Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21439 presentata da BRUNETTI MARIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 19940112
Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: l'amministrazione comunale di San Basile in provincia di Cosenza ha subito, dalle elezioni del 1990 ad oggi, una serie innumerevoli di mutazioni e di sostituzione di sindaci che rendono la situazione paradossale non solo per lo sconvolgimento dell'orientamento popolare ma anche perche' le vicende che stanno dietro questi continui mutamenti turbano fortemente l'opinione pubblica. Tanto piu' che, dal marzo 1992, con le dimissioni della maggioranza degli assessori in carica e quelle di una parte dei consiglieri di minoranza, quella amministrazione comunale rimane stranamente in carica con solo 8 consiglieri su 15 (alcuni dei quali pur non avendo formalizzato le dimissioni non presenziano piu' alle riunioni), cosicche' per potere assumere decisioni si fa abuso sconsiderato delle riunioni "in seconda convocazione", assumendo spesso, con questo espediente e in barba a qualsivoglia norma di diritto, provvedimenti importanti con la sola presenza di 4-5 consiglieri rimasti fedeli al sindaco in carica. Questa anomalia, per molti versi scandalosa e grave, e' stata sottoposta all'attenzione del signor Prefetto di Cosenza e alla Magistratura; questo pervicace abbarbicarsi ad un potere locale gestito in condizioni di dubbia legittimita', trova forse qualche spiegazione dentro una pratica amministrativa che torce la funzione dell'amministrazione comunale agli interessi personalistici, a tutto scapito di quelli collettivi: dalle delibere adottate senza copertura finanziaria, alle scandalose decisioni discriminatorie sulle tariffe idriche e della spazzatura; dall'assegnazione con trattativa privata del progetto sull'emergenza idrica (per un importo 1.200.000, alla IMG spa di Castrovillari), all'acquisto dei mezzi per la nettezza urbana effettuato nonostante il parere contrario (per irregolarita' tecniche ed illegittimita' formale) espresso dai responsabili dei rispettivi uffici competenti; dagli incarichi professionali che spesso si sono caratterizzati da una grave commistione di ruoli tra attivita' professionale privata e funzione pubblica che sono sfociati anche in procedimenti penali per vicende legate all'equivoca gestione del piano regolatore; dal servizio cimiteriale e, via via, all'"assistenza ai morti" da parte del servizio sanitario, sino a finire a due questioni clamorose e gravi quali la discarica abusiva e la variante al piano di fabbricazione. La prima e' ubicata a ridosso della SS 105, a cielo aperto e senza nessuna infrastruttura protettiva e senza manutenzione, per cui, senza interruzione, emana lezzi e fumo che inquinano la zona per qualche diecina di chilometri. E' stata questa discarica anche la causa di uno dei piu' gravi e pericolosi incendi che questa estate hanno distrutto una vasta zona del parco del Pollino che ha distrutto migliaia di alberi di ogni specie compreso il pino loricato che e' una delle rarissime piante esistenti oggi nel mondo. Per questo incendio, il sindaco e' stato indiziato per incendio colposo. La vicenda della variante al piano regolatore, poi, costituisce un esempio emblematico di violazione di ogni norma legislativa dal momento che neppure le prescrizioni a cui la regione Calabria ha subordinato l'approvazione sono state rispettate per cui grande e' lo scempio edilizio dietro cui sembrano coagularsi affari e interessi che coinvolgerebbero in prima persona lo stesso sindaco; il "consigliore esterno" e grande manovratore di tutte le vicende del comune di San Basile, a dire di tutti, sarebbe Francesco Ferraro, ora in pensione ma legato nel passato all'imprenditore Mineni titolare dell'impresa "Unione" di Parma, (con forti interessi nel Sud) collegato, attraverso la finanziaria "Orox" di Roma, al finanziere Francesco Pacini Battaglia noto alle cronache per il suo ruolo nella tangentopoli italiana; dentro questo dedalo di imprese e personaggi, qualche tempo fa, ha prodotto stupore e forti riflessioni la notizia riportata dalla stampa dello scoppio nello stesso periodo di alcune bombe, una a Parma davanti alla casa dell'imprenditore Mineni e altre due a San Basile e a Castrovillari rispettivamente davanti alle abitazioni di Francesco Ferraro ex direttore amministrativo dell'impresa di Parma e a quella del commercialista Mario La Mensa vicino alla stessa azienda per gli interessi che la medesima ha in Basilicata e in Calabria -: cosa intenda fare il Governo davanti a questa grave situazione, i cui risvolti ed intrecci interni suscitano perplessita' e interrogativi legittimi; se non ritenga di dovere assumere tempestivamente tutte le iniziative idonee a fare luce piena sulle condizioni di agibilita' democratiche e sulla regolarita' della gestione amministrativa, sui legami, le connivenze, le coperture che emergono da una complessa vicenda che suscita preoccupazioni; se, infine, non ritenga di dovere valutare fatti e circostanze onde verificare l'esistenza delle condizioni previste dalla legge atte ad attivare la procedura per lo scioglimento di quel consiglio comunale. (4-21439)