Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21478 presentata da CANGEMI LUCA ANTONIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 19940112
Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: aderendo alla campagna internazionale per il bando della produzione, del commercio e dell'impiego delle mine terrestri, l'Associazione di solidarieta' con il popolo kurdo "Azadi" di Catania in un documento rileva come il Kurdistan iracheno e' tra le aree geografiche nel mondo a piu' alta concentrazione di mine terrestri a causa delle grosse forniture fatte dalla Valsella Spa di Brescia al regime iracheno dall'inizio degli anni '80; gia' durante la guerra Iran-Iraq vennero disseminate mine lungo il confine dei due paesi (che ricadono nell'area geografica del Kurdistan) e, ancor piu' durante la guerra nel Golfo nel 1991, vennero sparsi 20 milioni di ordigni alle frontiere dell'Iraq con Siria e Turchia; ancora oggi soprattutto i pastori e i contadini, oltre a donne, bambini e migliaia di animali domestici, sono le vittime di queste subdole armi che procurano piu' morti e feriti in tempi di "pace" che in guerra; pur avendo gravi responsabilita' l'Italia, a tutt'oggi, non ha un progetto di aiuto per lo sminamento del Kurdistan iracheno. La commissione affari esteri della Camera, con risoluzione del 14 agosto 1992, impegno' il governo "a contribuire in maniera determinante alla bonifica dei territori minati" ma ancor oggi nulla e' stato fatto -: quali impegni il Governo italiano voglia assumere in ordine: a) alla messa al bando della produzione, del commercio e dell'uso delle mine con sanzioni per chi non lo rispetta; b) alla creazione di un fondo internazionale per l'eliminazine dei campi minati e per l'indennizzo delle vittime; c) alla fine, da subito, all'esportazione di mine italiane; d) all'invio di personale specializzato per il risanamento del territorio kurdo e l'addestramento di personale locale; e) alla ratifica della convenzione ONU, del 1981, sull'utilizzo delle mine; f) al rispetto della risoluzione del Parlamento europeo, del dicembre 1992, che richiede ai paesi membri una moratoria di cinque anni sulla vendita di mine. (4-21478)