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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21490 presentata da SCAVONE ANTONIO FABIO MARIA (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19940112

Al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso che: il decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 502 all'articolo 8 comma 5 e all'articolo 14 comma 6, sancisce, relativamente alle prestazioni specialistiche di diagnostica strumentale e di laboratorio - in armonia con il dettato costituzionale del diritto dei cittadini alla tutela della salute - la facolta' di libera scelta del presidio e/o del professionista erogante da parte dell'assistito; il Ministro della sanita', con circolare n. 100/SCPS/15 14620 in data 22 ottobre 1993, ha invitato le regioni e le province autonome ad impartire norme alle Unita' Sanitarie Locali, affinche' venisse garantito integralmente il diritto di libera scelta da parte del cittadino; detta circolare e' stata generalmente interpretata a livello delle Amministrazioni locali nel senso che la libera scelta non fosse da estendere a tutti i soggetti, bensi' solo a quelli non esenti e non in possesso di autocertificazione e solo per importi non eccedenti le 100.000 lire; nel corso di una recente trasmissione radiofonica, il Dirigente generale del Ministero della sanita', Dottor Nicola Falcitelli, intervistato dal giornalista Piero Spagnoli in merito al nuovo assetto della sanita' italiana, ha testualmente dichiarato: "Dal 1^ gennaio 1994......per quanto riguarda l'assistenza specialistica, il cittadino, senza nessuna autocertificazione, evitando pure le autorizzazioni che prima davano le Unita' Sanitarie Locali, potra' scegliere quale struttura dovra' erogare la prestazione specialistica"; in data 27 dicembre lo stesso Dirigente Generale, dottor Nicola Falcitelli, con nota n. 100/SCPS/15 17967, in risposta ad una richiesta di parere inoltrata dalla FISOS-CISL presso la USL 46 di Patti in provincia di Messina, ha espresso parere contrario alla immediata applicazione della facolta' di libera scelta, la cui attuazione sarebbe, a suo dire, subordinata alla cessazione degli attuali rapporti di convenzione e alla instaurazione fra soggetti erogatori e USL di nuovi "appositi rapporti" fondati sulla corresponsione di un corrispettivo determinato a fronte della prestazione resa -: se il Ministro: 1) ritenga corretta o meno l'interpretazione generalmente data alla circolare sopra citata, in base alla quale la libera scelta non sia allo stato attuale diritto di tutti i cittadini, ma solo di quelli tenuti al pagamento integrale delle prestazioni e solo per importi non eccedenti le 100.000 per ogni singola ricetta; 2) sia, o meno, del parere che i mancati pagamenti in carico della Amministrazione, previsti dai commi 6 e 7 dell'articolo 8 del decreto-legge 502/92, relativi a tariffe e nuovi rapporti contrattuali, che, secondo talune interpretazioni, sarebbero indispensabili ai fini dell'estensione a tutti i soggetti aventi diritto della facolta' di libera scelta, non possano in nessun caso limitare tale diritto, il quale benche' riguardi anche le parti erogatrici le prestazioni, e' innanzitutto diritto soggettivo ed inalienabile dei cittadini; 3) sia, o meno, del parere che l'eventuale permanere da parte della Pubblica Amministrazione di comportamenti volti a limitare il diritto di libera scelta solo a determinate categorie di soggetti aventi diritto, verrebbe a configurare una disparita' di trattamento fra categorie di cittadini aventi ugualmente diritto all'assistenza sanitaria, ma differenziati sulla base della differente quota di partecipazione alla spesa, venendo cosi' meno al dettato costituzionale, che prescrive uguali diritti per tutti i cittadini; 4) valuti, o meno, contraddittorio e soggetto ad non univoche interpretazioni il complesso delle informazioni in tema di libera scelta portate a conoscenza della pubblica opinione e degli addetti ai lavori da parte di soggetti che si trovano ai massimi livelli dirigenziali presso il Ministero della sanita'; 5) intenda, o meno, adottare provvedimenti finalizzati ad evitare che dal Ministero della sanita' vengano trasmesse all'interno informazioni non conformi ai reali orientamenti di politica sanitaria, al fine di non creare disorientamento o ingenerare aspettative illusorie fra i destinatari delle informazioni stesse; 6) sia, o meno, del parere di emanare, nel piu' breve tempo possibile, una circolare, che, con estrema chiarezza, indichi le modalita' attraverso le quali tutti i cittadini possano essere messi in condizione di fruire del diritto di libera scelta, ponendo anche attenzione all'inutilita' della preventiva autorizzazione delle prestazioni da parte delle Unita' Sanitarie Locali, adempimento questo, non previsto dal decreto-legge 502/92; cio' al fine di evitare ai cittadini inutili code e perdite di tempo, contribuendo cosi' a migliorare il rapporto fra cittadini e istituzioni e a realizzare altresi' una migliore utilizzazione del personale attualmente addetto alle autorizzazioni. (4-21490)

 
Cronologia
martedì 11 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo mesi di contrasto con l'editore Berlusconi, che nel frattempo ha annunziato l'intenzione di scendere in politica, Montanelli insieme ad altri redattori lascia il quotidiano Il Giornale e fonda La Voce.

mercoledì 12 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera vengono discusse la mozione Pannella n. 1-00243 e la risoluzione Ferri n. 6-00036 concernenti la sfiducia al Governo, che erano state presentate allo scopo di suscitare un dibattito. Esse non vengono comunque votate per le sopravvenienti dimissioni del Governo.

martedì 18 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Si scioglie la DC, da cui nascono il PPI di Mino Martinazzoli e il CCD di Pier Ferdinando Casini.