Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21510 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19940113
Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere: che cosa intenda fare il Governo per evitare il continuo e sempre maggiore vero e proprio strapotere delle amministrazioni locali in danno dei cittadini che non siano "amici" overo "amici degli amici", oppure "compagni" ovvero "compagni dei compagni", in una pariteticita' di "politica" che va dai comuni mafiosi a quelli rossi. Infatti, nelle regioni cosiddette "a rischio" di mafia, 'ndrangheta, camorra ovvero corona unita, occorre, per star tranquilli e vivere bene, essere "amici" ovvero "amici degli amici"; in Emilia rossa, invece, basta essere "compagni" ovvero "compagni dei compagni". Cosi' a Sestola (MO) ridente localita' dell'alto Appennino alle falde del Monte Cimone, addirittura nota nella pubblicita' come la "perla dell'appennino" esiste e resiste un'amministrazione rossa che tratta il "centro storico" come potevano trattarlo ai tempi del feudalesimo, quando in centro entravano solo le carrozze del padrone" e dei suoi "ospiti" (anche perche' erano gli unici che avevano dei veicoli!). Oggi, anche gli abitanti "compagni" ovvero "compagni dei compagni", ovvero "amici dei compagni" o dei "compagni dei compagni" hanno il permesso per entrare nel "centro" vietato ai normali cittadini che hanno un appartamento in quel centro anche se da oltre dieci anni e' negato pure di portare i mobili di sera o di prima mattina. I Vigili non sono in giro se non per irrogare contravvenzioni e non per riconoscere i doverosi ingressi e gli uffici dei "rilasci" sono aperti quando fa comodo agli addetti! Peraltro i soliti vigili, sempre i soliti, sono pronti alle pesanti repressioni di chi avendo girato per il centro a piedi per cercare i vigili ovvero andare all'ufficio (trovato chiuso) per il permesso hanno dovuto procedere per casa loro senza questa "bolla" di "passaggio"; se, anche per ragioni di ospitalita' turistica, non dovrebbe essere consentito, quanto meno agli abitanti da anni, ancorche' saltuariamenti occupanti gli immobili, di avere, d'ufficio, e di diritto il permesso all'accesso della loro abitazione, anche in Sestola; se non sia caso che il Governo intervenga tramite i suoi uffici periferici in loco, per impedire la continuazione di siffatto cattivo governo della cosa pubblica. (4-21510)