Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21573 presentata da BRUNETTI MARIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 19940113
Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: gravissima preoccupazione suscita nell'opinione pubblica del comune di Sanlucido e di tutta la zona tirrenica della provincia di Cosenza la situazione di pericolo venutasi a determinare sul lungomare di quella cittadina a seguito delle opere a mare effettuate dall'Ente Ferrovie a difesa del rilevato ferroviario che, al contrario, hanno prodotto fenomeni di insabbiamento a Nord e un inarrestabile processo erosivo a Sud che praticamente ha assorbito l'arenile, determinando il crollo del muro che fungeva da sostegno non solo alla rete stradale, ma anche alle strutture di servizio (rete fognante, acquedotto, rete elettrica, ecc.) e allo stesso abitato. Cio' apre gravissimi pericoli di inquinamento e di stabilita' della parte a mare dell'abitato, provocando un giustificato allarme nella popolazione che vede, tra l'altro, compromessa l'unica possibilita' di vita, ossia il turismo estivo; il progetto dell'Ente Ferrovie appare del tutto in contrasto non solo con il buonsenso, ma soprattutto si scontra con norme tecniche, di difesa ambientale, di sicurezza civile. Tant'e' che esso ha suscitato una forte opposizione della popolazione, delle forze politiche piu' attente, delle associazioni ambientaliste, ma ha registrato anche il giudizio negativo di strutture pubbliche (tra cui la Sovrintendenza dei beni ambientali, del Ministero e di quant'altro) a cui, proprio per il carattere prescrittivo dei pareri, avrebbe dovuto ubbidire l'inizio dei lavori. Cosi' non e' stato. E' grave e certamente sospetto il fatto che i lavori siano iniziati e che, a distanza di circa tre anni, l'Ente ferrovie pare ancora non abbia tutte le necessarie concessioni che il caso richiede; il "modo" come si e' venuta configurando l'intera vicenda, presenta grandi ambiguita', scarsa trasparenza e pone non pochi dubbi che impongono la necessita' di squarciare tutti i veli sull'equivoco suo iter, dalla nascita del progetto all'inizio dei lavori -: se, dinnanzi ad un cosi' complicato problema che, nell'immediato, ha ricadute gravi sulla vita e la sicurezza dei cittadini, non ritenga di dovere tempestivamente intervenire, attraverso tutti i ministeri interessati, con iniziative idonee non solo per far fronte ai pericoli concreti che corre la popolazione di Sanlucido, ma anche per andare alla precisazione di responsabilita', intrecci tra politica ed affari, legami tra privati e strutture pubbliche, tutte le connivenze, insomma, che abbiano potuto subordinare interessi particolari agli interessi collettivi di un'intera laboriosa popolazione; se, infine, non pensa di dovere attivare meccanismi di indagine sull'intera vicenda e, sulla base dei risultati conosciuti, investire, se del caso, la Magistratura. Nel particolare difficile momento che attraversiamo in cui il Paese e' stato traumatizzato dalle vicende di "tangentopoli" e dall'emergere di una struttura di potere retta sull'illegalita', e' necessario diradare i cupi nembi che si addensano sulla vicenda per tranquillizzare, da una parte i cittadini e, dall'altra, dare segnali forti della volonta' di voler mettere mano alla rifondazione morale e politica dell'agire pubblico. (4-21573)