Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/21579 presentata da POLLI MAURO (LEGA NORD) in data 19940113
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri del lavoro e previdenza sociale e dell'industria, commercio e artigianato e incaricato per le funzioni connesse al riordinamento delle partecipazioni statali. - Per sapere - premesso che: l'ENICHEM, in contraddizione con l'analisi fatta dal Ministro dell'industria nell'incontro con i sindacati del 27 ottobre 1993 sui punti di debolezza della chimica italiana, affronta la crisi finanziaria con un piano di risanamento incentrato sulla vendita di attivita' produttive e sul drastico ridimensionamento dell'azienda; il piano di intervento per il risanamento elaborato dall'azienda prevede la vendita delle attivita' che presentano buona attrattiva sui mercati al fine di contenere l'indebitamento finanziario, la dismissione di attivita' che strutturalmente producono perdite, la richiesta all'azionista ENI di una ricapitalizzazione di 2.000 miliardi secondo l'informazione fornita dal Ministro dell'industria, per ricostruire il capitale sociale eroso dalle perdite; sul versante occupazionale, il piano prevede circa 9.000 lavoratori in esubero dovuta alla chiusura degli impianti, esponendo l'azienda, nel caso di ripresa della domanda del mercato, al rischio di non disporre piu' delle capacita' produttive utili e quindi di perdere le opportunita' della ripresa, cosa peraltro gia' accaduta dopo la ristrutturazione del 1983; la situazione economica e occupazionale ha ormai superato il livello di guardia nella provincia di Verbano-Cusio-Ossola, ove sono presenti i due stabilimenti ENICHEM di Villadossola e Pieve Vergonte; attualmente l'area piu' colpita dalal crisi e' l'Ossola in cui si registra un aumento della disoccupazione del 20 per cento nei primi nove mesi del 1993 con conseguente drammatico deterioramento della realta' sociale e l'acuirsi delle tensioni; nel 1992 lo stabilimento di Villadossola ha chiuso il bilancio con un margine operativo lordo di quattro miliardi, nonostante la grave congiuntura economica mondiale; le produzioni dei due stabilimenti hanno una loro forte nicchia di mercato, e per questo sono state poste in vendita: ad un'inserzione pubblica di vendita delle stesse, avvenuta nel giugno scorso, hanno risposto 19 ditte che, a seguito di scelte insindacabili di ENICHEM sono diventate successivamente due e precisamente la societa' italiana NEW CHEM, di recente costituzione, e la societa' inglese VICHING. Tuttavia, per questa fetta di mercato, e' stato manifestato un certo interesse da parte di alcune multinazionali: l'inglese BRITISH PETROLEUM e la francese RHONE POULENC -: se non ritengano opportuno definire un progetto industriale finalizzato al consolidamento della struttura produttiva dell'impresa, la cui diversificazione rappresenta il maggior punto di forza, con i necessari interventi di ristrutturazione, per conseguire il miglioramento dell'efficienza e della produttivita'; se non ritengano opportuno indicare linee di intervento alternative a quelle proposte dall'azienda da cui risulti chiaro il ruolo dell'ENI e il suo impegno nella ricapitalizzazione e nel risanamento finanziario dell'ENICHEM, salvaguardando la disgregazione di quest'ultima e conservando per intero il suo potenziale per il risanamento e lo sviluppo; se non ritengano opportuno, per le aree di crisi e gli esuberi occupazionali, predisporre progetti di reindustrializzazione finalizzati alla ricostruzione dell'assetto economico e occupazionale delle stesse. (4-21579)