Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00057 presentata da CAVERI LUCIANO EMILIO (MISTO) in data 19940415
Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: la Carta europea per le lingue regionali o minoritarie e' stata adottata come Convenzione dal Comitato dei Ministri durante la riunione del 25 giugno 1992 e dal novembre dello stesso anno e' consentita l'adesione ufficiale dei Paesi aderenti al Consiglio d'Europa; questa Convenzione rappresenta una sintesi assai importante sui problemi di tutela linguistica in Europa ed offre un quadro giuridico di riferimento di indubbia rilevanza -: quale sia stato e quale sia l'atteggiamento dell'Italia rispetto a questa Carta e alla conseguente Convenzione; quali tempi siano previsti per la ratifica ufficiale da parte dell'Italia. (4-00057)
L'Italia ha partecipato attivamente all'elaborazione da parte del Consiglio d'Europa della Carta europea per le lingue regionali e minoritarie ed alla sua adozione come Convenzione da parte del comitato dei Ministri di tale organizzazione. La Carta non stabilisce disposizioni univoche, ma contiene in vari articoli una lista di misure alternative di tutela, piu' o meno rilevanti, per far fronte ai diversi casi o livelli di protezione delle minoranze previsti all'interno dei vari Stati contraenti o fra gli Stati stessi. Recentemente sono state ripresentate al Parlamento italiano varie proposte di legge per la tutela delle minoranze linguistiche, che nella passata legislatura erano state approvate dall'Assemblea di Montecitorio, in una forma unificata predisposte dalla I Commissione. Tali proposte sono intese a fornire un adeguato livello di protezione alle varie lingue regionali e minoritarie esistenti in Italia, fatte salve le piu' qualificanti disposizioni adottate con appositi strumenti legislativi e costituzionali per le popolazioni di lingua tedesca in Alto Adige, per quelle di lingua francese in Val d'Aosta e per quelle di lingua slovena nel Friuli-Venezia Giulia. Allo stato attuale appare opportuno attendere l'approvazione di tale normativa da parte del Parlamento e successivamente, all'atto della firma della Carta europea, scegliere, fra le varie opzioni alternative in essa contenute, quelle che rientrino nelle fattispecie previste dalla legge che sara' stata emanata dal Parlamento. Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Scammacca.