Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00028 presentata da PARLATO ANTONIO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940415
Ai Ministri dell'interno e della pubblica istruzione. - Per conoscere - premesso che: non e' pervenuta ancora risposta in ordine all'atto ispettivo n. 4-19335 del 28 ottobre 1993, con il quale si chiedeva di conoscere se il Commissario Straordinario al comune di Napoli avesse provveduto al pagamento dei 4 miliardi di crediti vantati dai librai napoletani fino al 1992 per aver effettuato per conto del comune la fornitura di libri agli studenti napoletani nei confronti dei quali esitavano giustamente a continuare la fornitura, non avendo in alcun modo l'amministrazione comunale fatto fronte ai suoi obblighi, in via di ulteriore accorgimento a fronte delle cedole librarie 1993/1994, con enormi disagi da parte della platea studentesca, per i ritardi nella fornitura; l'interrogante riceveva nelle settimane scorse, ad insediamento del nuovo sindaco di Napoli gia' avvenuto da settimane, una lettera dalla sezione regionale dell'ALI - Associazione Librai Italiani - il cui presidente regionale, dottor Mario Guida, scriveva tra l'altro: "A titolo personale e della categoria da me rappresentata La ringrazio per l'attenzione dimostrata sperando che la Sua iniziativa abbia un seguito. La nostra categoria e' chiamata a svolgere in servizio pubblico, non partecipiamo a gare e siamo puniti in modo vergognoso"; nel frattempo il sindaco di Napoli, Antonio Bassolino, in un italiano che l'interrogante considera sconnesso e claudicante, indirizzava il seguente, singolare e sconcertante messaggio agli alunni napoletani: "Durante la mia campagna elettorale avevo preso un impegno d'onore: investire le mie principali energie per il mondo dell'infanzia e della scuola. E' per questo che il mio primo messaggio d'auguri come sindaco e' rivolto a voi bambini. Care bambine, cari bambini di Napoli. Il sindaco e' un signore che gira tutto il giorno per aggiustare le cose che si rompono. Un giorno mi chiedono di aggiustare una scuola, perche' i banchi sono troppo vecchi. Un altro giorno qualcuno mi domanda se e' possibile mettere un prato al posto di un parcheggio di macchine, cosi' magari ci si puo' giocare a pallone. Poi mi capita di incontrare dei bambini che giocano per strada e vorrebbero invece avere un parco tutto per loro. Corri di qua, corri di la': per aggiustare tutte queste cose un sindaco avrebbe bisogno della lampada di Aladino! Allora mi e' venuta un'idea. Perche' non mi aiutate un po' Voi? Se ci mettiamo insieme voi ed io, il sindaco ed i bambini di Napoli, chissa' che non riusciamo ad aggiustare un po' di cose che non funzionano. Vi faccio una proposta. Ciascuno di voi, col nuovo anno, si sceglie un pezzettino di citta' che vorrebbe far diventare piu' bello. Basta un pezzetto piccolo piccolo. Uno di voi decide, che ne so, di tenere pulito il marciapiede dove cammina tutte le mattine per andare a scuola: basta gridare a quelli che passano di non buttarci le loro cartacce. Un altro gruppo di bambini si mette a colorare una piazza: io so che molti di voi sapete fare dei disegni bellissimi, mentre io, invece, non era affatto bravo a disegnare. Una bambina, invece, le viene in testa di scrivere in una lettera quello che ha deciso di fare. Qualche bambino piu' grandicello potrebbe costruire una casetta di legno in cui infilarci la lettera. Pensate che bello se in ogni scuola ci fosse una casetta di legno in cui raccogliere le vostre lettere; Vi prometto che passero' a ritirarle di persona. Anzi, ora che ci penso: facciamo un patto. D'ora in avanti io vi faro' sapere tutte le cose che si sono rotte e che sono riuscito ad aggiustare. E voi, in cambio, mi racconterete le cose che vi piacciono e quelle che invece non vi piacciono proprio. Cosi', un pezzettino alla volta Napoli la trasformerenno nella citta' dei bambini. Mi raccomando, pero', e' un patto segreto tra me e voi. Non parlatene in giro con i grandi. I grandi non credono alle favole. Ma io ci credo, e sono sicuro che anche voi ci credete" -: se consti, che, ove come appare dalla lettera dell'ALI, i 4 e piu' miliardi siano stati corrisposti ai librai dal commissario straordinario, il nuovo sindaco di Napoli vi abbia provveduto o prima o almeno contestualmente all'invio del messaggio - che l'interrogante giudica ridicolo - sopra riportato, al fine di una necessaria, preliminare credibilita' dell'amministrazione comunale, latitante ancora sia sul problema dell'assolvimento delle proprie obbligazioni sia per l'anno 1992/1993, sia per l'anno 1993/1994 in modo "vergognoso", per quel che riflette le esigenze quantitative e qualitative, funzionali e logistiche delle aule, non solo nelle pregresse gestioni, almeno in termini di concreti programmi di intervento in tempi certi e con risorse adeguate, nulla risultando al riguardo ne' essendo stato annunciato ne' prima ne' dopo il messaggio, che sembra puntare piu' ad una squallida "acquisizione del consenso" che ad affrontare i gravissimi, reali problemi della scuola napoletana. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella undicesima legislatura, n. 4-21289 dell'11 gennaio 1994. (4-00028)