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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00035 presentata da PARLATO ANTONIO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940415

Ai Ministri per i beni culturali ed ambientali e dell'interno. - Per conoscere - premesso che: come e' ormai noto stava per abbattersi sul centro storico di Napoli, che racchiude un patrimonio culturale, artistico ed architettonico di livello europeo e mondiale, anche per i fatti che lo hanno in duemila e cinquecento anni "storicizzato", un flagello edilizio proposto ed imposto alla imbelle e subalterna classe politica locale da imprenditori edili attraverso un progetto denominato "Regno del possibile"; sabato 2 luglio 1988, pero' i soprintendenti ed i direttori degli uffici periferici campani del Ministero per i beni culturali ed ambientali, hanno bocciato, nel corso di una conferenza svoltasi congiuntamente alle organizzazioni sindacali, il perverso progetto di saccheggio edilizio del centro storico di Napoli affermando in un comunicato che "e' emersa la necessita' che i problemi di grande rilievo, come il recupero del centro storico di Napoli, non vengano affrontati e soprattutto gestiti senza la partecipazione delle strutture e valorizzazione del tessuto storico (...) si evitano cosi' astratte formulazioni generiche e velleitarie proposte di demolizione per interi quartieri"; i partecipanti hanno annunziato che effettueranno una indagine a tappeto per individuare e rilevare gli edifici storici che sarebbero sacrificati dal detto progetto, elaborando una mappa completa, corredata da una documentazione fotografica; in ordine alla problematica in parola e' stato inviato un documento al Ministro per i beni culturali ed ambientali ed al sindaco di Napoli; diffuse voci, riprese anche dalla stampa, parlano di una ignobile ipotesi di soluzione compromissoria costituita dalla volonta' di inserire rappresentanti della soprintendenza nel comitato tecnico-scientifico di cui alla recente delibera del comune di Napoli, emessa con quella relativa all'adozione di una variazione generale al PRG del 1972 che permettera' ai costruttori senza scrupoli ed esponenti politici senza coscienza civile di considerare non piu' tassativi gli attuali limiti del restauro conservativo urgente per gli interventi edilizi, che vengono ampliati alla possibilita' di abbattimento, di riedificazione e, a tutto concedere, di ristrutturazioni pericolosissime per la tutela della memoria storica, artistica, architettonica, culturale dei luoghi -: quale sia il preciso contenuto del suddetto documento dei soprintendenti campani; quale risposta vi abbia dato o intenda darvi sia il Ministero per i beni culturali ed ambientali, sia il sindaco di Napoli, Antonio Bassolino; quando potra' disporsi dell'esito dei controlli di cui all'indagine disposta sulla incompatibilita' del progetto edilizio di intervento con la tutela dei beni culturali e, comunque, alla data della risposta del presente atto per quali comparti edilizi cio' sia certo; quali iniziative e quale ruolo, nell'assolvere il proprio compito istituzionale, il Ministero per i beni culturali ed ambientali voglia assumersi nei riguardi del perverso progetto; quale fondamento abbia l'ipotesi, alibistica e compromissoria di un accordo tra soprintendenza, comune di Napoli e costruttori, di cui alle riportate voci; se sia esatto che il suddetto perverso progetto ripropone elementi gia' presenti nel piano del 1970, allora bocciati ed ora tranquillamente riproposti, sperando in connivenze e tolleranze da parte dei soprintendenti che fortunatamente non appaiono invece affatto disponibili a rinunciare al proprio ruolo istituzionale; quali siano gli edifici del centro storico di Napoli sottoposti ai vincoli della legge del 1939 e se non si ritenga di apporre un vincolo sull'intero complesso edilizio del centro storico di Napoli, fatte salve solo le rarissime e per estensione limitatissime aree sulle quali gli interventi edilizi di ristrutturazione non spezzino ne' limitino ne' condizionino la eccezionale bimillenaria coscienza culturale, artistica, storica ed architettonica della "citta' storicizzata" il cui consistente nucleo si estende per 720 ettari e che costituisce un unicum inscindibile che proprio in quanto tale consente estensivamente gli interventi di cui alla legge del 1939 e le moderne esigenze di tutela di interi complessi urbani, aventi le caratteristiche di continuita' e contiguita' edilizia storica, sia nel senso della stratificazione verticale che della estensione lineare delle costruzioni storicizzate. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella decima legislatura, n. 4-07566 del 7 luglio 1988 e per conoscere quali iniziative intende assumere la nuova amministrazione comunale di Napoli, anche alla luce della proposta formulata dal "Circolo della contea" e dall'interrogante, ed accolta dal Ministero per i beni culturali di avviare le procedure per l'inserimento del centro storico di Napoli come patrimonio mondiale dell'umanita', censito dall'UNESCO. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella undicesima legislatura, n. 4-21851 del 2 febbraio 1994. (4-00035)

 
Cronologia
mercoledì 6 aprile
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Ha inizio in Ruanda il genocidio dell'etnia tutsi, che si protrarrà per circa cento giorni e causerà approssimativamente 1 milione di morti.

venerdì 15 aprile
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si concludono con la firma degli accordi di Marrakech, le trattative dell'Uruguay Round, che portano alla creazione del WTO e alla ratifica di tre accordi nei campi del commercio e delle tariffe, dei servizi e della proprietà intellettuale.

sabato 16 aprile
  • Politica, cultura e società
    Al termine del processo sulle attività della loggia massonica P2, la Corte d'assise di Roma assolve tutti gli imputati dall'accusa di cospirazione politica. Licio Gelli è condannato a 17 anni per i reati di calunnia, millantato credito e procacciamento di notizie riservate.