Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00040 presentata da PARLATO ANTONIO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940415
Ai Ministri dell'interno e dei lavori pubblici. - Per conoscere, anche avuto riguardo alla interrogazione n. 4-20257 del 12 febbraio 1987 restata priva di risposta, se l'ordinanza del sindaco del comune di Napoli n. 1005 del 22 maggio 1982 emessa ai sensi della legge n. 10 del 1977 abbia riguardato l'acquisizione al patrimonio indisponibile del comune di Napoli dell'intero fabbricato sito in Napoli-Pianura alla via Provinciale n. 89, in quanto abusivamente costruito; in tal caso se e quando tale atto sia stato tempestivamente trascritto, anche ad evitare l'"acquisto" dell'immobile e di sue parti da parte di terzi di buona fede a seguito di vendite poste in essere dal costruitore abusivo o dal precedente "proprietario"; se sia esatto che, almeno in un caso, non sia risultato trascritto il provvedimento, con l'effetto della declaratoria della inammissibilita' della opposizione del comune di Napoli alla esecuzione per rilascio derivante da una azione giudiziaria di sfratto per morosita', esercitata dall'"acquirente" di buona fede nei confronti dell'inquilino; se sia esatto che l'inquilino aveva ricevuto tuttavia dal comune di Napoli comunicazione in ordine alla acquisizione del suo alloggio al patrimonio indisponibile del comune e promesse di futuro contratto di locazione con il comune stesso e quindi la sua "morosita'" nei confronti del "proprietario" non era esistente; se risulti che il pretore di Napoli ha dichiarato la inammissibilita' della opposizione del comune, "ostandovi il testo dell'articolo 619 del codice civile che fa chiaro riferimento alle procedure espropriative e puo' essere proposta alternativamente con azione di accertamento o con l'apposizione prevista dall'articolo 404 del codice civile" nessuna delle due, peraltro, formulata; se e quali azioni giudiziarie abbia successivamente intrapreso il comune di Napoli nei confronti del "proprietario" dell'immobile onde veder tutelati i diritti del patrimonio indisponibile del comune; se risulti che il proprietario dell'immobile sito al 6^ piano, interno 15, abbia avanzato domanda di condono edilizio, con quale fondatezza e con quale prevedibile esito avuto riguardo all'atteggiamento assunto dal comune; se altrettanto abbiano fatto i "proprietari" di altri appartamenti; quali responsabilita' sussistano a carico del comune di Napoli per quanto accaduto all'appartamento in parola e per quanto potrebbe ancora accadere per gli altri appartamenti e come il comune abbia inteso porre riparo ai danni e nei confronti del suo inquilino e nei confronti del mantenimento della acquisizione dell'immobile al patrimonio indisponibile del comune; se sia vero che sia stata costituita una amministrazione "condominiale" del fabbricato che emette bollette ed esige quota, senza che il comune ne faccia parte; se il comune di Napoli ne sia a conoscenza e si sia opposto; per quali motivi il comune di Napoli dal 1982 ad oggi non abbia perfezionato i contratti di locazione con gli inquilini dei vari appartamenti, ne' esatto i canoni; se sia informato che la piu' grande parte di essi - per la paura di sfratto per morosita' da parte di quanti agiscono, a differenza del comune (che lo e') come "proprietari" (mentre non lo sono) - stiano illegittimamente pagando canoni ed anche "quote condominiali"; se sia vero che sono state presentate denunce ai Carabinieri ed alla Procura della Repubblica in ordine alle richieste dei "proprietari", e in caso affermativo a quale punto si trovino le indagini relative a dette denunce. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella decima legislatura, n. 4-04985 del 4 marzo 1988. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella undicesima legislatura, n. 4-21978 del 9 febbraio 1994. (4-00040)