Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00043 presentata da PARLATO ANTONIO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940415
Ai Ministri dell'interno, di grazia e giustizia, del lavoro e previdenza sociale e dei trasporti e della navigazione. - Per conoscere - premesso che: con atti ispettivi prodotti nella X legislatura, ripresentati in mancanza di risposta nella XI, e tutti al vaglio del sostituto procuratore della Repubblica di Napoli, dottor Salvatore Sbrizzi, che ha anche richiesto rinvii a giudizio nei confronti del sindaco protempore dell'epoca, il socialista Nello Polese, e relativi a disinvolte procedure e scelte di carattere urbanistico, tra l'altro nella zona orientale della citta', venivano denunciate variazioni di destinazione d'uso in aree occupate da diversi insediamenti, in tutta evidenza funzionali a concludere programmate "operazioni" immobiliari grazie ai maggiori volumi previsti; tra tali aree oggetto di mire speculative, vi era anche quella della SOA in via Gianturco, destinata al ruolo di terminale del traffico di contenitori; va inoltre notato che su proposta emendativa del MSI, sia al Senato che alla Camera, una legge dello Stato fissava nella medesima area - e quindi in netto contrasto con le mire della cementificazione speculativa - la realizzazione del porto franco e della zona franca, assolutamente omogenea e ricomprendente in potenza, con quella gia' destinata ed utilizzata dal terminale contenitori della SOA; con vivissima sorpresa, se non con totale sconcerto, l'interrogante ora apprende che la SOA intende chiudere ed inquietante appare che la gestione del terminale era affidata alla impresa edile RAIOLA (gia' oggetto di altri atti ispettivi dell'interrogante per lavori affidatile in modo che non puo' qualificarsi cristallino) la quale ben potrebbe voler proseguire il pregresso disegno speculativo sui settantamilametriquadri del terminale; ancora piu' sorprendente e' che altre societa' avevano chiesto di subentrare alla RAIOLA ma invano e che al terminale stesso affluiva una molto consistente e qualificata quota del traffico non solo napoletano ma meridionale dei containers che, per l'effetto della annunciata chiusura, si disperdera' insieme ai lavoratori dipendentisalvo ad affollare per la parte residua sino a soffocarle in un caotico disordine, le stesse strutture portuali, in danno della loro stessa funzionalita' e della economia portuale -: se risulti in che modo si collochi, dal punto di vista edilizio-urbanistico sia ora che in funzione della realizzazione del porto franco e della zona di asservimento, l'area in questione secondo la giunta Bassolino; come la impresa edilizia RAIOLA giustifichi la chiusura dell'azienda; se al comune di Napoli risultino presentate istanze di concessione edilizia nella zona in questione, per quali volumi e finalita' e se risultino in corso variazioni delle destinazioni d'uso della zona; se il Procuratore della Repubblica di Napoli, il nuovo sindaco (che non risulta aver assunto ancora le urgenti ed opportune iniziative al riguardo), il Ministro della Marina Mercantile, il Consorzio Autonomo del Porto di Napoli, vogliano intervenire per verificare le esistenze di illegalita' - connesse o no con i preoccupanti precedenti sopra descritti - anche perche', fino alla definizione dell'area di asservimento al porto franco, ed eventualmente oltre, la SOA resti al suo posto. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella undicesima legislatura, n. 4-21054 del 17 dicembre 1993. (4-00043)