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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00060 presentata da PARLATO ANTONIO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940415

Ai Ministri di grazia e giustizia e dell'interno. - Per conoscere - pemesso che: il 15 marzo scorso il dottor Luciano Schifone, consigliere comunale di Napoli e segretario regionale del MSI, insieme all'interrogante, denunciavano alla Procura della Repubblica di Napoli, al Prefetto di Napoli, al Questore di Napoli, il Sindaco di Napoli, Antonio Bassolino, per propaganda elettorale illegale con la pluriviolazione dell'articolo 5, legge 10 dicembre 1993, n. 515; nella denuncia si legge: "Tale articolo della recente legge, che regolamenta le modalita' dello svolgimento delle campagne elettorali, fa espresso ed esplicito divieto "alle pubbliche amministrazioni di svolgere propaganda di qualsiasi genere ancorche' di carattere istituzionale" nei trenta giorni antecedenti la campagna elettorale e nel corso di essa. Orbene dalla fine del mese di gennaio, quando erano gia' state indette le elezioni politiche da parte del Capo dello Stato, il Sindaco Bassolino ha avviato una intensa campagna di propaganda personale ed istituzionale attraverso decine di pompose cerimonie pubbliche, quasi che avesse interpretato il citato articolo esattamente al contrario, ovvero "e' fatto obbligo nel periodo elettorale, alle pubbliche Amministrazioni di accentuare la propaganda istituzionale e personale degli Amministratori". Non e' questa la sede per commenti di natura politica sulla opportunita' o sulla opnesta' di attribuirsi meriti per opere realizzate (bene o male presto o tardi) da altre amministrazioni. Resta pero' gravissima l'oggettiva violazione della norma che il legislatore ha voluto, memore delle tante "inaugurazioni elettorali" fatte in passato da Ministri e Sindaci in carica con l'evidente scopo di assicurare la simpatia dell'elettorato alla parte politica del Ministro o del Sindaco "inaugurante". Si allega a riprova di quanto affermato, l'elenco delle "inaugurazioni" o manifestazioni promosse nel periodo in cui andavano sospese. I sottoscritti chiedono pertanto che le autorita' in indirizzo, per le parti che loro competono, provvedano a perseguire i comportamenti illegali gia' verificatisi ed impediscano per il futuro il ripetersi di nuovi episodi simili. E' evidente che non si tratta di impedire l'apertura di nuove strutture pubbliche; questo non dice la legge ne' desiderano i sottoscritti. Si tratta solo di impedirne la strumentalizzazione politica nel periodo elettorale cosi' come impone la legge. Ma si vedra' che se le autorita' preposte impediranno come e' loro compito e responsabilita' la propaganda illegale, il Sindaco Bassolino non aprira' piu' parchi o scuole, ma preferira' rimandare queste inaugurazioni a quando potra' sfruttarle propagantisticamente."; alla stessa denuncia era allegato il seguente: "ELENCO CERIMONE E INAUGURAZIONI PROMOSSE E PROPAGANDATE DAL SINDACO BASSOLINO Domenica 23 gennaio 1994: Parco Taverna del Ferro ex legge 219. Sabato 12 febbraio 1994: Palazzetto dello Sport di Ponticelli. Sabato 26 febbraio 1994: Centro storico di Napoli. Decumano Maggiore - tra Piazza Bellini e Piazza Riario Sforza. Domenica 27 febbraio 1994: Parco pubblico a Piscinola. Antico casale di Villa Vittoria e Biblioteca comunale di Via Dietro la Vigna. Sabato 5 marzo 1994: Parco a Capodimonte legge 219 e ne prende in consegna un altro all'Eremo dei Camaldoli. Domenica 6 marzo 1994: 1) a Secondigliano tre strutture della 219. 2) Biblioteca Piazza Zanardelli a tre piani. 3) Parco pubblico in Via del Cassano di 23.000 mq, con campo sportivo legge 219. 4) Centro civico edificio di 4 piani prospiciente un'ampia piazza pedonale. Lunedi' 7 marzo 1994: Scuola materna 69^ circolo didattico di Barra. Domenica 13 marzo 1994: Parco ex legge 219, Girolamo Cantacroce.". Il Sindaco si asteneva immediatamente dal proseguire la campagna di propaganda a favore del suo partito e cosi' non aveva luogo la gia' programmata ed annunciata ennesima "inaugurazione" degli impianti sportivi del rione Stella in calendario per il 19 marzo; trattasi di impianti costati somme enormi realizzati con fondi della ricostruzione post-sismica, attesi da anni, pronti da mesi, e che avrebbero comunque potuto essere aperti al pubblico senza "inaugurazioni" vietate in periodo elettorale, da tre settimane; il sindaco di Napoli non ha pero' ancora disposto tale apertura al pubblico, in particolare quello giovanile, del quartiere Stella assumendo cosi', a parere dell'interrogante, un comportamento che potrebbe eventualmente essere censurabile in sede penale, per omissioni in atti di ufficio, ove la magistratura fosse investita anche di tale aspetto e riscontrasse illegalita' nella fattispecie -: se consti a quale punto si trovino le indagini della magistratura napoletana in ordine alla denuncia del 15 marzo, anche perche' la "politica delle inaugurazioni" ha contribuito, ad avviso dell'interrogante, a condizionare positivamente i risultati elettorali dell'area in cui milita il Sindaco di Napoli; se constino i motivi, e se siano giustificati, per i quali l'apertura al pubblico degli impianti sportivi, evidentemente gia' pronti sin dal 19 marzo 1994 nel quartiere napoletano di Stella, tardino quantomeno da tre settimane, con danno dell'intero quartiere, dei giovani delle loro famiglie e delle societa' sportive locali. (4-00060)

 
Cronologia
mercoledì 6 aprile
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Ha inizio in Ruanda il genocidio dell'etnia tutsi, che si protrarrà per circa cento giorni e causerà approssimativamente 1 milione di morti.

venerdì 15 aprile
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si concludono con la firma degli accordi di Marrakech, le trattative dell'Uruguay Round, che portano alla creazione del WTO e alla ratifica di tre accordi nei campi del commercio e delle tariffe, dei servizi e della proprietà intellettuale.

sabato 16 aprile
  • Politica, cultura e società
    Al termine del processo sulle attività della loggia massonica P2, la Corte d'assise di Roma assolve tutti gli imputati dall'accusa di cospirazione politica. Licio Gelli è condannato a 17 anni per i reati di calunnia, millantato credito e procacciamento di notizie riservate.