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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00066 presentata da MARENCO FRANCESCO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940421

Ai Ministri di grazia e giustizia e per la funzione pubblica. - Per sapere - premesso che: gli avvocati di Genova chiedono al Ministero di grazia e giustizia una "pronta inchiesta amministrativa sulle disfunzioni degli uffici della Procura presso la Pretura" del capoluogo ligure; in mancanza di un immediato provvedimento ispettivo si potrebbe giungere alla loro astensione da ogni udienza, cioe' ad uno sciopero, ad oltranza; gli avvocati e i procuratori legali denunciano lo stato di difficolta' nel quale sono costretti a lavororare, con code interminabili davanti agli sportelli nei quali lentezze sono soggetti anche i cittadini che possono aver necessita', da quegli sportelli, di documenti o informazioni sulla stessa materia; tra le principali ragioni della protesta citiamo le seguenti: 1) orari di apertura degli uffici al pubblico, limitati a poche ore al giorno in violazione della attuale normativa e delle stesse circolari ministeriali al riguardo; 2) difficolta' di rapporti con i sostituti procuratori che hanno affisso alle porte dei loro uffici orari di ricevimento non omogenei e non giustificati da situazioni di emergenza; 3) la mancata tempestiva citazione delle parti e dei testimoni e il mancato tempestivo reperimento dei fascicoli, con il conseguente inutile rinvio del dibattimento; 4) l'indecoroso affollamento dell'unico sportello del ruolo generale - al quale affluiscono sia cittadini che avvocati per le piu' diverse legittime istanze e richieste di informativa - con attesa di oltre due ore; 5) l'inaccettabile lentezza nel rilascio delle certificazioni attinenti ad archiviazioni imposte da tempo; 6) la mancata organizzazione per l'affidamento ad un unico magistrato di notizie di reato che riguardino lo stesso soggetto per fatti manifestamente identici o correlati -: quali provvedimenti urgenti intendano adottare al fine di migliorare il funzionamento degli uffici della Procura presso la Pretura di Genova, nonche' al fine di appurare le ragioni e le responsabilita' degli attuali disservizi. (4-00066)

Con riferimento all'interrogazione in oggetto si comunica quanto segue sulla base degli acquisiti elementi di conoscenza e valutazione dei fatti. L'orario di apertura degli sportelli, e non degli Uffici, della Procura Circondariale di Genova, che in caso di urgenza sono sempre stati aperti con orario pieno, e' stato ridotto per un periodo limitato, a causa di una temporanea carenza di personale, impegnato nella frequenza obbligatoria di corsi professionali di addestramento, ed e' stato ripristinato, non appena possibile, in conformita' alle vigenti disposizioni. L'orario di ricevimento degli avvocati e' fissato direttamente da ciascun sostituto procuratore al fine di assicurare l'effettiva disponibilita' in tale arco di tempo; cio' quindi, per maggior comodita' e vantaggio degli utenti che, altrimenti, sarebbero costretti a reiterati accessi e ad attese di durata imprevedibile, allorche' i sostituti pur presenti, fossero impegnati in attivita' di servizio. Peraltro, in caso di assoluta necessita' ed urgenza vi e' sempre stata una pronta disponibilita' sia da parte del magistrato addetto, per turno, agli affari urgenti sia del capo dell'ufficio. Quanto alle disfunzioni lamentate ai punti 3 e 4 dell'interrogazione, si tratta di inconvenienti che vanno attenuandosi poco per volta per la maggiore disponibilita' di personale ausiliario. Sono invece prive di fondamento le asserzioni di cui ai punti 5 e 6 dell'atto di sindacato ispettivo in quanto non appena restituiti i fascicoli esauriti con decreto di archiviazione del G.I.P. la relativa certificazione viene rilasciata, ove possibile, a vista e, comunque, in tempi brevissimi; ovviamente, nessuna certificazione puo' essere rilasciata, in mancanza del provvedimento di archiviazione. Inoltre, ove tra le notizie di reato vi sia correlazione, per identita' o reciprocita' di indagato o parte lesa o per altro specifico motivo, su segnalazione del servizio informatico gli atti sono sempre affidati allo stesso magistrato, fatta eccezione per la cosiddetta "competenza specializzata", criterio questo introdotto presso la Procura di Genova, con risultati estremamente positivi, in conformita' alle direttive del Consiglio Superiore della Magistratura. Va anche sottolineato che, in caso di reati perseguibili a querela, il termine per la formulazione della richiesta di archiviazione non puo' essere inferiore a 100 giorni (3 mesi per l'esercizio di tale facolta', piu' dieci giorni di attesa per l'iter di presentazione della querela presso altro competente organo) e che, in caso di reati commessi da ignoti, un identico periodo deve trascorrere per lo svolgimento delle indagini, per cui l'eventuale archiviazione da parte del G.I.P. non potra' intervenire prima di un altro mese senza considerare poi che, come gia' detto, il rilascio del certificato di chiusa inchiesta presuppone la restituzione dei fascicolo da parte dell'ufficio del GIP. Alla stregua di quanto sopra puo', dunque, affermarsi che la maggior parte degli inconvenienti lamentati dall'onorevole Marenco - legati a situazioni transitorie della Procura Circondariale di Genova - deve ritenersi ormai superata, come sembra emergere anche dalla nota in data 12 luglio 1994 inviata dal locale Consiglio dell'Ordine Forense al Procuratore Generale della Repubblica. Dal documento si desume, altresi', che e' ormai scongiurata la minacciata, totale astensione dei legali da ogni udienza, in segno di protesta. Si segnala infine che il Ministero di Grazia e Giustizia ha allo studio la possibilita' di un incremento degli organici della Procura Circondariale di Genova, peraltro di non facile realizzazione tenendo conto della estrema difficolta' di reperire uffici in grado di sopportare riduzioni di personale. Il Ministro di grazia e giustizia: Biondi.



 
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