Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00156 presentata da PARLATO ANTONIO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940421
Ai Ministri del tesoro, dell'industria, commercio ed artigianato ed incaricato per le funzioni connesse al riordinamento delle partecipazioni statali e delle finanze. - Per conoscere: che valutazione diano della indisturbata opera di occupazione quasi totale del mercato della revisione e della certificazione dei bilanci delle aziende quotate in borsa, posta in essere dalla Big Eight, le societa' multinazionali che detengono il 90 per cento del mercato italiano della certificazione obbligatoria lasciando alle altre societa' solo il 15 per cento del totale, pari oggi a 260 miliardi; una direttiva CEE comportera' l'ampliamento dell'obbligo della certificazione anche alle societa' di capitali con piu' di 50 dipendenti ed un fatturato superiore ai due milioni di ECU pari, al cambio attuale, a 3 miliardi di lire, portando cosi' il mercato a ben 2.000 miliardi di lire annuali; le Big Eight sono costituite dalla ARTHUR ANDERSEN & Co (50 miliardi di fatturato), dalla PRICE WATERHOUSE (40), dalla KPMG ITALIANA (40), dalla COOPER & LYBRAND (35), da RECONTA TUOCHE ROSS (18,5), dalla DELOITTE HASKINS & SELLS (17,5), dalla ARTHUR YOUNG (17), dalla ERNST & WHINNEY (15); delle societa' a partecipazione statale quotate in borsa quali si siano servite o si servano delle Big Eight - e di quali esattamente - e quali delle altre societa'; per quali precisi motivi alcune delle societa' a partecipazione statale si siano affidate ad aziende multinazionali anziche' a societa' italiane; quale sia il numero del personale italiano e quello straniero di ciascuna delle Big Eight, i redditi ad esse denunziati, quelli accertati e le imposte dovute e se esistano pendenze al riguardo; se sia esatto che la ARTHUR ANDERSEN abbia violato le norme deontologiche fissate dall'ASSIREVI (l'associazione di categoria dei revisori) formulando un'offerta concorrenziale con quella gia' presentata dalle societa' ed assumendo anche incarichi di tipo diverso, proibiti dalla legge e se risponda al vero che vi sia stata da parte della CONSOB la contestazione di questa ed altre irregolarita' sia alla stessa ARTHUR ANDERSEN che ad altre; tali censure quali sanzioni abbiano comportato; quali iniziative a difesa delle aziende italiane di certificazione e dei professionisti italiani intengono assicurare, anche in vista dell'espansione del mercato, prima del 1992 in modo che un robusto sostegno alle societa' di revisione italiane consolidi i loro diritti ed il loro spazio, ponendole in grado di reggere non solo l'attuale arrogante, oppressivo e famelico ruolo svolto dalle Big Eight ma preparando le migliori condizioni per consentire loro di sostenere le conseguenze della completa apertura dei mercati europei. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella X legislatura, n. 4-07823 del 20 luglio 1988 ed a tutto quanto di illecito e di irregolare, anche in ordine alla rinomata rilevazione "e prevenzione di tangentopoli", e' emerso dopo la predetta data e fino ad epoche recenti, forse anche grazie alla larga e vana attesa di riscontro di tutto atto ispettivo. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella decima legislatura, n. 4-21856 del 2 febbraio 1994. . (4-00156)
Si risponde solo ora all'interrogazione indicata in oggetto, in relazione all'incarico di Sottosegretario di Stato al Ministero del Bilancio ricoperto dalla Signoria Vostra onorevole fino all'insediamento del nuovo Governo. Con la predetta interrogazione, la Signoria Vostra onorevole - premesso che il 90 per cento del mercato della revisione e certificazione obbligatoria dei bilanci e' appannaggio di societa' multinazionali - chiede di sapere quali iniziative si intendano assumere a difesa delle societa' e dei professionisti italiani che operano nel settore. Al riguardo, sentita la CONSOB, si premette che le societa' di revisione iscritte nell'Albo speciale di cui all'articolo 8 del decreto del Presidente della Repubblica n. 136 del 1975 vengono usualmente classificate in tre gruppi dimensionali (societa' grandi, medie, piccole) in rapporto alle ore di lavoro prestate. Al primo gruppo appartengono le sei societa' d'origine internazionale che risultano dal processo di concentrazione registrato negli anni passati (ARTHUR ANDERSEN & CO. s.a.s; COOPERS & LYBRAND s.a.s; DELOITTE & TOUCHE s.n.c; KPMG PEAT MARVICK FIDES s.n.c; PRICE WATERHOUSE s.a.s; RECONTA ERNST & YOUNG s.a.s.), in relazione al fenomeno della crescente concorrenzialita', che ha interessato le societa' a matrice internazionale operanti in Italia ed in linea con analoghe situazioni verificatesi all'estero su vasta scala. Operazioni di concentrazione sono state realizzate, dopo la prima formazione dell'Albo speciale, tra societa' italiane di medio-piccole dimensioni e grandi societa' a matrice internazionale; le motivazioni sono riconducibili alla necessita' di crescita delle aziende, le quali avrebbero potuto continuare ad espandersi in presenza di sinergie derivanti dall'adesione ad una organizzazione a carattere internazionale. Secondo gli ultimi dati pubblicati dalla CONSOB il fatturato delle 24 societa' di revisione iscritte a fine anno all'Albo speciale e' stato di 463 miliardi di lire, di cui 419,4 (90,6 per cento del totale) di pertinenza delle 6 societa' a matrice internazionale, che occupavano 2.552 dipendenti, pari all'86,3 per cento del totale (2.956). Il fatturato delle medie e piccole societa' di revisione e' stato invece di 43,6 miliardi di lire (9,4 per cento del totale); il numero dei dipendenti delle stesse societa' era di 404 unita', pari al 13,7 per cento del totale (la rilevazione si basa sui dati di bilancio dell'esercizio 1992). Non si dispone di elementi sufficienti per indicare con certezza il numero di dipendenti di nazionalita' straniera delle 6 societa' di revisione a matrice internazionale. Per quanto concerne, poi, la preponderanza degli incarichi conferiti alle societa' a matrice internazionale, la CONSOB ha comunicato di aver raccomandato fin dal 1987 alle societa' conferenti l'incarico di certificazione, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 31 marzo 1975, n. 136, di acquisire una pluralita' di proposte di servizi professionali e di individuare le societa' di revisione alle quali richiedere la formalizzazione di tali proposte, tenendo conto di tutte le societa' di revisione iscritte all'Albo Speciale, compatibilmente con le esigenze tecniche connesse alla natura dell'incarico. Con riferimento alla violazione da parte della societa' di revisione e di certificazione delle norme deontologiche fissate dall'Assirevi e delle ulteriori violazioni ed inadempimenti accertati in seguito a verifiche ispettive, la CONSOB ha precisato che l'unica sanzione prevista dal decreto del Presidente della Repubblica n. 136 del 1975 nei confronti delle societa' di revisione iscritte nell'apposito Albo Speciale e' la cancellazione dallo stesso, che deve essere applicata soltanto nell'ipotesi in cui siano state accertate gravi irregolarita', relative soprattutto al modo in cui sono state disimpegnate le funzioni di controllo contabile e di certificazione dei bilanci (articolo 11 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 136 del 1975). Per irregolarita' che non siano cosi' gravi da determinare l'adozione del provvedimento di cancellazione dall'Albo Speciale, il citato decreto del Presidente della Repubblica non prevede, invece, altre sanzioni. Peraltro, specie in presenza di reiterati comportamenti non rispondenti alle previsioni di legge o ad altre disposizioni, la Commissione stessa non puo' esimersi dal rilevarli e successivamente contestarli alla societa' che li abbia posti in essere, mediante lettere di richiamo che hanno costituito l'unico strumento di intervento (salvo la sanzione della cancellazione) fino al 1991. Dal 1992 la Commissione, infatti, ha potuto, invece, disporre di un sistema sanzionatorio piu' articolato introdotto dal decreto legislativo n. 88 del 27 gennaio 1992, di attuazione della VIII direttiva CEE che, oltre all'ipotesi estrema della cancellazione dall'Albo, contempla la possibilita': a) di intimare alle societa' iscritte di non avvalersi nell'attivita' di' revisione e certificazione, per un periodo non superiore a due anni, delle persone alle quali sono ascrivibili le irregolarita'; b) di vietare alle societa' stesse di accettare nuovi incarichi di revisione per un periodo non superiore ad un anno. Pertanto, nei confronti di alcune societa' di revisione, oltre alle lettere di richiamo e di contestazione, sono state applicate anche le surriferite nuove sanzioni. Il Sottosegretario di Stato per il tesoro: Pace.