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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00082 presentata da PECORARO SCANIO ALFONSO (PROG.FEDER.) in data 19940421

Ai Ministri dei lavori pubblici, per i beni culturali e ambientali e dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: ai sensi dell'articolo 10 della legge n. 120 del 1987 la regione Campania espletava, nel mese di febbraio 1990 (prot. n. 4/90), un appalto-concorso per il ripristino dei danni al fiume Testene e dell'affluente Vallone Cupa in Agropoli (SA); detto concorso riceveva parere favorevole della Commissione beni ambientali del comune di Agropoli, competente ai sensi delle leggi regionali n. 65 del 1981 e n. 10 del 1982; con decreto del Ministro dei beni culturali ed ambientali del 26 luglio 1991 veniva annullata, ai sensi della legge n. 431 del 1985, l'autorizzazione n. 640 del 3 maggio 1991 relativa all'appalto-concorso di cui sopra, in quanto "l'intervento pregiudica la tutela del sito in quanto la cementificazione dell'alveo del fiume determina la scomparsa di caratteristiche vegetazioni da proteggere e conservare" e "...che la realizzazione delle "mantellate cementizie" determina la scomparsa delle specie arboree presenti lungo le sponde del fiume trasformando di fatto il fiume ed il suo vallone in una condotta a cielo aperto"; nel maggio 1992 la regione Campania inviava al comune di Agropoli un progetto di variante del medesimo appalto-concorso, le cui procedure gia' espletate vedevano aggiudicataria l'ATI, la DPR costruzioni SpA, la De Benedictis ingg. Carlo e Luigi SaS, la Penna Fortunato Srl, e come progettisti l'ing. Rotondo, il geologo Rippa, l'ing. Lotito, con la VIA dall'arch. Sturchio; l'opera pubblica in questione e' finanziata come da ex articolo 10 della legge n. 120 del 1987; l'area dell'intervento non e' stata mai soggetta a smottamenti tali da creare allarme e che dalla relazione tecnica e dalla VIA allegate al progetto in questione non emerge altra esplicita necessita' dell'intervento se non quella di "contenere la vegetazione esuberante"; la variante al precedente progetto consiste nel sostituire alle mantellate cementizie quattro diversi tipi di intervento (terre armate, massi naturali, gabbionate) che sostanzialmente pregiudicheranno la tutela del sito determinando la scomparsa di caratteristiche vegetazioni da proteggere e conservare -: se siano a conoscenza del progetto citato e se non ritengano necessario un loro intervento per fermare questo ennesimo, ingiustificato, inutile e dannoso scempio del territorio in un'area che era tutelata dai decreti ministeriali 12 agosto 1967 e 28 marzo 1985 ed era inserita (in parte) nella proposta di perimetrazione provvisoria del Parco nazionale del Cilento e del Vallo del Diano cosi' come predisposta dal Ministro dell'ambiente nel mese di maggio 1992. (4-00082)

In riferimento alla interrogazione indicata in oggetto, si rende noto che a questa amministrazione non risultano essere pervenute comunicazioni od elaborati inerenti il progetto relativo al ripristino dei danni al fiume Testone e dell'affluente Vallone Cupa in Agropoli. Il Ministro dell'Ambiente, interessato al riguardo, ha riferito non disporre di elementi significativi. Cio' premesso, si comunicano gli elementi forniti dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali che in data 24 aprile 1994 prot. n. 840/IIG confermava il parere contrario della sopraintendenza BAAAS di Salerno e Avellino in merito al progetto di sistemazione del fiume Testone e relativo affluente Vallone Cupa. Tale progetto, cosi' come proposto dal competente dicastero, avrebbe causato la cementificazione dell'alveo del fiume con relativa scomparsa delle specie arboree autoctone, e pertanto era stato suggerito di rivedere il progetto onde evitare una massiccia cementificazione che non tenesse presente il particolare habitat naturale ed ambientale dell'area. In data 7 luglio 1994 il raggruppamento di imprese aggiudicatarie dell'appalto concorso presentava un progetto di variante per ottemperare alle richieste modifiche del Ministero dei BB.CC.AA che, esaminato l'elaborato, riteneva opportuno richiedere un'integrazione al progetto di variante presentato, tale da evidenziare una sistemazione al progetto di variante presentato, al fine di una sistemazione idraulica bioingegneristica ed un processo di naturalizzazione del corso fluviale previa sostituzione dei manufatti in cemento armato con materiali e tecnologie piu' idonee alle caratteristiche ambientali. Alla data del giugno 1994 il Ministero dei BB.CC.AA. era ancora in attesa degli elaborati integrativi richiesti al fine di valutare l'impatto ambientale e paesaggistico della zona in questione. Il Ministro dei lavori pubblici: Baratta.



 
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