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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00103 presentata da PECORARO SCANIO ALFONSO (PROG.FEDER.) in data 19940421

Ai Ministri dei lavori pubblici e dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: a seguito dei lavori per le Opere di integrazione dell'Acquedotto Sele-Calore-Galleria di valico Caposele-Conza appaltati in concessione dall'EAAP alla ATI prima mandataria Cogefar-Impresit, sono state intercettate numerose sorgenti di acqua sotterranea in contrada Pietra di Cola-Tredogge; allo stato attuale hanno una portata complessiva di litri 570 al secondo e che proporzionalmente aumentano man mano che progrediscono le opere di scavo in galleria; dette acque sotterranee al momento sono immesse nell'alveo naturale del Tredogge, in sinistra Sele, e integrano il grave deficit idrico di detto importante fiume meridionale, di fatto prosciugato dall'EAAP anche attraverso captazioni abusive, mai concessionate da alcuno; si ha il timore che queste acque saranno captate e aggiunte ai circa 4300 litri al secondo gia' incanalate dal suddetto Ente, il quale pubblicamente non fa mistero di questa intenzione, adducendo che esse fanno capo a quelle sorgenti Sanita' per le quali e' titolare di concessione ministeriale mai resa pubblica, nonostante sia stata piu' volte richiesta; dette acque devono rimanere al Sele per assicurarne un minimo vitale; chi ha scoperto acque sotterranee, ancorche' di comprensorio non soggetto a tutela deve avvisare l'ufficio del Genio Civile, come e' prassi, affinche' si provveda ad accertare la quantita' d'acqua rinvenuta, ribadendo e ritenuto che dette sorgenti rivestono i caratteri per essere iscritte negli elenchi delle acque pubbliche da far defluire nell'alveo del Sele -: dal Ministro dei lavori pubblici se sia pervenuto all'ufficio del Genio Civile comunicazione della scoperta delle suddette acque; dal Ministro dell'ambiente se non ritenga opportuno adoperarsi per la tutela dell'ecosistema del fiume Sele. (4-00103)

In riferimento alla interrogazione in oggetto indicata, la Direzione Generale della Difesa del Suolo di questo Ministero rende noto che i lavori di raddoppio della galleria Pavoncelli, assistiti da finanziamento ai sensi della legge 64/86, furono a suo tempo, appaltati in concessione all'A.T.I. Cogefarimpresit - Di Corato S.p.A. - C.N.C.P.L. "Ciro Menotti" - Torri Armando - Incomer - Di Cos. Nel corso dei lavori, a seguito del verificarsi di alcuni problemi connessi con la struttura geologica dei luoghi interessati, si rese necessario iniziare la realizzazione di un setto impermeabile nella galleria in partenza da Caposele (Avellino), onde consentire il rinnalzamento della falda acquifera della Sorgente Sanita' la cui portata risultava depressa in seguito ai succennati problemi. Il comune di Caposele, informato della questione, nel contestare che le acque defluenti dalla nuova galleria facessero parte dell'acquifero della Sorgente Sanita' in concessione all'Ente Autonomo Acquedotto Pugliese, ordinava, il 20/7/92. la sospensione dei lavori di costruzione del setto indicato sopra. In data 21/7/92 il Prefetto di Avellino costituiva una Commissione mista, (successivamente formalizzata, con Decreti del Ministero dei LL.PP. n. 527 del 9.9.92 e nn. 903/904 del 21.12.92), per la definizione dell'origine delle acque rinvenute in galleria e provocava la sospensione per 60 gg. della precedente Ordinanza e quindi la realizzazione del setto sopradetto. Il comune di Caposele, con nuovo provvedimento n. 22.92 in data 26.8.92, ordinava di sospendere ogni lavoro finalizzato alla costruzione della galleria di Valico comunemente individuata come Pavoncelli bis sul territorio comunale di Caposele. Nel frattempo la Commissione mista rendeva note le proprie conclusioni in merito alla questione, secondo le quali le acque emunte nella costruenda galleria potevano essere in larga parte riconducibili al bacino che alimenta la Sorgente Sanita', gia' assentita in concessione all'EAAP. A seguito di inadempienze dell'A.T.I, il Consiglio di amministrazione dell'EAAP ha dichiarato decaduta dalla concessione la detta Associazione Temporanea di Imprese. Espletate nuove procedure di gara, il completamento delle opere e' stato cosi' appaltato alla Ditta Pontello Costruzioni S.p.A. di Firenze. I lavori, pero', non hanno avuto seguito in quanto il Sindaco di Caposele ha dichiarato nulle le concessioni edilizie n. 4 del 20.2.1991 e n. 30 del 28.10.1991 a suo tempo rilasciate per l'esecuzione delle opere in questione. Lo stesso Sindaco ha rimesso gli atti relativi alle due revoche di concessione al Presidente della Giunta regionale della Campania ed al Ministero dei LL.PP. sollecitando l'esercizio delle competenze statali, a norma dell'articolo 81 del decreto del Presidente della Repubblica n. 616/77. Le problematiche connesse alla rimozione degli impedimenti che non consentono il prosieguo dei lavori furono approfondite nel corso di due riunioni tenutesi rispettivamente il giorno 14.11.94 presso il Ministero dei LL.PP. ed il giorno 30.11.94 presso la regione Campania. A seguito di quest'ultima riunione il Presidente della Giunta regionale ha richiesto a questo Ministero la preliminare valutazione, d'intesa con l'Assessorato all'Urbanistica della regione stessa, della conformita' urbanistica, secondo lo schema procedimentale previsto dall'articolo 81 del decreto del Presidente della Repubblica 616/77, al fine di adottare il provvedimento autorizzativo, a posteriori, per le opere gia' realizzate. L'EAAP, per quanto di competenza, con istanza in data 17.1.95, ha chiesto l'attivazione delle procedure di cui all'articolo 81 del decreto del Presidente della Repubblica 616/77. La Direzione Generale del Coordinamento Territoriale di questo Ministero, in data 12/6/95, ha indetto una apposita conferenza di Servizi, ai sensi dell'articolo 2, comma 14 della legge 24.12.93, n. 537, per esaminare ulteriormente la situazione dei lavori in argomento. In detta Conferenza e' stata confermata la competenza primaria del Provveditorato alle OO.PP. per la Puglia, ai sensi dell'articolo 12, comma 2 del D.L. n. 124/65 convertito in legge n. 431/65, quale tradizionale assegnatario dei fondi ministeriali ex decreto del Presidente della Repubblica 1090/68 (cap. 8881) e legge n. 67/88 (cap. 8882) per l'approvazione dei progetti e la gestione dei lavori relativi agli acquedotti interregionali di competenza dell'EAAP ed inoltre e' stata evidenziata la competenza altresi' del Provveditorato alle OO.PP. per la Campania a pronunciarsi in merito ai lavori anzidetti, in quanto ricadenti anche nel territorio campano. Pertanto il Provveditorato alle OO.PP. di Bari ha trasmesso gli elaborati tecnici di che trattasi all'Ufficio delle OO.PP. per la Campania, per il parere di competenza. Non appena in possesso di detto parere, la Direzione Generale del Coordinamento Territoriale di questo Ministero potra' dar seguito all'iter istruttorio di cui all'articolo 81 del decreto del Presidente della Repubblica 616/77. Il Ministro dei lavori pubblici: Baratta.



 
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