Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00084 presentata da PECORARO SCANIO ALFONSO (PROG.FEDER.) in data 19940421
Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: negli ultimi anni sono state aperte numerose inchieste su gravi vicende attenenti il rapporto politica e affari in relazione alla gestione di enti, commesse e opere pubbliche; alcune di queste inchieste hanno riguardato l'Aman, la gestione degli acquedotti campani, la LTR (linea tranviaria rapida) ed altri interventi nel settore trasporti nella citta' di Napoli, la ristrutturazione dello stadio San Paolo ed altri interventi relativi alle opere connesse agli interventi per i mondiali del 1990, alla costruzione del centro direzionale di Napoli, alla vicenda dei corsi di formazione professionali gestiti dalla regione Campania; molte delle opere pubbliche legate alla ricostruzione del dopo sisma del 1980 e alla gestione dell'intervento pubblico, attraverso il commissariato straordinario, sono state piu' volte sottoposte a denunce da parte di singoli cittadini, associazioni e di organi di informazione; molte delle societa' coinvolte dai tanti scandali legati alle tangenti, in tutta la penisola, tra cui, per esempio, la Cogefar e la Lodigiani, sono state e sono fortemente impegnate nella realizzazione di opere pubbliche a Napoli; da ultimo, i cittadini di Bagnoli hanno presentato un esposto, mentre lo scrivente un'interrogazione (n. 4-03267 del 13 luglio '92), contro l'inspiegabile ritardo del completamento fognario di via Cintia-La Pietra e della realizzazione del nuovo sottopasso di via Sibilla lungo la linea ferroviaria Roma-Bagnoli; anche in questo caso il consorzio per la ricostruzione CORI e' composto dal consorzio Spl formato dalle imprese Lodigiani, La Meridionale e Aiosa, e dal consorzio Comaba formato dalle imprese Lodigiani e Pizzarotti nonche' dal consorzio Difis formato dalle imprese Raiola, De Lieto e Italstrade; proprio in questi giorni la Mededil si trova coinvolta in un'ulteriore vicenda dai dubbi contorni giuridici; nonostante tutte le denunce e anche alcune inchieste aperte, manca, a tutt'oggi, la costituzione di un vero e proprio pool antitangenti presso la procura della Repubblica presso il tribunale di Napoli e non si comprende come mai, in una citta' dove sono state moltissime le denunce della grave commistione tra politica e affari, la magistratura non riesca ad avviare inchieste sulla trasparenza e la pulizia della pubblica amministrazione come sta avvenendo in altre parti d'Italia; anche negli ultimi mesi sono state lanciate pesanti accuse anche a parti della Magistratura a proposito degli incarichi di collaudatori relativi ad opere pubbliche realizzate a Napoli e in Campania e che di fronte a questo nessun intervento si e' reso evidente da parte di codesto ministero; sembra incredibile all'interrogante che il Ministro di grazia e giustizia, cosi' prontamente intervenuto rispetto ai sostituti procuratori che indagano sul fenomeno, tristemente diffuso a Napoli e in Campania, della corruzione elettorale, per verificare la correttezza delle procedure adottate nelle indagini, sia invece totalmente assente rispetto a un deciso intervento nella lotta al fenomeno delle tangenti e della corruzione e della commistione tra politica e affari; quest'ultima, nello specifico di Napoli e della Campania, ha poi un diretto riflesso con il crescere della presenza della malavita organizzata sul territorio -: in che modo abbia intenzione di intervenire per garantire il massimo di funzionalita' del sistema giudiziario a Napoli e in Campania, per una concertata azione di ripristino della legalita' nei vari settori della pubblica amministrazione ed in particolare per fare luce sulle tanti commistioni denunciate negli ultimi anni e sui perche' della lentezza di tante inchieste, da anni aperte, sulle procedure di archiviazione di alcuni importanti procedimenti giudiziari in materia. (4-00084)