Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00085 presentata da PECORARO SCANIO ALFONSO (PROG.FEDER.) in data 19940421
Ai Ministri delle poste e telecomunicazioni, dell'interno e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: risulta all'interrogante che la segreteria regionale Lazio Failp-Cisal nella persona del suo segretario, il signor Sandro Silbi, ha presentato esposto-denuncia, in data 29 aprile 1991 alla procura della Repubblica di Roma dove esponeva che l'amministrazione delle poste e telecomunicazioni avrebbe dovuto trasferire la direzione compartimentale Lazio da piazza Dante a via Tiburtina n. 1072, notizia tra l'altro avuta dalla citata amministrazione in data 15 novembre 1990; l'amministrazione comunale non ha mai dato autorizzazione alla costruzione degli edifici ex Romanazzi da adibire ad uffici pubblici della societa' Officine Romanazzi SPA ma soltanto autorizzazioni alla demolizione e ampliamento a edificio industriale con concessione n. 131/C/87 (ripartizione XV) del comune di Roma e successiva variante con ampliamento ad edificio industriale concessione n. 890/C/88, che tra l'altro e' indicata come zona industriale; il consiglio di amministrazione del Ministero delle poste nella seduta del 4 febbraio 1992 ha autorizzato l'acquisto del complesso immobiliare Romanazzi per un valore di 160 miliardi senza averne visionato la concessione edilizia; l'amministrazione delle poste e telecomunicazioni attraverso l'ufficio IV-lavori, la direzione compartimentale Lazio nonche' la LIT (Lavori impianti tecnologici) e' stata presente all'interno del cantiere per dare indirizzi nella costruzione per rendere eventualmente funzionale l'edificio all'amministrazione stessa; inoltre l'amministrazione comunale di Roma mai e' intervenuta a bloccare l'edificazione per eventuali abusi; nella seduta del consiglio comunale ultimo scorso all'unanimita' ha provveduto a deliberare per la requisizione del complesso ritenuto abusivo -: dal Ministro di grazia e giustizia come mai non si sia dato seguito all'esposto-denuncia citato visto che la stessa amministrazione comunale lo ha poi dichiarato costruzione abusiva; e se si sono verificati casi di omissioni di atti di ufficio; al Ministro dell'interno come mai il comune di Roma non sia intervenuto per impedirne la costruzione abusiva; dal Ministro delle poste e telecomunicazioni come mai il C.d.A. e di conseguenza la direzione generale ne abbia deliberato l'acquisto nonche' deciso di assicurare la presenza di tecnici dell'amministrazione stessa all'interno del cantiere. (4-00085)