Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00090 presentata da PECORARO SCANIO ALFONSO (PROG.FEDER.) in data 19940421
Al Ministro dei trasporti. - Per sapere - premesso che: con la sentenza del 9 aprile 1992 il Pretore di Portici in funzione del giudice del lavoro ha riconosciuto che i lavoratori, fittiziamente inquadrati nella Spem srl (amministratore unico Cav. Domenico Esposito), sono in realta' dipendenti della Esposito Trasporti Pubblici Spa ed ha, conseguentemente, revocato i licenziamenti disposti dall'azienda datrice di lavoro in data 21 marzo 1991 condannando la ETP SpA alla immediata riassunzione in servizio dei lavoratori ed al pagamento di tutte le mensilita' di retribuzione non corrisposte dalla data del licenziamento (21 marzo 1991); nella stessa situazione dei ricorrenti si trovano tutti gli altri dipendenti della Spem, la quale e' stata riconosciuta una societa' di comodo destinata unicamente alla intermediazione di manodopera. Si tratta quindi di oltre 120 lavoratori a favore dei quali e' stata emessa sentenza del Pretore di Portici in data 9 aprile 1992 per l'immediata riassunzione in servizio nella ETP SpA nonche' al pagamento delle retribuzioni non corrisposte; va inoltre rilevato che precedentemente alle citate sentenze, la fondatezza del diritto azionato dai lavoratori illegittimamente licenziati fu riconosciuto dai giudici che emisero provvedimento di urgenza ai sensi dell'articolo 700 del codice di procedura civile al fine di ordinare in via cautelare l'immediata riassunzione dei lavoratori licenziati. Nonostante fu intimato precetto tramite il difensore, la ETP SpA non si attenne a quanto disposto dai giudici, per cui si e' dovuto procedere al pignoramento delle somme dovute dalla regione Campania alla ETP SpA a titolo di contributi trattandosi di azienda di trasporti in concessione; sono risultati infruttuosi tutti i tentativi di mediazione finanche quelli messi in atto dalla prefettura, alle cui proposte la ETP SpA e' venuta sempre meno; la ETP SpA gestisce oltre quaranta miliardi annui di contributo dalla regione Campania; alla luce della citata sentenza la regione Campania si e' sempre sottratta alle sue responsabilita', non manifestando una posizione chiara in merito alla definizione della stessa azienda citata, la quale pur essendo privata gestisce denaro pubblico; la regione Campania consente alla citata azienda di stipendiare oltre settanta dipendenti difiniti "avventizi" -: se non intenda avviare un'indagine per fare chiarezza sulla vicenda e se non ritenga ricorrano gli estremi per il commissariamento dell'azienda. (4-00090)