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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00121 presentata da PARLATO ANTONIO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940421

Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri del tesoro, dell'industria, commercio ed artigianato e incaricato per le funzioni connesse al riordinamento delle partecipazioni statali, del lavoro e della previdenza sociale e di grazia e giustizia. - Per conoscere - premesso che: il 12 ottobre 1993, sulla vendita delle CIRIO-BERTOLLI-DE RICA, ricordate le perplessita' gia' espresse e rinnovate le richieste di chiarimenti sia sulle procedure, sia sulla entita' del prezzo concordato, sia ancora sui rapporti con gli interessi autentici del Mezzogiorno e la coerenza o meno con un disegno di politica agro-industriale del tutto ignoto, si chiedeva se rispondesse al vero -: 1) che la acquirente FISVI sia senza un volto e non disponga di consistenze operative e finanziarie dato che solo di recente ha portato il proprio capitale da 60 a 200 miliardi, si' che il fabbisogno di 311 miliardi oltre il presumibile costo di 200 miliardi per lanciare l'OPA, le dovranno venire da terzi, sinora sconosciuti; 2) che ove i capitali necessari provenissero da istituti bancari, in un momento nel quale i tassi sono ancora elevati, il finanziamento della operazione potrebbe essere condizionato a rendimenti elevati non facilmente conseguibili se non con una vendita a pezzi di alcune societa' e comparti della CIRIO-BERTOLLI-DE RICA e con una massiccia riduzione del personale; 3) che da un lato nessuna garanzia di mantenimento dei livelli occupazionali sia stato preteso CIRIO-BERTOLLI-DE RICA e, dall'altro, che per la BERTOLLI comparto dell'olio - sarebbe stata gia' acquisita la disponibilita' al successivo acquisto della azienda da parte della UNILEVER e che per il comparto latte sarebbe gia' interessata alla acquisizione la GRANAROLO; 4) che la conferma della ipotesi della funzione FISVI di area di parcheggio per la aziende, per smembrarle successivamente e' confermata dall'ingresso nella FISVI - solo ora reso noto dopo precedenti smentite che la dicono lunga sulla trasparenza e la limpidita' della operazione - dell'imprenditore campano Giuseppe Gravante il quale, e' inquisito dalla magistratura per vicende collegate alla CENTRALE DEL LATTE di Napoli, e che ebbe a vendere lo scorso anno alla SME - che possiede LATTE SOLE, BERNA, LATTE CALABRIA, TORRE IN PIETRA, la LATTE MATESE per 89 miliardi, ora riprendendosela e acquisendo gli altri marchi ed aziende, con un ridottissimo esborso che va dunque ulteriormente assottigliato; 5) che ambienti vicini alla criminalita' organizzata potrebbero essere interessati al futuro della CIRIO-BERTOLLI-DE RICA; 6) che altro socio della FISVI e' Callisto Tanzi proprietario della PARMALAT; 7) che acquirenti come Gravante, Tanzi ed altri come le cooperative bianche, siano molto vicini a taluni ambienti ed a taluni parlamentari della DC, con l'effetto di caratterizzare politicamente, ed anche quindi negativamente, l'operazione che appare per ora un torbido affare, di vecchia marca partitocratica; 8) che partecipino alla FISVI il MEDIOCREDITO della Basilicata, la BANCA MEDITERRANEA, l'ISVEIMER ed il Banco di Napoli e si ignori se il consenso sia stato dato ed a quali condizioni, dal Tesoro e dalla Banca d'Italia, stanti norme e direttive vigenti; 9) che si ignora da precedenti soci o dei nuovi, dei quali ultimi non si conoscono ancora nemmeno i nomi partecipanti all'aumento del capitale da 53 a 253 che verra' deliberato il prossimo 5 novembre, mutando forse i rapporti di forza interni ed i loro titolari e potendo cosi' mutare ulteriormente l'acquirente reale; 10) che a conferma ulteriore della incertezza del futuro mantenimento di un assetto nazionale ed integro della CIRIO-BERTOLLI-DE RICA sta la circostanza che i cooperativisti associati sono produttori agricoli interessati al solo polo conserviero per la trasformazione industriale del loro prodotto; 11) la notizia secondo la quale i dipendenti abbiano chiesto al procuratore della Repubblica di Napoli dottor Agostino Cordova, un intervento volto ad accertare l'esistenza di illeciti, penalmente rilevanti, nelle vicende; 12) la Commissione parlamentare antimafia sta per interessarsi al caso; 13) se il Governo intenda intervenire nell'interesse dello Stato che verrebbe defraudato dell'incredibile "sconto" sul valore reale della SME, commensurabile in una differenza almeno di 500 miliardi, di quello dei dipendenti ai quali nessuna garanzia e' stata data, degli stessi interessi nazionali relativi a successivi smembramenti e rivendite delle aziende, si puo' giurare, a prezzi ben piu' alti di quelli costati all'acquirente FISVI, per bloccare l'intera operazione, affinche' se ne approfondisca ogni aspetto, e si fissino nuove condizioni per la vendita, preso contatto anche - preliminarmente - con il procuratore della Repubblica di Napoli, come detto gia' investito di eventuale notitia criminus le cui iniziative anche gli interroganti desiderano conoscere. Quanto precede s'intende ancora oggi conoscere anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella undicesima legislatura, n. 4-18614 appurato del 12 ottobre 1993. (4-00121)

 
Cronologia
sabato 16 aprile
  • Politica, cultura e società
    Al termine del processo sulle attività della loggia massonica P2, la Corte d'assise di Roma assolve tutti gli imputati dall'accusa di cospirazione politica. Licio Gelli è condannato a 17 anni per i reati di calunnia, millantato credito e procacciamento di notizie riservate.

giovedì 28 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica conferisce a Silvio Berlusconi (FI) l'incarico di formare il nuovo Governo.