Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00125 presentata da PARLATO ANTONIO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940421
Ai Ministri dell'industria, commercio e artigianato ed incaricato per le funzioni connesse al riordinamento delle partecipazioni statali e del lavoro e previdenza sociale. - Per conoscere anche avuto riguardo alla interrogazione 4-21684 del 22 aprile 1987 che resto' priva di risposta e - premesso che da tempo l'interrogante ha sostenuto in tutte le sedi - anche parlamentari - come fosse del tutto inaccettabile la politica delle partecipazioni statali e dell'IRI ed in particolare relativa non solo alla decapitazione dei centri direzionali localizzati a Napoli e nel Mezzogiorno ma addirittura alla contrazione e non lo sviluppo, come sarebbe stato loro preciso dovere, dei livelli occupazionali. Ultimo, gravissimo episodio e' quello che investe ora la CIRIO, del gruppo SME, per la quale si vorrebbero chiudere gli stabilimenti industriali e le produzioni di San Giovanni a Teduccio (dove sono previsti 30 licenziamenti) e Castellammare di Stabia (dove sono previsti 70 licenziamenti), oltre la rinuncia all'assunzione stagionale di 500 addetti alla produzione di pomodoro; il tutto nel quadro di una non oculata scelta industriale che invece di puntare ad un massiccio rilancio della produzione, vorrebbe optare tardivamente e riduttivamente, per un riassetto tecnologico avulso della continuita' produttiva piena; tutto cio' avverrebbe nel quadro di un programmato investimento di 655 miliardi nei due settori, industriale e distributivo ed in una previsione di fatturato che dovrebbe salire dai 3.200 miliardi dell'86 ai 5.200 miliardi del 1990, con un tasso medio di incremento annuo del 9,2 per cento, e con un organico di crescita da 18.200 dipendenti ai 21.000, per la quasi totalita' nel settore distributivo, giacche' nel comparto industriale l'occupazione passerebbe dalle attuali 6.700 unita' a sole 6.800; non v'e' chi non veda che i programmi annunciati sono del tutto incoerenti con gli interessi di Napoli e del Mezzogiorno ed estremamente penalizzanti per l'economia e l'occupazione napoletana e meridionale, puntando al solo prodotto aziendale con bassa resa sociale proprio nel comparto conserviero nel quale il ruolo del Sud e' tutto da rivalutare -: quali iniziative si intenda assumere perche' l'IRI, la SME, la CIRIO, fossero, ricondotte ad un maggiore senso di responsabilita' sociale in linea con il ruolo che deve ancora iniziare a svolgere il sistema delle partecipazioni statali in quell'area meridionale che, tanto per fare un solo esempio, ha visto sinora la diserzione totale dell'IRI dalle quote di riserva e quindi anche per comprendere se, in relazione a tali quote, la SME preveda a suo tempo di investire nell'area napoletana e meridionale, come e' suo preciso dovere, l'80 per cento degli investimenti relativi alle iniziative industriali ed il 60 per cento di quelli complessivi. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella decima legislatura, n. 4-05447 del 24 marzo 1988. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella undicesima legislatura, n. 4-22004 del 10 febbraio 1994. (4-00125)