Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00149 presentata da PARLATO ANTONIO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940421
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri del tesoro, dell'industria, commercio ed artigianato e incaricato per le funzioni connesse al riordinamento delle partecipazioni statali e delle politiche agricole, alimentari e forestali. - Per conoscere - premesso che: l'interrogante non dispone di elementi di valutazione recente in ordine al ruolo svolto e alla regolarita' dei bilanci economici e morali della "Cassa per la proprieta' contadina" ma ha letto con grande interesse quanto riportato da Italmondo nel numero del 30 novembre 1993, nel quale in una nota, afferma tra l'altro, in relazione alla vendita dell'area della azienda agricola Maccarese in Roma, la cui area e' molto appetita dalla speculazione edilizia, quanto segue: "Nel "palazzo" si sono dimenticati che esiste un Ente nazionale di diritto pubblico come il nostro, "la Cassa per la formazione della proprieta' contadina", che e' l'unico che puo' evitare ogni forma di speculazione nell'affare dell'azienda agricola Maccarese che l'Iritecna ha posto in vendita". L'Ente di via Nizza gioca tutte le sue carte e qualche asso in mano lo ha. Ricorda il presidente Nicola Rotolo: "gia' negli anni settenta intervenimmo per l'acquisto di alcuni poderi della Maccarese a favore dei mezzadri, consentendo cosi' il superamento del rapporto di mezzadria instaurato anni prima da coltivatori di origine veneta e romagnola, che oggi vivono nel benessere. Ma Rotolo ricorda ancora la recente e piu' consistente operazione conclusasi nel 1988 con la stipula di contratti di compravendita di oltre 300 ettari di terreni venduti dalla Sogea che era la societa' del gruppo Iri (alla testa dell'Istituto vi era anche allora Romano Prodi), a favore di 51 famiglie di braccianti della Maccarese che diventarono cosi' coltivatori diretti. Quei 300 ettari (una volta a solo mais e fieno) oggi sono coltivati ad ortaggi e colture intensive con serre e danno da vivere a 51 famiglie di coltivatori che associati in cooperativa per la commercializzazione dei prodotti agricoli hanno un lavoro assicurato ed un adeguato reddito. L'Ente potrebbe intervenire nell'acquisto della intera azienda (circa 2.500 ettari), da rivendere, previa idonea lottizzazione, a cooperative agricole e a singole famiglie coltivatrici, costituite dagli stessi braccianti agricoli dell'azienda Maccarese. Per salvare questo grande patrimonio si potrebbe ricorrere alla trasformazione fondiaria, la lottizzazione e l'assegnazione dei terreni. Gia' in passato, la Cassa per la formazione della proprieta' contadina e' stata protagonista di grandi operazioni consimili, come, ad esempio, l'azienda dei Savoia a Racconigi, i 1.500 ettari di terreni gia' di proprieta' degli Ospedali Galliera di Genova, in agro di Abbiategrasso ed altri comuni in provincia di Milano. Viene fatto osservare che occorre pero' la volonta' politica per realizzare una cosi' importante iniziativa dal punto di vista tecnico-economico e soprattutto sociale. Peraltro la Cassa per la formazione della proprieta' contadina e' l'unico ente che puo' vantare il diritto di prelazione su tale azienda, avendo gia' acquistato 300 ettari confinanti con la restante proprieta', nel 1988, sui quali ha il riservato dominio ... (Sarebbe) per lo Stato un investimento, dunque che consentira' la costituzione di posti di lavoro per intere famiglie, che potra'nno consolidare nel tempo anche perche', i terreni acquistati con le agevolazioni creditizie pubbliche sono soggetti a vincolo di indivisibilita' trentennale, vincolo che, come e' noto, e' stato introdotto dal legislatore nel 1971 e finalizzato all'accorpamento aziendale e al riordino fondiario. Potrebbe essere questa la soluzione ottimale? Il Governo ha comunque il dovere di esaminarla e considerarla nei suoi termini economici, sociali ed ambientali, anche per la difesa del territorio e per sottrarre la zona di Maccarese alla speculazione. Altri organismi pubblici come la regione Lazio, provincia e comune di Roma, cosi' come per la precedente operazione, stanno analizzando vari risvolti dell'azienda Maccarese, che, essendo alle porte di Roma e nei pressi di Fiumicino, e' senza dubbio "appetibile". Di fatto restano in lizza i grossi operatori privati che gia' hanno presentato le loro offerte, mentre vertici dirigenziali della Cassa per la formazione della proprieta' contadina stanno esaminando i vari aspetti del problema e sono pronti a ripetere l'operazione del 1988." -: quale sia l'avviso del Governo al riguardo essendo l'ipotesi quanto mai interessante appunto ai fini della ricomposizione fondiaria, della tutela ambientale, ed allo sviluppo dell'occupazione e della produttivita' agricola della zona; in ogni caso se esista davvero il diritto di prelazione della "cassa" e se in caso affermativo, l'Iritecna abbia seguito sinora le doverose procedure di riguardo. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato prevo di riscontro nella decima legislatura, n. 4-21065 del 17 dicembre 1993. . (4-00149)