Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00224 presentata da SCOZZARI GIUSEPPE (PROG.FEDER.) in data 19940429
Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: in data 12 aprile 1994 il Presidente del Consiglio Comunale di San Giovanni Gemini inviava al Sindaco una nota in cui chiedeva di ricordare il 25 Aprile con una seduta straordinaria del Consiglio Comunale aperta alla citta'; il Sindaco della citta', avvocato Liborio Giracello, inviava in data 15 aprile 1994, una richiesta alla Preside della Scuola Media Statale M. Martorana chiedendo l'uso del locali della scuola media poiche' il Palazzo Municipale non dispone di locali sufficientemente capienti; a questa richiesta la Preside della scuola, suo malgrado, rispondeva negativamente perche' il Consiglio d'Istituto della stessa scuola in data 22 aprile 1994 rispondeva con una motivazione visibilmente burocratica, che i locali potevano essere concessi per uso strettamente didattico -: se non ritenga opportuno avviare una ispezione per verificare se il Consiglio di Istituto della Scuola Media Statale M. Martorana non abbia adottato questo provvedimento non per presunte ragioni didattiche ma per palesi orientamenti politici; se non ritenga incredibile che una istituzione dello Stato, la Scuola Media Statale, rifiuti ad un'altra istituzione dello Stato, il Consiglio Comunale, l'uso di locali di proprieta' dello Stato per ricordare l'anniversario della Liberazione che ha avviato la fondazione della Repubblica Italiana dopo gli anni bui della dittatura fascista; se non ritenga che il compito essenziale della scuola sia di educare le giovani generazioni ai valori di liberta' propugnati dalla Corte Costituzionale di questo Paese. (4-00224)
In merito all'interrogazione parlamentare in ogetto indicata, concernente la mancata concessione al comune di S. Giovanni Gemini dell'utilizzazione dell'aula magna della locale scuola media "M. Maratona", si fa presente che questo Ministero non ha mancato di interessare al caso il Provveditore agli Studi di Agrigento, al quale sono stati chiesti gli opportuni accertamenti. Si osserva preliminarmente che a norma di quanto previsto dall'art. 96 del Testo Unico ultimamente approvato con il D. L.vo n. 297 del 16.4.1994 alle regioni ed agli enti locali territoriali e' consentito, per lo svolgimento delle attivita' rientranti nelle loro attribuzioni, l'uso dei locali e delle attrezzature delle scuole ed istituti dipendenti da questo Ministero, secondo i criteri generali deliberati dai Consigli scolastici provinciali ai sensi della lettera f) dell'articolo 22 dello stesso Testo Unico. Sempre nel rispetto di tali criteri il comune o la provincia hanno facolta' di disporre la temporanea concessione di edifici ed attrezzature delle scuole, fuori dell'orario di servizio scolastico, previo assenso dei Consigli di circolo o di istituto, in conformita' di quanto stabilito al 4^ comma del citato articolo 96. Quanto sopra premesso, si aggiunge che il Provveditore agli Studi di Agrigento, nel precisare di essere venuto a conoscenza della vicenda solo a seguito dell'interrogazione della S.V. Onorevole, ha inviato copia del verbale n. 154, adottato dal Consiglio di istituto della scuola in questione in data 2.7.1993, dal quale emerge che l'utilizzazione del salone della scuola sarebbe stata concessa solo per attivita' didattico-scolastiche e preclusa per ogni altra evenienza. Sulla base, pertanto, di tale delibera, il Preside della scuola ha ritenuto di non poter accogliere la richiesta di cui e' cenno nell'interrogazione, considerato anche che quella comunita' scolalastica aveva gia' celebrato, alla stregua di quanto fatto negli anni precedenti, la ricorrenza del 25 aprile, approntando per la circostanza, su iniziativa di alcuni docenti di educazione artistica, storia ed educazione civica, un maxi quadro simbolico celebrativo della resistenza, che risulta essere stato poi affisso in una pubblica via d'intesa con il Sindaco. A completamento delle notizie come sopra riferite, lo stesso Provveditore agli Studi ha tuttavia espresso l'avviso che il diniego all'uso dei locali scolastici non e' da ritenere, nella fattispecie, del tutto giustificata, in relazione alle finalita' insite nella richiesta del Sindaco e delle quali e' cenno nell'ultimo punto dell'interrogazione. Il dirigente dell'ufficio scolastico summenzionato resta, ad ogni modo, impegnato a vigilare affinche' episodi del genere non abbiano piu' a ripetersi. Il Ministro della pubblica istruzione: D'Onofrio.