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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00254 presentata da PECORARO SCANIO ALFONSO (PROG.FEDER.) in data 19940429

Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: il giorno 14 gennaio 1994 lo scrivente si e' recato nel penitenziario di Rebibbia, reparto massima sicurezza, per verificare le condizioni di carcerazione di alcuni detenuti, in particolare dei detenuti soggetti all'articolo 71-bis del cosiddetto decreto Martelli; quest'ultimi lamentano l'introduzione di ulteriori elementi di irrigidimento della condizione carceraria tra cui, attraverso una circolare del marzo del '93, l'installazione di un vetro nell'effettuazione dei colloqui fra il detenuto e i parenti, cosa che evidentemente non evita, in ogni caso, lo scambio attraverso la mimica di informazioni riservate, per coloro che intendono farlo, ma nel contempo evita anche ogni tipo di rapporto umano da parte dei detenuti, particolarmente con i figli piccoli, che, tra l'altro, vengono ovviamente perquisiti e vigilati, insieme ai parenti, in ogni momento, prima e durante il colloquio; lo scrivente ha avuto anche l'occasione di incontrare i detenuti del cosiddetto affare Sisde e in particolare i signori Galati, Malpica, Broccoletti e De Pasquale, e ha potuto constatare, chiedendo notizie sul loro stato di detenzione, che quest'ultimi risultavano particolarmente provati psicologicamente; alcuni di questi da oltre due mesi ricevono notizie, attraverso gli organi di stampa, a loro detta assolutamente distorte e strumentalizzate rispetto alle loro vicende giudiziarie nelle quali ovviamente lo scrivente non e' entrato essendo la visita destinata solo a verificare le condizioni di detenzione, come gia' detto; questa continua fuga di notizie sulle vicende processuali, riportate poi dalla stampa senza nessuna possibilita' di chiarimento da parte degli interessati, porta a una condizione di difficolta' dei detenuti stessi; in particolare i detenuti De Pasquale, per quanto attiene all'incolumita' della propria famiglia, e Malpica, per quanto attiene alla propria incolumita', hanno fatto riferimento alla loro preoccupazione una volta usciti dal carcere -: se, in merito alla vicenda dei detenuti per il 71-bis, permangano condizioni di estrema necessita', per le quali e' stato, evidentemente, installato il vetro citato e se, mantenendo le condizioni di sicurezza indispensabili, non ritenga di dover creare condizioni che permettano un rapporto diverso, soprattutto con i figli piu' piccoli; se, in merito alla vicenda dei detenuti legati alla vicenda Sisde, non ritenga che, nell'interesse della verita' e della giustizia, oltre che per venire incontro al diritto di un detenuto, accusato magari di reati particolarmente gravi, di non vedere stravolta la propria vicenda con ovvi impatti psicologici, ottenute le necessarie autorizzazioni dei magistrati, sia giusto consentire agli organi di informazione un diretto contatto con quanti sono, in questi giorni, chiamati in causa per accuse di particolare gravita' evitando, attraverso un confronto diretto con gli organi di informazione, che persone possano strumentalizzare da parte di persone o gruppi che pilotano artatamente la diffusione di notizie per perseguire obiettivi differenti da quelli della giustizia; quali provvedimenti abbia adottato rispetto alla notevole fuga di notizie, ben differenti da quelle relative ai casi di tangenti per i fini strumentali che perseguono, avvenuta per tutta la vicenda Sisde; se abbia disposto, di concerto con il ministero dell'interno, delle precauzioni in merito all'incolumita' dei detenuti citati. (4-00254)

Con riferimento all'interrogazione in oggetto, si comunica quanto segue. Nel febbraio del 1993 il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria ha disposto che negli istituti dove sono ubicate le sezioni destinate ai detenuti sottoposti all'articolo 41-bis della legge 354/75, fossero realizzate sale per colloqui con i difensori ed i parenti munite di pannelli isofonici o di vetro per non consentire il passaggio di eventuali oggetti proibiti o, comunque, pericolosi. Tale modalita' riguardante lo svolgimento dei colloqui, unitamente alla adozione di altre misure, si configura, pertanto, come parte integrante delle disposizioni di attuazione del regime speciale di cui all'articolo 41-bis, comma 2; della citata legge; e dunque quale strumento che il Ministro di Grazia e Giustizia ha la facolta' di applicare ove "ricorrano gravi motivi di ordine e di sicurezza pubblica". Si segnala, altresi', che i detenuti sottoposti all'articolo 41-bis, attualmente presenti presso l'istituto penitenziario di Roma Rebibbia, vi sono assegnati solo provvisoriamente per l'espletamento delle incombenze di giustizia. Per quanto attiene, poi, ai detenuti legati alla vicenda Sisde, si rappresenta che non sono mai pervenute al Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria richieste, da parte organi di stampa o di informazione, tendenti ad ottenere l'autorizzazione a poter svolgere colloqui o interviste con tali detenuti. Si comunica, infine, che la Procura della Repubblica di Roma nel confermare il fatto che, relativamente all'inchiesta SISDE, si sono piu' volte verificate fughe di notizie, segnala, in merito all'asserito effetto psicologico che la diffusione di esse puo' aver determinato nei soggetti interessati, di poter soltanto riferire che gli imputati stanno sostenendo il dibattimento in perfette condizioni psico-fisiche, almeno per quanto rilevabile dai loro comportamenti esteriori. Il Ministro di grazia e giustizia: Biondi.



 
Cronologia
giovedì 28 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica conferisce a Silvio Berlusconi (FI) l'incarico di formare il nuovo Governo.

mercoledì 11 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Berlusconi scioglie positivamente la riserva e forma il suo primo Ministero composto da Forza Italia (FI), Lega Nord (LN), Alleanza Nazionale (AN), Centro Cristiano Democratico (CDD).