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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00175 presentata da ROSSI ORESTE (LEGA NORD) in data 19940429

Ai Ministri dell'interno e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: il funzionario della Polizia di Stato Giovanni Di Prima ha ricoperto nel corso degli anni di servizio, tra l'altro, l'incarico di vicequestore aggiunto alla Questura di Torino, vicequestore al Commissariato compartimentale di Genova, dirigente della Squadra Mobile di Asti, vicecapo della Squadra Mobile di Bergamo, dirigente dell'Ufficio Politico e Stranieri di Bergamo, dirigente Polizia Criminale di La Spezia; il funzionario in oggetto e' risultato primo classificato al 51^ corso di qualificazione per vicecommissario di Polizia; in data 24 gennaio 1989 veniva disposta dal Ministero dell'interno una visita medico legale del funzionario presso l'ospedale militare di Genova, ed alle sue ripetute richieste circa le motivazioni di tale visita non veniva fornita nessuna risposta; in tale data il funzionario godeva a tutti gli effetti di ottima salute; a seguito della visita il funzionario veniva dichiarato "non in possesso dei requisiti psicofisici" necessari per il servizio; a seguito di ricorso del funzionario, veniva ordinata una nuova visita presso l'ospedale militare di Torino il 30 marzo 1989; al termine di tale visita il presidente della commissione medica ospedaliera comunicava informalmente al funzionario l'opportunita' di passare ad altra amministrazione in quanto vi erano molte persone a lui ostili all'interno della Polizia di Stato; sulla base del nuovo giudizio di inidoneita', non suffragato ad oggi da alcuna documentazione motivante, il capo della Polizia prefetto Vincenzo Parisi avviava l'istruttoria per la collocazione in aspettativa con assegno per malattia, conferita nell'aprile 1989; il funzionario presenta domanda regolare per transitare ad altra amministrazione, nel caso il Ministero delle finanze, ma tale richiesta viene rifiutata; il funzionario presenta ricorso al Tribunale amministrativo regionale del Piemonte contro la dispensa dal servizio, e il suddetto TAR con ordinanza del 9 dicembre 1992 ordina la sospensiva accogliendo le richieste del funzionario; il capo della Polizia, tramite l'Avvocatura dello Stato, presenta ricorso al Consiglio di Stato, che pero' nell'aprile 1993 respinge il ricorso e conferma la sospensiva del TAR Piemonte; nel giugno 1993 il capo della Polizia in ottemperanza alla sospensiva emana un decreto che reintegra il funzionario, ponendolo pero' nella anomala posizione dell'aspettativa; di fatto, gia' da circa 4 anni il funzionario si trova in aspettativa e, pur percependo lo stipendio, non gli e' consentito di svolgere alcuna attivita' -: se tale aspettativa sia da intendersi a tempo indeterminato, e in caso affermativo se cio' non contrasti con le normative vigenti in materia e con le sospensive ordinate dalla magistratura amministrativa; quali siano i motivi che ostano al reintegro in servizio del funzionario; quali siano i disturbi riscontrati nelle visite effettuate, visto che l'unica malattia diagnosticata ad oggi e' una gastroduodenite cronica contratta per motivi di servizio; per quale motivo non si sia data risposta alle legittime richieste del funzionario sulle motivazioni di tutte le procedure a cui e' stato sottoposto; se corrisponda al vero che il generale presidente della commissione medica ospedaliera di Torino avrebbe motivato informalmente tale accanimento con l'azione di persone ostili al funzionario, e in caso affermativo chi siano tali persone e che ruolo rivestano nella Polizia di Stato; se il ministro non ritenga di aprire un'indagine dettagliata ed analitica sull'intero corso della vicenda, che ha nuociuto in modo irreparabile nella carriera e nella vita privata di un funzionario che non presenta alcun elemento negativo nel suo curriculum e che solo un anno prima della visita presso l'ospedale militare di Genova veniva giudicato dal questore di Torino come "eccellente". Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella XI legislatura, n. 4-16306 del 13 luglio 1993. (4-00175)

La S.V. ha presentato l'interrogazione, della quale si unisce il testo, con richiesta di risposta scritta. Si risponde. Il provvedimento di dispensa dal servizio del dottor Giovanni Di Prima si e' reso necessario a seguito del giudizio di inidoneita' permanente per talune infermita' di natura neuro-psichica, espresso il 20 febbraio 1989 dalla Commissione Medico Ospedaliera di Genova e confermato, in II istanza, dalla Commissione di Torino. In presenza di tali referti medici, questa amministrazione non poteva agire diversamente. In attesa della pronuncia definitiva del giudice amministrativo sul ricorso avverso al provvedimento presentato dall'interessato, il funzionario e' stato collocato nella medesima posizione di aspettativa in cui si trovava anteriormente all'adozione del provvedimento di dispensa. Il Ministro dell'interno: Brancaccio.



 
Cronologia
giovedì 28 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica conferisce a Silvio Berlusconi (FI) l'incarico di formare il nuovo Governo.

mercoledì 11 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Berlusconi scioglie positivamente la riserva e forma il suo primo Ministero composto da Forza Italia (FI), Lega Nord (LN), Alleanza Nazionale (AN), Centro Cristiano Democratico (CDD).