Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00182 presentata da ROSSI ORESTE (LEGA NORD) in data 19940429
Al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: gli interroganti sono venuti a conoscenza tramite lettera firmata dei seguenti fatti: 1) il lago Trasimeno, la cui massima profondita' e' di poco superiore ai cinque metri e' da sempre in precario equilibrio tra una sopravvivenza stentata e la sua degenerazione in palude; 2) la mancanza di immissari di rilevanza rende il lago Trasimeno particolarmente vulnerabile a periodi di siccita'; 3) da tale lago vengono prelevate acque sia per uso civile che per uso agricolo; 4) tra giugno e settembre, periodo di siccita', il livello del lago si abbassa e si assiste al desolante spettacolo di pesci che marciscono a pochi metri dalla riva, di distese di canneti immersi in putrida fanghiglia, di depauperazione generale di un ambiente che sarebbe, se ben tenuto, gradevolissimo; 5) tale situazione porta ad un sensibile calo del turismo, attivita' redditizia per la zona; 6) un recente studio ha classificato il lago Trasimeno come il piu' inquinato d'Italia -: quali siano gli intendimenti del ministro al fine di rimediare a tale deprecabile stato di cose. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella XI legislatura, n. 4-11723 del 4 marzo 1993. (4-00182)
Con riferimento all'interrogazione parlamentare indicata in oggetto, riguardante la tutela del lago Trasimeno, dell'inquinamento e del prelievo delle sue acque si riferisce quanto segue. Il lago Trasimeno risulta sottoposto a tutela paesistica ai sensi della L. 1497/1939 e L. 431/85, pertanto la competenza primaria di tutela e di vigilanza e' demandata al Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali ed alle regioni. Inoltre, detto lago non ricade nell'ambito territoriale di un'area protetta ai sensi della L. 349/91. Cio' premesso, sulla base di quanto riferito dalla Prefettura di Perugia si comunica che per le sue caratteristiche di origine tettonica il lago Trasimeno risulta essere un residuo di un vasto lago che abbracciava l'intera Val di Chiana di cui facevano parte anche i laghi "residui" di Chiusi e Montepulciano, il lago e' caratterizzato da una oscillazione di livello annuale di circa 60-70 cm tra il minimo ed il massimo ed ha una profondita' di poco superiore e 5 mt. Il lago Trasimeno e' un lago chiuso poiche' non ha acque perenni di immissione ne' ha un emissario naturale. E' vero che da oltre 5 anni le precipitazioni invernali non hanno compensato le perdite per evapotraspirazione e che pertanto il deficit idrico rispetto alla quota normale di sfioro posta a quota 257,33 s.l.m. registra oggi - 40 cm rispetto allo "0" idrometrico suddetto. Tali oscillazioni cicliche di livello che naturalmente comportano tutta una serie di problemi soprattutto legati all'immagine delle situazioni spondali del lago, fino ad arrivare a creare difficolta' anche alla Navigazione Pubblica hanno indotto negli anni '50, ad istituire una speciale Commissione Ministeriale, a proporre ed attuare un primo ampliamento del bacino imbrifero che ha permesso negli anni successivi di stabilizzare mediamente su livelli piu' alti il livello del lago. La provincia di Perugia insieme alla regione dell'Umbria, ha proposto alle Autorita' di Bacino del Fiume Tevere uno studio idrologico finalizzato ad un ulteriore ampliamento del bacino imbrifero, ed e' in procinto di richiedere, visti i confortanti risultati dello studio preliminare, il finanziamento per la costruzione di opere di ampliamento del bacino imbrifero (Torre Vallaccia, Torrente Forma Nuova, Torrente Esse). Le acque del lago vengono prelevate sia per uso agricolo sia per uso civile; quest'ultimo senza particolari trattamenti di potabilizazione, da cio' si desume l'ottima qualita' delle acque. Il consumo complessivo di acqua per questi usi non supera il 10 per cento della perdita complessiva annuale. Il livello del lago si abbassa tra giugno e settembre ma e' assolutamente privo di fondamento l'asserimento di "spettacoli desolanti di pesci che marciscono a pochi metri dalla riva" di distese di "canneti immersi in putrida fanghiglia". Tale catastrofico quadro certamente non tiene conto che il lago Trasimeno e' uno dei laghi piu' pescosi d'Italia, ospita 5 cooperative di Pescatori professionali con ben 140 addetti. Come detto in premessa essendo il lago Trasimeno sottoposto a tutela di cui alla legge 1497/39 sulle bellezze naturali, ogni intervento di modifica antropica e' tenuto sotto rigoroso controllo. Per quanto riguarda la situazione del turismo non corrisponde a verita' il sensibile calo registrato dagli interroganti; anzi il consolidamento di una presenza turistica, anche estera, e' uno dei dati piu' interessanti e importanti per tutta la regione. Per quanto riguarda la qualita' delle acque del lago Trasimeno, dalla rellzione di sintesi del Piano per la Gestione e il controllo del Bacino del lago Trasimeno finalizzato al contenimento dell'eutrofizzazione, redatto su incarico conferito dal Ministero dell'Ambiente e dalla regione dell'Umbria ad un Pool di consulenti universitari e del Settore Ambientale di tutto rispetto, risulta che le caratteristiche dell'acqua sono attualmente classificabili come esotrofe e comunque questa caratteristica e' collegata alle naturali particolarita' geomorfologiche (bassa profondita' e conseguenze sulla temperatura dell'acqua, sulla penetrazione dei raggi solari, sulla crescita delle macrofite). Il lago Trasimeno, che e' tutto balneabile, viene costantemente tenuto sotto controllo, a tal fine, dal LESP della unita' sanitaria locale di Perugia-Corciano. Si ricorda infine che tutti gli scarichi civili dei centri rivieraschi sono collegati a depuratori e che le uniche acque non depurate sono i drenaggi superficiali meteorici di corrivazione che interessano i terreni sottoposti ad agricoltura e a pratiche di fertirrigazione. Il Ministro dell'ambiente: Baratta.