Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00191 presentata da MATACENA AMEDEO GENNARO RANIERO (FORZA ITALIA) in data 19940429
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri di grazia e giustizia e dell'interno. - Per sapere - premesso: che tra le tante iniziative promosse dall'autorita' giudiziaria per la bonifica dell'apparato pubblico nei settori piu' inquinati, una si e' segnalata per l'imponenza dei mezzi impiegati e la qualita' delle persone coinvolte: quella collegata agli appalti per il cosiddetto centro direzionale di Reggio Calabria, finanziato dallo Stato ed ora in via di completamento; che scopo dell'operazione, che ha portato in carcere decine di persone, quasi tutti appartenenti al mondo politico, era di colpire il malaffare, nelle sue varie articolazioni, anche territoriali, alcune riferibili a figure occulte dell'affarismo locale; che un processo e' stato celebrato, una sentenza e' stata emessa, pene detentive per oltre un secolo sono state irrogate a fronte di illeciti computati complessivamente in 580 milioni di lire su un giro di mazzette che secondo stime attendibili si aggira presumibilmente sui cinque miliardi di lire -: 1) se sono a conoscenza delle notizie riferite dal settimanale "Tribuna Calabria", secondo le quali segmenti importanti della politica messa sotto accusa, l'ex sindaco, imputato per reato connesso ma assunto come teste d'accusa in processo; nonche' espressioni importanti dell'imprenditorialita' piu' discussa, si sarebbero ritrovati nelle antiche solidarieta', riproponendo per cio' stesso gli "equilibri" intollerabili, che hanno portato al degrado della citta' e della provincia; 2) se risponde a verita' che almeno tre delle cinque imprese presenti nei cantieri del centro direzionale siano indicate dalla stessa autorita' inquirente come facenti parte di organizzazioni mafiose, ma per altri fatti, risultando del tutto espunte dalle indagini sul predetto centro direzionale; 3) se risulti o meno che la CMC di Ravenna, cooperativa leader della Lega delle Cooperative, gravitante intorno al PCI-PDS, abbia ruolo di capofila nell'appalto in questione e, nel caso la denuncia del giornale su citato risultasse fondata, i motivi per i quali le presunte imprese mafiose e la CMC di Ravenna siano rimaste fuori dal quadro dell'indagine, quindi dal processo e dalle conseguenti sanzioni penali; 4) quali provvedimenti si intendano assumere per accertare le ragioni per le quali fatti essenziali ai fini della comprensione di gravi episodi affaristico-mafiosi siano stati esclusi da indagini su fenomeni degenerativi di straordinaria ampiezza e gravita'. (4-00191)
La Cooperativa Muratori e Cementisti - C.M.C. di Ravenna risulta aver ricoperto il ruolo di capofila del raggruppamento di imprese che si aggiudico' l'appalto per la costruzione del Centro Direzione dei Servizi di Reggio Calabria. Di siffatto raggruppamento facevano altresi' parte l'impresa "Lodigiani S.p.A." di Milano e la ditta dei F.lli Domenico e Pietro Cozzupoli di Reggio Calabria, entrambe indagate nell'inchiesta sul cd. "Comitato d'affari". La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria ha riferito che dagli atti dell'istruttoria non e' emersa alcuna responsabilita' a carico di esponenti della predetta Cooperativa. Importanti protagonisti di quell'inchiesta hanno infatti sempre negato coinvolgimenti di qualsivoglia tipo da parte della C.M.C. Il Sottosegretario di Stato per la grazie e la giustizia: Marra.