Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00186 presentata da ROSSI ORESTE (LEGA NORD) in data 19940429
Ai Ministri del lavoro e previdenza sociale, del tesoro, delle finanze e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: l'interrogante e' venuto a conoscenza dell'articolo apparso su La Stampa del 28 marzo 1993: "Tradite e punite due volte da uno Stato ingrato. Hanno lasciato un'occupazione per accudire i figli, piu' che una scelta e' spesso una necessita' per sopperire alla carenza di servizi pubblici e anche perche', si sa, il cosiddetto "lavoro di cura" dei bambini continua ad essere un quasi esclusivo dovere femminile. Poi, da brave formichine giudiziose, hanno versato di tasca propria i contributi volontari per assicurarsi, dopo 15 anni, una pensione, anche se minima. Insomma, questo e' quanto era stato promesso. Invece grande delusione: i sacrifici si sono rivelati inutili e poco considerati. Le casse dello Stato sono in rosso? Dopo tanti sperperi e finanza allegra, scocca l'ora del rigore. L'ordine e' preciso: tagliare. E magari senza preoccuparsi troppo per i risvolti sociali e le disparita' di trattamento. Come il caso, appunto, delle cosiddette pensioni d'integrazione al minimo. Dal 1^ gennaio '93 e' arrivata l'amara sorpresa. Le regole sono cambiate: il calcolo deve tener conto non piu' del reddito individuale, come succede per qualunque prestazione previdenziale (e come sancisce la giurisprudenza) ma anche di quello del coniuge (entro un tetto di 22 milioni lordi l'anno), secondo un principio assistenziale. Non solo. Il dispositivo del ministro del Lavoro Cristofori porta la prosecuzione volontaria a venti anni. Una riforma che finisce col penalizzare soprattutto le donne, in maggioranza le destinatarie delle pensioni "integrate" Inps, che si ritrovano cosi', in molti casi, con pensioni irrisorie" -: quale sia l'intendimento del ministro in merito a tale ingiustizia perpetrata a danno di coloro che hanno versato di tasca propria contributi volontari per assicurarsi dopo 15 anni una, seppur minima, pensione. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella XI legislatura, n. 4-12825 del 1^ aprile 1993. (4-00186)