Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00235 presentata da PARLATO ANTONIO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940429
Ai Ministri dei trasporti e della navigazione, del tesoro e dell'industria, commercio ed artigianato ed incaricato per le funzioni connesse al riordinamento delle partecipazioni statali. - Per conoscere - premesso che: la IX Commissione Trasporti della Camera ha respinto il piano di ristrutturazione e di cessioni proposto dalla FINMARE dato che non sono emersi con sufficiente chiarezza gli indirizzi strategici per alcuni punti essenziali; in particolare non e' chiara la posizione dell'esecutivo in ordine al grado di autonomia che si intende assicurare alla societa' Lloyd Triestino; non sono state precisate le motivazioni, le prospettive e le modalita' per l'ipotizzato inserimento delle societa' Tirrenia e Viamare nelle Ferrovie dello Stato; non e' chiara la strategia per le attivita' svolte dalle societa' regionali; in ordine alla prospettiva della cessione di navi, non sono precisati ne' i criteri ne' i metodi che saranno utilizzati per evitare di disperdere un rilevante patrimonio del paese ed infine in ordine agli ammortizzatori sociali - che il Governo ha assicurato di poter garantire mediante ricorso al prepensionamento per 418 unita', con un onere di lire 80 miliardi - non sono chiarite le strategie operative piu' aderenti al mercato internazionale che verrebbero ad essere di conseguenza rese possibili, esprimendo parere contrario al suddetto programma nell'attuale formulazione ed ha invitato il Governo a formulare nuovi indirizzi per la definizione del programma affinche' lo stesso sia rielaborato tenendo conto della necessita' di una maggiore organicita' e completezza in ordine ai profili sopra evidenziati -: se dopo questa clamorosa bocciatura parlamentare i vertici della FINMARE si siano dimessi o abbiano chiesto di farlo essendo stata evidenziata l'assoluta genericita', insufficienza ed inadeguatezza delle linee di piano, incapaci di servire gli autentici interessi nazionali, come del resto evidenziato gia' dagli interroganti con numerosi, dettagliati atti ispettivi privi ancora peraltro di risposta; se a tanto i vertici della FINMARE non abbiano provveduto il Governo ritenga di doverne chiedere le dimissioni sia a fronte della evidentissima incapacita' dimostrata, sia in riferimento al tempo inutilmente perduto, sia anche nella prospettiva che dalla botte dei vertici della FINMARE non puo' che uscire anche in futuro evidentemente altro che il cattivo vino che contiene. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella undicesima legislatura, n. 4-20177 del 24 novembre 1993. (4-00235)