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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00259 presentata da VALENSISE RAFFAELE (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940429

Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per conoscere - premesso che: e' in corso la procedura di istituzione e di limitazione definitiva del parco nazionale dell'Aspromonte, a norma dell'articolo 8, comma 1, della legge n. 394/1991, su proposta del Ministro dell'ambiente; detta proposta riguarda il 40 per cento della superficie agro-silvo pastorale della provincia di Reggio Calabria poiche' le dimensioni del Parco sono previste in 114.300 ettari, a fronte dei settemila ettari a suo tempo previsti dal Parco della Calabria - settore Aspromonte, e interessa 44 comuni della provincia di Reggio Calabria e 6 comunita' montane; lo schema di proposta trasmesso dal Ministro dell'ambiente con annessa cartografia in scala 1/100.000 non poteva essere esaminato dagli Enti comunali interessati nel brevissimo termine di dodici giorni, assegnato dalla regione, dandosi luogo alla omissione della indispensabile istruttoria preliminare, per altro a suo tempo prevista dal decreto ministeriale 15 marzo 1990, che avrebbe dovuto effettuarsi anche attraverso il lavoro di una Commissione paritetica alla quale erano stati conferiti specifici compiti istruttori ed operativi, quanto mai necessari per coinvolgere nella creazione del parco le popolazioni interessate; le gravi perplessita' suscitate dalle frettolose e verticistiche procedure adottate sono, appunto, conseguenti alla estensione del Parco recata dalla proposta ministeriale e dal numero degli abitanti interessati: i lavori della Commissione paritetica, a suo tempo costituita, in base al ricordato decreto ministeriale 15 marzo 1990 del Ministro dell'ambiente, non sono stati resi pubblici, come indispensabile, soprattutto in relazione ai suggerimenti che la Commissione avrebbe dovuto elaborare in ordine alle attivita' da avviare nel parco in funzione della redazione del piano di sviluppo e di promozione socio-economica dell'area protetta e delle zone finitime, dopo avere formalizzato le intese con la regione Calabria per la formazione del Parco, nonche' individuato i limiti territoriali entro cui identificare l'area da destinare a parco ed indicato i valori naturalistici e ambientali da perseguire e sviluppare: sembra innegabile la necessita' dell'attuazione della prescrizione della legge n. 394/1991 che prevede l'utilizzazione degli atti posti in essere prima dell'entrata in vigore della legge stessa, tra i quali rientrano le elaborazioni e le proposte della Commissione paritetica di cui allo specifico decreto ministeriale 15 marzo 1990; la complessa e articolata realta' dell'Aspromonte impone un'accurata elaborazione della perimetrazione apparendo il "megaparco" di cui alla iniziativa ministeriale estraneo alle necessita' del territorio ed agli stessi intendimenti delle associazioni ambientaliste; il mancato coinvolgimento della regione Calabria nell'elaborazione del progetto di perimetrazione di un territorio cosi' vasto, confligge con i poteri di pianificazione del territorio della regione stessa, essendo insufficienti le poche settimane previste dall'iniziativa ministeriale per i pareri della regione stessa, col rischio di aprire un contenzioso paralizzante per la realizzazione del Parco; le dimensioni del Parco recate dalla proposta ministeriale e la impossibilita' di ragionevoli prospettive socio-economiche alle quali interessare le popolazioni aprono il gravissimo pericolo di creare una situazione inaccettabile che, inglobando tutto nel Parco, si risolva nella negazione concreta del Parco medesimo -: se intenda intervenire per una realistica riconsiderazione della proposta di "megaparco" dell'Aspromonte allo scopo di dare luogo al necessario vincolo, sulla base delle sostanziali finalita' della legge sui parchi n. 394/1991 in termini di tutela autentica dei valori naturalistici, ambientali, paesaggistici e culturali in genere; se intenda, in particolare, orientare la creazione di un Parco nazionale dell'Aspromonte possibile e non utopistico, unitamente alla contemporanea incentivazione delle possibilita' di sviluppo socio-economico connesse alla istituzione del Parco attraverso interventi "mirati" di natura fiscale a favore dei residenti nelle zone vincolate, sotto forma di contenimento delle aliquote dei tributi; se intenda, in parallelo con l'istituzione del Parco nazionale dell'Aspromonte, disporre, coinvolgendo la regione Calabria, una immediata ricognizione della pianificazione territoriale, degli strumenti urbanistici (piani regolatori) dei comuni interessati dal Parco, seguita da persuasive disposizioni per i casi di inadempienza nel governo del territorio, in parallelo con altrettanto rapidi accertamenti relativi allo stato dei bilanci degli enti comunali ricadenti nel Parco, accertamenti accompagnati da eventuali integrazioni che consentano, almeno, l'espletamento efficiente dei servizi pubblici essenziali, come le discariche, presupposto inderogabile al "parco possibile" ed alle possibilita' del Parco. (4-00259)

 
Cronologia
giovedì 28 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica conferisce a Silvio Berlusconi (FI) l'incarico di formare il nuovo Governo.

mercoledì 11 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Berlusconi scioglie positivamente la riserva e forma il suo primo Ministero composto da Forza Italia (FI), Lega Nord (LN), Alleanza Nazionale (AN), Centro Cristiano Democratico (CDD).