Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00403 presentata da BOFFARDI GIULIANO MASSIMO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19940505
Al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso che: la ricerca di allergia tramite prelievo di sangue (RAST) consente un'indagine solo per due o tre farmaci e non esclude quindi la possibilita' di shock anafilattico immediato; a Genova il biologo Giuseppe Vibracci nel 1973 aveva scoperto la tecnica per individuare l'anticorpo libero e l'immunocomplesso dell'antigene Australia lavorando presso il reparto di medicina nucleare degli ospedali Galliera; lo stesso ricercatore nel 1978 ha presentato una informazione a Gardone Riviera nel corso del congresso RIA (Radio immuno assorben test) al riguardo e nel 1985 ha scoperto e brevettato una tecnica atta ad individuare allergie IGE (immunoglobuline E) specifiche ai farmaci; questa tecnica permette con un unico prelievo di sangue la possibilita' di rilevare eventuali shock anafilattici e comunque allergie di tipo atopico (immediato) e che essa e' stata ampiamente utilizzata dall'istituto "Giannina Gaslini", dal reparto urologia degli ospedali San Martino, dal reparto malattie infettive degli ospedali Galliera, dall'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure e da molti altri presidi ospedalieri italiani ed esteri -: se risultino le ragioni per cui tale importante tecnica non sia stata, dopo eventuale verifica da parte degli organi sanitari competenti, adottata in campo nazionale. (4-00403)
Nel rispondere all'atto parlamentare summenzionato, e' opportuno premettere alcune utili precisazioni d'ordine tecnico. Il saggio immunologico c.d. "RAST" (sigla corrispondente alla denominazione inglese "Radio Allergo Sorbent Test") trova impiego per la diagnosi "in vitro" delle allergopatie ed in particolare per l'individuazione, attraverso la determinazione delle "immunoglobuline E" specifiche, dell'agente responsabile delle manifestazioni allergiche locali (asma, rinite, congiuntivite, orticaria) o sistemiche (shock anafilattico). Cio' significa che tali manifestazioni patologiche, quindi, non possono essere direttamente previste o evitate attraverso una semplice indagine di laboratorio. A sua volta la sigla "RIA", pure citata nell'interrogazione, in generale costituisce abbreviazione della dicitura inglese "Radio Immuno Assay" (non "Radio immuno assorben test") usata genericamente per definere una molteplicita' di saggi immunologici; nel caso di specie, tuttavia, la stessa sigla vale ad identificare il Congresso internazionale "RIA '78" (Gardone Riviera, 30 marzo-1^ aprile 1978), appunto dedicato all'approfondimento di queste tematiche, nel corso del quale, in effetti, il Ricercatore Giuseppe Vibracci (citato nell'interrogazione) ha presentato una "comunicazione" - allegata agli "atti congressuali" - sulla determinazione di "antigene Australia" (antigene del virus dell'epatite B: HBsAg) sotto forma libera e di immunocomplesso. E' evidente, tuttavia, che tale specifica metodica non puo' avere alcuna implicazione con la determinazione delle "immunoglobuline E" allergene-specifiche nel siero umano. Riguardo, invece, al brevetto che, secondo quanto asserito nell'interrogazione, sarebbe stato ottenuto nel 1985 dallo stesso Ricercatore per una particolare tecnica relativa all'individuazione delle "immunoglobuline E" specifiche per i farmaci, va detto che lo stesso Istituto superiore di sanita', consultato al riguardo, a tutt'oggi non e' a conoscenza della cosa, ne' - soprattutto - del metodo su cui e' fondata la relativa tecnica di individuazione nel siero umano di allergie specifiche ai farmaci. Soggiunge, ovviamente, l'Istituto superiore di sanita' che una risposta seria e tecnicamente motivata al quesito posto al riguardo nell'interrogazione non puo' prescindere, evidentemente, dalla acquisizione e dalla conoscenza dei dati scientifici su tale tecnica descritti nel brevetto, in mancanza di pubblicazioni scientifiche che la riguardino. Va rilevato, infatti, che fino a questo momento non e' stato possibile individuare alcuna informazione o citazione comunque riferita a tale tecnica innovativa nella "letteratura" scientifica nazionale ed internazionale, assai ampia, collegata alla "banca dati bibliografici", computerizzata, cui e' collegato l'Istituto superiore di sanita' (MEDLINE) ed alla quale affluiscono indicazioni provenienti da tutto il mondo scientifico. Tuttop cio' fa temere che tale significativa tecnica, sebbene sia stata brevettata fin dal 1985 ed utilizzata da alcuni presidi ospedalieri, probabilmente - rileva ancora l'Istituto superiore di sanita' - non sia stata oggetto da parte del dottor Vibracci di opportuna diffusione nell'ambiente scientifico, attraverso la pubblicazione dei risultati ottenuti. Il Ministro della sanita': Costa.