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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00268 presentata da BERGAMO ALESSANDRO (FORZA ITALIA) in data 19940505

Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri di grazia e giustizia e dell'interno. - Per sapere - premesso: che tramite organi di stampa ha appreso che nei prossimi giorni il Consiglio Superiore della Magistratura esaminera' il deliberato della Commissione Riforme (dello stesso CSM), con cui viene richiesta la soppressione di ben 33 Tribunali, fra cui quelli di Paola, Castrovillari e Rossano; che detti organi di stampa danno per scontato che il plenum del CSM deliberera' in modo conforme ed a motivazione di cio' si assume la necessita' di reperire, attraverso la ventilata soppressione di quegli uffici giudiziari, adeguato numero di magistrati (all'incirca 300), da destinare ad altri uffici, che, per carenza di organico, si sono resi poco o per niente funzionali; che la detta proposta di soppressione dei Tribunali di Paola, Castrovillari e Rossano, si pone in netto contrasto rispetto alle diverse risoluzioni adottate (su richiesta di quella commissione) dagli organi istituzionali periferici di competenza, che con ampie e diffuse argomentazioni, corredate da approfonditi studi e concludenti relazioni espositive, hanno, nel maggio dello scorso anno, evidenziato la necessita' del permanere nei territori di riferimento dei presidi giudiziari in questione e soprattutto di adeguatamente potenziarli, in ragione non solo di dare cosi' sollecita risposta alle normali e rituali istanze di giustizia del cittadino, ma - quel che e' piu' rilevante - in ragione dell'opportunita' di fronteggiare fenomeni di criminalita' organizzata sempre piu' ricorrenti e diffusi, che - se non perseguiti con immediatezza e forza - ostacoleranno ancora una volta il processo di crescita democratica e di civilta' di una popolazione, quale quella di quei circondari, che questo vuole ma che questo ancora si vede negato per effetto di una cronica ed errata concezione della strutturazione di una societa' che in concreto svilisce ogni ragione di effettiva solidarieta' e di giustizia sociale; che non pare, comunque, ammissibile e conforme a principio di correttezza istituzionale che un Organo in scadenza possa ritenersi legittimato ad assumere deliberazioni di siffatto genere ed a provocare provvedimenti operativi in una materia, peraltro, quale quella dell'amministrazione della Giustizia, per la quale v'e' necessita' di approfondita indagine e di ampio dibattito, ovviamente nella sede piu' propria del Parlamento, ove ogni parte politica potra' e dovra' andare a pronunciare i propri e rispettivi risolutivi proponimenti ed in ordine a cui ogni eventuale provvedimento reso nella forma della decretazione governativa od anche solo ministeriale suscitera' vibrata protesta e ferma censura; che la notizia de qua ha portato vivo sconcerto nelle popolazioni interessate ed in chi istituzionalmente le rappresenta, si' che appare ormai ineludibile e non piu' procrastinabile un'attenta riflessione sul modo di operare del CSM, che andrebbe certamente, ad avviso dell'interrogante, prontamente ricondotto ai legittimi compiti di Istituto, fuori e contro ogni sorta di pretestuosita' prevaricatoria -: quali iniziative si intendano adottare per scongiurare la riferita deliberazione, cosi' palesemente ingiustificata ed immotivata, certamente inopportuna ed irriguardosa degli interessi delle popolazioni interessate. Si chiede pronta risposta scritta. (4-00268)

In relazione all'interrogazione di cui in oggetto, nel confermare il fermo e deciso impegno dello Stato nella lotta alla criminalita' organizzata che, specie in alcune regioni, mantiene una capacita' operativa ed un livello di diffusione tali da porre in pericolo la sicurezza delle istituzioni e la tranquillita' dei cittadini, si rappresenta che il Consiglio superiore della magistratura ha recentemente segnalato al Ministero la necessita' di procedere alla revisione delle circoscrizioni, senza, peraltro, fornire specifica indicazione delle sedi da sopprimere. Tale documento dell'organo di autogoverno dei magistrati sara' attentamente valutato dall'apposito gruppo di studio, gia' costituito, diretto dal professor Giuseppe De Rita, incaricato di porre le basi di una completa revisione dell'attuale geografia giudiziaria, anche mediante l'individuazione di un modello ottimale di ufficio giudiziario di base, avvalendosi dei risultati di un'ampia ricerca realizzata dal Censis, sull'attuale condizione socio-economica del Paese. Si assicura, in conclusione, che nessuna iniziativa e' in atto da parte del Ministero per la soppressione di Tribunali, soppressione peraltro possibile solo con lo strumento legislativo, onde ogni definitiva decisione in merito sara' necessariamente riservata al Parlamento. Il Ministro di grazia e giustizia: Biondi.



 
Cronologia
giovedì 28 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica conferisce a Silvio Berlusconi (FI) l'incarico di formare il nuovo Governo.

mercoledì 11 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Berlusconi scioglie positivamente la riserva e forma il suo primo Ministero composto da Forza Italia (FI), Lega Nord (LN), Alleanza Nazionale (AN), Centro Cristiano Democratico (CDD).