Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00404 presentata da BOFFARDI GIULIANO MASSIMO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19940505
Al Ministro per i beni culturali e ambientali. - Per sapere, in relazione alla legge 1^ maggio 1939, n. 1089, e particolarmente all'articolo 13 della stessa: per quali ragioni presso la seicentesca villa Rosazza di proprieta' del comune di Genova siano scomparsi diversi manufatti artistici del giardino tra cui pregevoli fontanelle; se tali episodi siano riconducibili a furti o vandalismi; se eventualmente siano state conservate parti dei manufatti; infine, se, da parte di chi di dovere (comune o sopraintendenza), siano state effettuate le relative denunzie alla magistratura. (4-00404)
La Soprintendenza per i beni ambientali e architettonici di Genova negli ultimi anni ha piu' volte richiesto al comune proprietario del parco e di parte della Villa Rosazza, di adottare i necessari provvedimenti per fronteggiare il grave stato di abbandono dell'intero ccmplesso, vincolato ai sensi della legge 1^ giugno 1939 n. 1089. La stessa Soprintendenza ha effettuato un sopralluogo sia nella parte di giardino aperto al pubblico, che nella zona di pertinenza della scuola media "G. Carducci", che ha sede nella Villa. Dalla predetta indagine e' emerso quanto segue. Il giardino comunale e' effettivamente in grave stato di abbandono e degrado, mentre quello della scuola, dove sono concentrati gran parte degli elementi marmorei, e' appena un po' piu' curato; tuttavia "le vasche, i mascheroni, le fontane, le statue, i vasi sono per lo piu' smontati o ridotti in pezzi, buttati fra gli sterpi e ricoperti da erbe, foglie e terriccio". Molti elementi marmorei risultano mancanti, ma potrebbero essere rinvenuti qualora si pulisse radicalmente il giardino e recuperati se si rimontassero i frammenti sparsi. Da notizie informali, acquisite dal Soprintendente di Genova in loco, non risultano, almeno negli ultimi cinque anni, ne' spostamenti, ne' denunce di furti. Risale probabilmente a parecchi anni fa la sottrazicne di una serie di vasi collocati sulle balaustre della scala d'accesso e dei catini delle due fontane nel terrazzo verso piazza Di Negro. La Soprintendenza ha sollecitato nuovamente il comune per i provvedimenti del caso. Tuttavia, essendo la situazicne immutata, il 21 agosto 1993, e' stata informata la procura della Repubblica di Genova. Il Ministro per i beni culturali e ambientali: Fisichella.