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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00312 presentata da MARENCO FRANCESCO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940505

Ai Ministri dell'ambiente e dell'industria. - Per sapere - premesso che: gia' nel numero 7/81 di "Scienze e Vita" il professor Mario Silvestri del Politecnico di Milano aveva messo in guardia contro il pericolo costituito dalle ceneri di carbone prodotte dalle CTE (Centrali termo Elettriche), che hanno un elevato livello di radioattivita' (185 Bq/Rg); il professor Enrico Lorenzini dell'Universita' di Bologna, membro del CNR, nel numero 186/87 de "L'Ingegnere Italiano" aveva denunciato il pericolo costituito dai fumi e dalle ceneri emesse dalle ciminiere delle CTE a carbone, nonche' il problema dello smaltimento delle ceneri prodotte al focolare, che non dovevano essere disperse nell'ambiente o liberamente utilizzate nei materiali da costruzione; un articolo di Mario puccio e Antonio Brizzi, del Centro Ricerche Ceneri dell'ENEL-DSR, pubblicato sul numero 2/90 della rivista "Unificazione e Certificazione", aveva reso noto che nel 1988 l'88 per cento delle ceneri prodotte dalle CTE (1.300.000 T) era stato utilizzato in gran parte nella produzione di cemento e calcestruzzi e che era previsto un forte aumento della produzione e riutilizzo delle ceneri; questa situazione di pericolo era stata richiamata dall'Ingegnere Franco Deana sui numeri 214/90, 221/91 e 222/91 de "L'Ingegnere Italiano"; in particolare era stato ipotizzato che il quantitativo di ceneri utilizzabili nel cemento poteva provocare il raddoppio del livello di radiazione di fondo, cioe' di quella naturalmente prodotta dai materiali impiegati nella costruzione; cio' nonostante il Ministro dell'ambiente, con decreto del 28 gennaio 1990, (G.U. del 6 febbraio 1990, n. 30) al punto 13/A di pag. 18 disponeva l'utilizzo delle "ceneri volanti e pesanti" prodotte "da combustione di carbone" nelle "cementerie, industrie dei conglomerati cementizi dei calcestruzzi e dei prodotti per l'edilizia in generale"; questo decreto e' stato annullato dalla Corte Costituzionale con sentenza "sulle materie prime secondarie", in data 30 ottobre 1990, numero 12/90, per errore formale; in conseguenza di quanto sopra richiamato puo' essere presente il pericolo che nelle abitazioni nella cui costruzione siano state impiegate ceneri di carbone, possa verificarsi inquinamento radioattivo per lo sviluppo del pericoloso RADON radioattivo, e pertanto si verifichi un forte aumento di malattie e tumori cancerogeni; questo pericolo e' particolarmente grave nelle abitazioni situate al piano terreno, dove puo' sommarsi al RADON sviluppato dal sottosuolo, e nel Lazio e in Campania, dove e' gia' alto il livello di radiazioni di fondo; nessuna precisazione, rettifica o smentita ha fatto seguito alla pubblicazione dei predetti articoli, anche se "L'Ingegnere Italiano" viene stampato in 100.000 copie e inviato, oltre che agli ingegneri iscritti all'ordine, anche ai principali uffici tecnici e pubblici italiani; la validita' scientifica degli studi dell'Ingegnere Deana hanno trovato conferme in passato - su problemi di notevoli rilevanza - come nel caso delle petroliere con doppio fondo e doppio scafo, per ridurre il pericolo di inquinamento, argomento sul quale il Ministero della Marina Mercantile, a seguito della interrogazione parlamentare numero 4-14564 dell'11 luglio 1989, degli onorevoli A. Parlato e A. Manna, aveva dato risposta negativa con nota n. 393 del 3 luglio 1998, mentre gli incidenti verificatisi in seguito, fra cui quelli della Moby Prince a Livorno ed Baven a Genova, hanno imposto l'adozione delle stesse misure considerate improponibili dal Ministero (vedasi "Atti e Bollettino di Informazione degli Ingegneri della Liguria", numeri 2/89, 5/90 e 2 marzo 1991); tale validita' e' stata riconfermata per quanto concerne le critiche sollevate al programma genovese di approvvigionamento idrico, ed in particolare alla costruzione della Briglia del Cassingheno, gia' approvata dai Ministeri competenti (vedasi n. 5/89 e 4/90 del suddetto bollettino della Liguria) -: quali rilievi siano stati disposti ed eseguiti per accertare l'eventuale presenza di RADOM radioattivo nelle abitazioni a rischio a seguito dell'impiego delle ceneri di carbone; quali disposizioni siano state emanate o siano allo studio per evitare l'ulteriore utilizzo delle ceneri di carbone nel materiale destinato alle abitazioni. (4-00312)

Si risponde per delega della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Allo stato attuale la normativa concernente le materie prime secondarie (MPS), emanata in ottemperanza alla legge delega 475/88, comprende nel suo ambito anche le ceneri da combustione di carbone e' di olii minerali e individua come destinazione per le suddette il riutilizzo in cementerie, industrie di conglomerati cementizi, etc. Tale classificazione e' stata recentemente ribadita dalla reiterazione in data 8 luglio 1994 del decreto legge recante "Disposizioni in materia di riutilizzo dei residui derivanti dai cicli di produzione o di consumo in un processo produttivo o in processo di combustione" che nella sostanza riprende i contenuti del decreto del Ministro dell'ambiente del 28 gennaio 1990, citato nel testo dell'interrogazione ed annullato dalla Corte costituzionale. Peraltro a questo proposito si precisa che la sentenza di annullamento trovava fondamento non sulla definizione dell'elenco delle MPS, che rientra nell'ambito della delega ex legge 475/88, bensi' sulla illegittima definizione delle modalita' operative delle procedure autorizzative che rientrano invece nelle competenze degli enti di regione. Per quanto riguarda il presunto rischio d'inquinamento radioattivo nelle abitazioni nella cui costruzione siano state impiegate ceneri di carbone, si fa presente che il paventato raddoppio del livello di radiazione di fondo porterebbe a un livello di esposizione nettamente al di sotto rispetto a quello che viene riconosciuto in sede internazionale come fonte di pericolo per la popolazione. Peraltro bisogna considerare che gia' il livello di radiazione naturale assume valori che variano in misura anche maggiore di un "fattore due" in funzione della localita' ove viene misurato e che in ogni caso se si volesse limitare l'esposizione a radiazioni ionizzanti della popolazione in modo da contenerla entro l'ordine di grandezza del fondo naturale non si potrebbero trascurare gli apporti connessi con attivita' comunemente svolte (viaggi in aereo, visione televisiva o di monitor di PC, esposizione solare, esami radiografici, etc.), con conseguenti limitazioni a tali attivita'. D'altra parte l'inconsistenza di un rischio radiologico appare evidente dal confronto con altre sostanze e materiali di uso comune. Basti pensare che rispetto alle ceneri da combustione di carbone, a parita' di massa, la carne bovina ed il latte hanno un livello di radioattivita' piu' che doppio. Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato: Gnutti.



 
Cronologia
giovedì 28 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica conferisce a Silvio Berlusconi (FI) l'incarico di formare il nuovo Governo.

mercoledì 11 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Berlusconi scioglie positivamente la riserva e forma il suo primo Ministero composto da Forza Italia (FI), Lega Nord (LN), Alleanza Nazionale (AN), Centro Cristiano Democratico (CDD).