Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00321 presentata da MARENCO FRANCESCO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940505
Al Ministro industria, commercio e artigianato. - Per sapere: se e' a conoscenza della lettera pubblicata nel Corriere della Sera-cronaca di Roma in data 30 giugno 1992 che per la sua importanza e chiarezza si riporta integralmente: "Vorrei mettere sull'avviso gli utenti Enel, perlomeno di Roma, invitandoli a verificare le proprie bollette. Ho scoperto casualmente, che dal luglio '91, sono divenuto "Utente non residente" ed e' avvenuta la stessa cosa per gli altri condomini. L'utenza non residente e' piu' cara di quella normale. All'Enel mi hanno spiegato che cio' e' dovuto ad una legge che dice (furbata italica) che l'utenza residente gode di uno sconto rispetto all'altra, per cui e' l'utente che deve dimostrare con Certificato di residenza e bollo di L. 10.000 che e' residente (nel mio caso da 22 anni). Dicono anche che l'utenza e' stata avvisata e cio' e' assolutamente falso in quanto sia nel condominio sia nel mio ambiente d'ufficio sono cascati dalle nuvole tutti. Colgo l'occasione per ricordare anche che a chi ancora avesse una potenza impegnata di 4,5 Kw, come tutti i vecchi contratti, l'Enel ha automaticamente applicato le tariffe (assai piu' salate) della potenza a 6 Kw anziche' quella da 3 Kw e, ancora una volta, motu proprio e senza alcuna comunicazione, infatti sulla bolletta continua ad apparire potenza = 4,5. Spero in una pubblicazione affinche' la maggior parte degli utenti sia messa al corrente, tra l'altro ho pure evitato i pesanti commenti che il caso avrebbe meritato" -: se i fatti sopra denunciati corrispondono effettivamente a verita', e in tal caso quali provvedimenti si intendono prendere nei confronti dell'ENEL a tutela del consumatore, in quanto nei meccanismi posti in essere si possono ravvisare anche estremi di reato. (4-00321)
Il Ministero dell'industria in data 3 agosto 1993, prot. n. 3025, ha risposto all'interrogazione n. 4-02769 presentata dagli onorevoli Francesco Marenco e Altero Matteoli. Si riporta qui di seguito il testo della risposta: Il signor Marco Preve, firmatario della lettera pubblicata nel Corriere della Sera del 30 luglio 1992 e riportata nel testo dell'interrogazione, fino al 28 maggio 1992 ha usufruito di una fornitura di energia elettrica per usi domestici per potenza impegnata fino a 4,5 KW e pertanto non poteva godere delle agevolazioni che sono previste solo per le utenze con potenza impegnata fino a 3 KW. Il decreto legge dell'1 marzo 1990, n. 40 ha modificato l'imposta addizionale erariale di lire 7 per KWh elevandola a lire 10,50 per KWh per le seconde case (non residenti). L'Enel si e' pertanto trovata, in qualita' di esattore d'imposta, nella necessita' di accertare la residenza anagrafica al fine di poter applicare l'esatta aliquota di addizionale erariale. Pur seguitando ad applicare provvisoriamente l'aliquota piu' favorevole riservata ai residenti, la predetta societa' ha invitato tutti gli interessati a documentare la propria residenza anagrafica. Nel maggio 1990 sono stati inoltre pubblicati avvisi stampa su quotidiani per ricordare agli utenti tali adempimenti con le modalita' da seguire per certificare la propria residenza. A partire da dicembre 1990 e per la durata di un bimestre sono state emesse fatture di conguaglio, da "residente a non residente", per gli utenti che non avevano certificato la proprio residenza al fine di recuperare la differenza fra le due aliquote di addizionale (L. 3,5 KWh). Tale operazione di conguaglio e' stata chiaramente evidenziata nel corpo della fattura. Il signor Marco Preve, solo in data 28 maggio 1992 ha documentato la propria residenza all'indirizzo di fornitura e quindi gli uffici dell'Enel hanno provveduto a restituire la differenza di imposta - addizionale erariale - gia' pagata. Nella stessa occasione il signor Preve ha provveduto a richiedere la diminuzione della potenza impegnata dai precedenti 4,5 KW agli attuali 3 KW, ottenendo conseguentemente l'applicazione della tariffa agevolata. Si evidenzia infine che l'Enel ha sempre svolto una azione di consulenza nei riguardi dell'utenza per la scelta della tariffa e delle condizioni piu' convenienti mettendo a disposizione varie pubblicazioni in argomento, oltre ai servizi di sportello aperti al pubblico e quelli di sportello telefonico. Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato: Gnutti.