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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00338 presentata da ROSSI ORESTE (LEGA NORD) in data 19940505

Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: l'interrogante e' venuto a conoscenza dell'articolo apparso su il periodico Sette Giorni del 13 marzo 1993: "Una notizia, purtroppo fondata, si e' diffusa alcune settimane fa a palazzo di giustizia allarmando tutti i dipendenti e tutti gli operatori che quotidianamente frequentano il palazzo di piazza Erbe; e' imminente la soppressione del tribunale di Tortona con conseguente accorpamento a quello alessandrino e sparizione, quindi, di tribunale e procura. La notizia in verita' e' vecchia, e periodicamente torna a galla con maggiore o minore intensita'; ora pero' c'e' qualche particolare inquietante in piu': il decreto di soppressione, che riguarderebbe pure il tribunale di Acqui ed altri sei nell'Italia settentrionale, era gia' pronto e quasi sul tavolo dell'allora guardasigilli Martelli. Poi tutti noi sappiamo come e' andata la scorsa settimana, e quindi, si spera che il neo ministro Conso abbia problemi ben piu' urgenti e, soprattutto, una visione piu' ampia del problema. Comunque l'allarme resta e ci fa specie che i politici tortonesi non si vogliano muovere, e non si siano mossi negli anni precedenti con una sensibilizzazione della burocrazia del ministero di grazia e giustizia. Qualcuno, anzi quando ha saputo la notizia ha pure mormorato, benche' a mezza voce: "per fortuna, cosi' la procura va via, e nel grande avra' meno tempo di guardare alla nostra zona" nascondendo un fastidio ormai palese tra i politici tortonesi alle iniziative dei magistrati locali. A dir il vero, i giudici non hanno accentuato la loro attenzione agli investimenti amministrativi del tortonese, ma moltissimi nodi stanno venendo al pettine solo ora e, soprattutto solo ora molte persone si affacciano rinfrancate alle porte di palazzo di giustizia. L'effetto psicologico di tangentopoli, infatti, e' quello di aver ridato fiducia nella giustizia a moltissimi cittadini che l'avevano quasi persa, e nel contempo di aver reso piu' suscettibili tutti i politici alle indagini della magistratura, quasi che un tempo tutti, e quindi non solo localmente, si sentissero quasi impuniti. Comunque crediamo che al di la' di ogni considerazione di carattere personale la battaglia che i deputati locali devono fare per salvaguardare il nostro tribunale sia piu' che sacrosanta. Sara' pur vero, per fortuna, che il carico penale non e' eccessivo, pero' e' altrettanto vero che il nostro Stato non puo' continuare a fornire servizi solo a chi contravviene la legge, e toglierli a chi invece, la rispetta. Tutto un altro discorso, pio, se si guarda all'aspetto civile e commerciale del tribunale, perche' gli uffici di piazza Erbe divengono tra i piu' importanti della provincia, cosi' come non si puo' ignorare che il tribunale e', soprattutto, un servizio reso al cittadino. Insomma, se i burocrati romani comprenderanno che solo l'accorpamento della zona novese al nostro tribunale e' la soluzione giusta e logica al problema, ogni tanto ritorneremo a scrivere di queste voci, sperando che rimangano sempre tali, ma perche' cio' avvenga i politici si muovano, dimenticando il tornaconto personale"; per citta' come Tortona ed Acqui Terme e' indispensabile la presenza del tribunale e della procura specie in un periodo caratterizzato, grazie alla inchiesta denominata "Tangentopoli - Mani Pulite" da una enorme mole di lavoro giudiziario -: se risulti vero quanto riportato nel suddetto articolo e in caso affermativo, quali siano i reali intendimenti del ministro interrogato in merito. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella XI legislatura n. 4-12144 del 17 marzo 1993. (4-00338)

In relazione all'interrogazione di cui in oggetto, nel confermare il fermo e deciso impegno dello Stato nella lotta alla criminalita' organizzata che, specie in alcune regioni, mantiene una capacita' operativa ed un livello di diffusione tali da porre in pericolo la sicurezza delle istituzioni e la tranquillita' dei cittadini, si rappresenta che il Consiglio superiore della magistratura ha recentemente segnalato al Ministero la necessita' di procedere alla revisione delle circoscrizioni, senza, peraltro, fornire specifica indicazione delle sedi da sopprimere. Tale documento dell'organo di autogoverno dei magistrati sara' attentamente valutato dall'apposito gruppo di studio, gia' costituito, diretto dal professor Giuseppe De Rita, incaricato di porre le basi di una completa revisione dell'attuale geografia giudiziaria, anche mediante l'individuazione di un modello ottimale di ufficio giudiziario di base, avvalendosi dei risultati di un'ampia ricerca realizzata dal Censis, sull'attuale condizione socio-economica del Paese. Si assicura, in conclusione, che nessuna iniziativa e' in atto da parte del Ministero per la soppressione di tribunali, soppressione peraltro possibile solo con lo strumento legislativo, onde ogni definitiva decisione in merito sara' necessariamente riservata al Parlamento. Il Ministro di grazia e giustizia: Biondi.



 
Cronologia
giovedì 28 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica conferisce a Silvio Berlusconi (FI) l'incarico di formare il nuovo Governo.

mercoledì 11 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Berlusconi scioglie positivamente la riserva e forma il suo primo Ministero composto da Forza Italia (FI), Lega Nord (LN), Alleanza Nazionale (AN), Centro Cristiano Democratico (CDD).