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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00287 presentata da MARENCO FRANCESCO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940505

Ai Ministri dei trasporti e della navigazione, dell'ambiente, della protezione civile e della sanita'. - Per sapere - premesso che: l'Associazione nazionale dei cantieri navali privati nell'imminenza dei preparativi alla stesura della bozza di legge finanziaria con lettera inviata alla Presidenza del Consiglio dei ministri, al Ministero dei trasporti e della marina mercantile, del tesoro, del bilancio, ha evidenziato la drammatica e non piu' sostenibile situazione in cui versa il settore della cantieristica nazionale, causata dalla inadempienza dello Stato nell'applicazione di proprie leggi emanate in attuazione di direttive CEE; con legge del 14 giugno 1989, n. 234, il Parlamento, in attuazione della VI direttiva CEE, si e' impegnato ad erogare contributi al settore per il periodo 1987-1990; due anni dopo la scadenza della stessa legge, mentre molte navi sono gia' state ultimate o sono in corso di ultimazione, il Governo non ha saputo spendere i fondi in parte accantonati e disponibili e che oggi vengono addirittura bloccati dal decreto-legge 11 luglio 1992 n. 333; inoltre, la mancata attuazione della VII direttiva CEE che prevede la continuazione degli aiuti al settore cantieristico, seppure in misura piu' ridotta rispetto a quella della direttiva precedente, pone i cantieri nazionali in posizione di grave svantaggio rispetto ai cantieri degli altri Stati europei che stanno erogando regolarmente e tempestivamente gli aiuti in parola; la continua e prolungata inadempienza del Governo, unitamente alle ormai insormontabili difficolta' di carattere burocratico/amministrativo, ha messo i cantieri navali italiani per il mancato incasso di legittimi crediti nella condizione patologica di sopportare ingenti esposizioni finanziarie verso il sistema bancario, per altro sempre meno disponibile a erogare nuovi finanziamenti; l'Associazione nazionale dei cantieri navali privati ha chiesto pertanto di: eliminare il blocco dei contributi stabiliti dal citato decreto-legge n. 333 del 1992, procedendo subito all'erogane dei mezzi finanziari disponibili accantonati e fino ad oggi non erogati per inaccettabili intralci burocratici; procedere al piu' presto alla stesura della nuova legge e dei relativi decreti in attuazione della VII direttiva CEE, emanata ormai da due anni; la mancata adozione immediata dei provvedimenti sopra indicati comportera' il collasso economico e finanziario dell'intero settore con conseguente e irreversibile perdita di numerosi posti di lavoro diretti e indotti, di un'alta tecnologia acquisita con grandi sforzi in anni di esperienze non piu' ripetibili, nonche' di un'autonomia nazionale in un settore strategico per il Paese -: se non intendano tempestivamente assumere provvedimenti richiesti dalle forze produttive in questo fondamentale settore per l'economia nazionale e cosi' scongiurare l'annunciato disastro. (4-00287)

Nel documento di sindacato ispettivo si fa riferimento a vicende dell'estate 1992 ormai del tutto superate. Il blocco dei fondi destinati tra l'altro alla cantieristica navale attuato dal decreto legge 11 luglio 1992, n. 333, fu superato nel settembre dello stesso anno per il settore cantieristico-armatoriale con autorizzazione della Presidenza del Consiglio dei ministri. Analogo blocco, disposto nell'estate del 1993, fu ugualmente superato con apposita autorizzazione della Presidenza del Consiglio dei ministri. Le somme disponibili sono state tutte erogate ai beneficiari; non si hanno quindi residui di stanziamento, se non quelli strettamente tecnici. Alla VII direttiva CEE e' stata data attuazione nel nostro ordinamento con il decreto-legge n. 431/1993, reiterato con il decreto-legge 564/1993, poi convertito con legge n. 132/1994. Il Ministro dei trasporti e della navigazione: Fiori.



 
Cronologia
giovedì 28 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica conferisce a Silvio Berlusconi (FI) l'incarico di formare il nuovo Governo.

mercoledì 11 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Berlusconi scioglie positivamente la riserva e forma il suo primo Ministero composto da Forza Italia (FI), Lega Nord (LN), Alleanza Nazionale (AN), Centro Cristiano Democratico (CDD).