Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00293 presentata da MARENCO FRANCESCO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940505
Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: recenti iniziative legislative ed oltre quattromila miliardi di investimenti non hanno garantito a bordo delle navi della "flotta di Stato" la piena occupazione per gli equipaggi italiani; negli ultimi anni le societa' del gruppo Finmare hanno effettuato tagli occupazionali enormi, finalizzati al recupero della piena competitivita' della "flotta di Stato"; poiche' l'Almare, appartenente al gruppo Finmare, ha proposto l'adozione di una "bare boat" cioe' l'adozione di una bandiera straniera di convenienza per imbarcare personale straniero -: come si concilia tale tipo di scelta con la piena occupazione per gli equipaggi italiani; se non si consideri eticamente e socialmente riprovevole l'utilizzo su navi di proprieta' della "flotta di Stato" di personale sottosalariato, proveniente dal Terzo Mondo; perche' i responsabili della flotta pubblica, dopo avere investito in teconologie, nuove organizzazioni ed elaborazioni strategiche risolutive, ora ripieghino sul meccanismo del recupero attraverso l'utilizzo di sottosalariati. (4-00293)
In risposta all'interrogazione presentata, si fa presente che, per quanto concerne le possibilita' di utilizzazione del "bare-boat" nel gruppo FINMARE, la FEDARLINEA, in rappresentanza delle Societa' del gruppo FINMARE, ha sottoscritto in data 1^ luglio 1993, con le Organizzazioni sindacali di settore, un accordo con cui sono state stabilite le condizioni economiche e normative da applicare ai marittimi imbarcati su navi locate a scafo nudo ad armatore straniero ai sensi dell'articolo 29, comma 3 della legge 234/89. In particolare, il suddetto accordo, che esclude dall'utilizzo delle normative in materia di "bare-boat" il cabotaggio nazionale, riserva il 50 per cento delle tabelle di armamento contrattuali e marittimi nazionali, ai quali vengono applicate le retribuzioni previste. Con riferimento alla Soc. ALMARE, si precisa che in data 16 marzo 1994 e' stato sottoscritto un accordo sindacale con il quale e' stata convenuta l'utilizzazione del "bare-boat" per le navi "GENOVA" e "TRIESTE". Tali unita', operanti su servizi internazionali in un sistema di libera concorrenza, e senza alcun contributo dello Stato, devono sopportare elevati costi di gestione che, senza l'utilizzo del "bare-boat", le porrebbero fuori mercato; l'alternativa al "bare boat" sarebbe la vendita all'estero. In simili circostanze, in luogo di alienare le navi e perdere definitivamente posti di lavoro, si e' cercato di conservare l'impiego delle navi, locandole, a scafo nudo, assicurando che la meta' dell'equipaggio sia di nazionalita' italiana. Il Ministro dei trasporti e della navigazione: Fiori.