Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00320 presentata da MARENCO FRANCESCO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940505
Al Ministro dell'industria. - Per sapere - premesso che: i comuni di Sori, Recco, Camogli, Uscio ed Avegno e gli altri contigui sono stabilmente gravitanti, per grandi servizi, infrastrutture, attivita' sociali e commerciali nell'area metropolitana di Genova; attivita' produttive commerciali, artigianali, di servizi e persino industriali, che garantiscono cospicua occupazione lavorativa in detti comuni, risultano danneggiate dal dovere comporre il prefisso teleselettivo, con perdita di tempo e aggravio di costi per comunicazioni telefoniche, telefax e tra elaboratori; nella strutturazione odierna delle attivita' produttive le comunicazioni tramite linea telefonica sono strumento imprescindibile, cosi' che una cattiva gestione di tale servizio comporta costi e danni rilevanti alle imprese; sono state rilevate sulla stampa le legittime istanze, da piu' parti pervenute, per la unificazione del distretto telefonico dei citati comuni con quello di Genova, omettendo quindi il prefisso "010" per le comunicazioni con la citta'; esiste possibilita' di tutelare occupazione e livello economico complessivo con una modifica di lieve entita' tecnica; e' opportuna la piu' piena attuazione delle agevolazioni previste dalle direttive sulle aree metropolitane -: se non intenda promuovere la largamente auspicata unificazione prefisso teleselettivo presso la preposta azienda di Stato SIP. (4-00320)
Al riguardo, nel far presente che si risponde per incarico della Presidenza del Consiglio dei Ministri, si significa che la concessionaria SIP - interessata in merito a quanto rappresentato nell'atto parlamentare in esame - ha comunicato che i comuni citati dalla S.V. onorevole fanno tutti parte del distretto telefonico di Rapallo (prefisso 0185). In particolare, i comuni di Recco, Avegno, Camogli e Sori costituiscono il settore di Recco, mentre il comune di Uscio e' il centro del settore omonimo, comprendente altri 7 comuni. In proposito si precisa che il predetto assetto e' conforme a quanto stabilito dal Piano regolatore nazionale delle telecomunicazioni nonche' dal Piano tecnico del compartimento di Genova e che le tariffe interurbane per le comunicazioni telefoniche che avvengono in un raggio di 100 Km (articolo 7, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1991) sono applicate sulla base delle distanze esistenti tra i centri di settore, indipendentemente dal distretto di appartenenza degli utenti interessati. Non esiste, pertanto, nessun aggravio di costi nelle comunicazioni telefoniche tra Genova ed i comuni suddetti come conseguenza della diversita' dei prefissi teleselettivi. A completamento di informazione si evidenzia che, come disposto dall'articolo 2 della legge 29 gennaio 1992, n. 58, questo Ministero, sentiti il Ministro del tesoro nonche' il Ministro del bilancio e della programmazione economica, ha provveduto alla predisposizione del piano di ristrutturazione delle tariffe dei servizi di TLC che e' stato approvato dal CIP il 30.12.92, in conformita' delle indicazioni contenute nell'articolo 14 - punto B - del piano regolatore nazionale delle telecomunicazioni. Tale piano e' volto a stabilire uno stretto legame tra le tariffe dei singoli servizi ed il costo delle relative prestazioni, una armonizzazione con le tariffe in vigore negli altri Paesi della Comunita' europea, nonche' l'ampliamento dell'ambito entro cui andra' applicata la tariffa minima ("locale"), riducendo drasticamente i motivi che generano le lamentele di cui all'interrogazione in esame. Cio' sara' ottenuto non attraverso interventi sul territorio volti a realizzare inopportune e spesso controproducenti dilatazioni delle attuali reti urbane, ma tramite l'introduzione di nuovi criteri di tariffazione, possibile grazie alla progressiva evoluzione tecnologica dei sistemi di commutazione. Si ritiene opportuno rammentare, comunque, che i decreti tariffari emanati negli ultimi due anni (in particolare il decreto ministeriale 16.3.1994 - "Adeguamento delle tariffe telefoniche nazionali") hanno cercato di ridurre il problema attraverso un considerevole aumento della tariffa delle telefonate urbane a tempo (TUT) ed una contrapposta diminuzione delle tariffe interurbane. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Tatarella.