Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00323 presentata da MARENCO FRANCESCO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940505
Ai Ministri dei trasporti e della navigazione e delle finanze. - Per sapere - premesso che: lo sviluppo dell'attivita' portuale di La Spezia pare trovare un notevole impedimento - come denunciato dagli operatori del settore - nella cattiva gestione del servizio doganale, a causa dei ritardi che esso provoca alle navi e causando code agli automezzi diretti al carico o allo scarico, e dunque a discapito della fluidita' dei traffici; tale disfunzione e' fatta da tutti risalire al mancato adeguamento degli organici si puo' porre in relazione alla mancata applicazione di una direttiva CEE che impone l'orario continuato di apertura degli uffici doganali di almeno 10 ore al giorno, ma la norma non viene applicata in quanto non si possono fare i doppi turni di lavoro; nel 1991 la dogana ha riscosso il 40 per cento in piu' dei diritti doganali rispetto al 1990, giungendo all'importo di 360 miliardi solo per le importazioni, con l'emissione, in un bimestre e in una sola sezione, di circa 30.000 documenti, e con il personale di solo 8 unita'; in sintesi, percio', gli effetti delle carenze operative della dogana di La Spezia si avvertono sia sul traffico cittadino - e quindi e' anche un problema di inquinamento ambientale, dati i grandi motori diesel - sia sulle diseconomie nelle operazioni portuali, a discapito della competitivita' degli enti economici operanti nel porto -: se non intenda potenziare il servizio doganale portuale di La Spezia; se non intendano adeguare la legislazione italiana alle direttive CEE concernenti la normativa doganale. (4-00323)
La questione sollevata dalla S.V. Onorevole investe la problematica inerente l'area portuale di La Spezia. Al riguardo e' necessario evidenziare che negli ultimi anni si e' assistito ad uno sviluppo dell'attivita' portuale di La Spezia talmente repentino da provocare non pochi problemi di natura organizzativa alla locale Circoscrizione doganale che, cio' nonostante, con sforzo meritorio, ha tentato di rispondere concretamente alle mutate esigenze dell'utenza. In tale prospettiva, un dato certamente non trascurabile e' da rinvenire nell'inadeguatezza degli attuali Uffici doganali, situati nel centro cittadino e lungo il litorale, serviti, pertanto, da una rete stradale del tutto inidonea ad assorbire quella consistente concentrazione di automezzi creatasi in virtu' della nuova realta' economica di La Spezia, attualmente considerata sede del secondo porto del Mediterraneo per traffico di contenitori. Alla luce delle considerazioni sopra espresse e' opportuno sottolineare che l'Amministrazione finanziaria non ha mancato di assumere iniziative miranti a migliorare in modo efficace il servizio doganale. Ed invero, l'organico effettivo della dogana di La Spezia, gia' aumentato nell'ultimo biennio da 79 a 93 unita', e' stato ulteriormente potenziato dallo scorso mese di dicembre per sopperire alle lamentate carenze. Rimane, inoltre, come preciso impegno della locale circoscrizione doganale, il ricorso a prestazioni di lavoro straordinario o a particolari forme di articolazione dell'orario di servizio al fine di un adeguamento graduale alle direttive impartite dalla CEE. Per quanto afferisce piu' specificamente alle strutture, si e' a conoscenza dell'avvenuta progettazione di una nuova barriera doganale all'interno dello svincolo autostradale "degli Stagnoni" che, favorendo il deflusso del traffico verso la periferia della citta', potrebbe concretamente avviare a soluzione l'intero problema. E' opportuno aggiungere, infine, che particolarmente utile al decongestionamento operativo degli Uffici doganali sarebbe il ricorso piu' massiccio, da parte degli operatori, al regime della procedura semplificata di accertamento che consentirebbe lo svolgimento degli sdoganamenti prescindendo dalla presentazione delle merci in dogana. Risulta, invece, che gli operatori del settore preferiscono, ancora oggi, avvalersi del tradizionale iter procedurale con conseguente, ulteriore, aggravio del servizio doganale portuale di La Spezia. Il Ministro delle finanze: Fantozzi.