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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00262 presentata da ROSSI ORESTE (LEGA NORD) in data 19940505

Ai Ministri dei lavori pubblici e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: l'interrogante ha ricevuto la seguente relazione in merito a fatti accaduti nel comune di Nizza Monferrato, provincia di Asti, che riporta quasi integralmente: A) Ponte sul Rio Nizza. In data 8 novembre 1990 in consiglio comunale approvano le deliberazioni 196-197-198-199-200 tutte relative al Ponte sul Rio Nizza, delibere approvate da non tutta la maggioranza anche in dispregio alla seguente relazione, letta e messa a verbale, dall'ingegner Enzo Gino: "Torino 11 ottobre 1990 Ponte (dei sospiri) sul Rio Nizza. Fatti e misfatti. Con delibera del consiglio comunale del 16 dicembre 1981 n. 91 viene approvato il progetto generale e progetto relativo al primo lotto dei lavori: importo 100 milioni, impresa assuntrice dei lavori Passerino di Nizza, direttore dei lavori ingegner Ollino. In data 12 aprile 1987 viene approvata la contabilita' finale ed il certificato di regolare esecuzione per cui vengono liquidati i corrispettivi del primo lotto dell'opera eseguita. Dalla lettura della relazione sul conto finale risulterebbe che tutto e' regolare: lavori ultimati in tempo utile (eseguiti dal 14 aprile 1985 al 12 luglio 1985); l'impresa ha sempre ottemperato alle disposizioni della direzione lavori; nessuna riserva dell'impresa; unico dubbio che potrebbe sorgere e' la mancanza di collaudo che investe sia l'aspetto tecnico che quello amministrativo e avrebbe dovuto essere fatto, secondo legge, da persona estranea all'impresa ed alla direzione lavori; in merito, giova anche notare che il saldo dei lavori (si trattava poi solo di lire 4.756.501) avviene di norma a collaudo superato. Comunque, in questo caso, tutto e' a posto, i lavori si sono svolti regolarmente seguono firme dell'impresa (Passerino comm. Albino) del direttore dei lavori (Ollino ingegnere Eugenio) e dell'allora sindaco Orione. Fine del primo episodio. In data 10 febbraio 1987 nasce una novita': con delibera di giunta viene approvato il progetto di "Completamento del primo lotto" importo 33 milioni lordi: affidamento all'impresa Passerino, progettista e direttore dei lavori ingegnere Ollino, sindaco Orione. Motivo del nuovo appalto: "durante l'esecuzione dei lavori di palificazione l'impresa e' stata autorizzata ad aumentare la profondita' e la sezione dei pali stessi stante la poca consistenza del terreno" ed inoltre che tali variazioni hanno comportato un notevole aumento di spesa per cui i lavori "... sono stati sospesi appena raggiunto il tetto della somma stanziata", di tutto cio' non si era fatta menzione del suddetto certificato di regolare esecuzione. In consiglio comunale, come riportato nella delibera n. 93 del 15 giugno 1988, il consigliere Odasso dichiara che: "l'impresa aveva lavorato bene, ed abbiamo pensato di riaffidarle i lavori": Fine del secondo episodio. In data 21 febbraio 1989 si stipula contratto con l'impresa Alpe Strade di Acqui Terme per i lavori di completamento del 2^ lotto dei lavori di costruzione del ponte sul Rio Nizza. L'impresa fa i suoi sopralluoghi in presenza degli interessati e scopre che i lavori non sono stati eseguiti regolarmente, fra l'altro che "lo spessore della piastra di fondazione calcolata dal progettista e direttore dei lavori ingegner Ollino era dello spessore di 40 cm. anziche' 80 cm da progetto", che parte delle armature in ferro (staffoni) erano annegati anziche' nel calcestruzzo nel ... fango. Risulterebbe quindi che "l'opera ai sensi del codice civile e' affetta da vizi occulti" cosi' come si esprime l'ingegnere Ollino in una relazione del 25 maggio 1989, scrive inoltre che era contrario all'affidamento dei lavori di completamento del 1^ lotto alla ditta Passerino per: "1) mancanza di personale idoneo al lavoro da eseguire; 2) mancanza di attrezzature d'impresa". Comunque il direttore dei lavori responsabile della corretta esecuzione delle opere vide assegnare ugualmente i lavori di completamento del 1^ lotto alla medesima impresa. Fine del terzo episodio. Il 21 febbraio 1989 l'Alpe strade assume l'incarico per realizzare il 2^ lotto (lire 166.707.434) che ovviamente prevederebbe il completamento di un'opera inficiata da gravi "vizi occulti", tanto gravi da prevedere la demolizione di gran parte (forse tutte) le opere eseguite. In pratica a 7 anni dall'inizio dell'ardua impresa di realizzare un ponticello di pochi metri su un Rio, ci si trova a un punto peggiore di quando si inizio' pur avendo speso 133 milioni. Si sarebbe dovuto infatti ricominciare da zero o pressoche' da zero, con in piu' i costi di demolizione del malfatto. 29 maggio 1989, primo verbale di concordamento nuovi prezzi fra l'Alpe strade ed il comune di Nizza M.: in pratica si stabiliscono nuovi prezzi per voci non contemplate nel progetto di realizzazione del 2^ lotto, ossia: NP1) sono costati: 9.882.000, NP2) sono costati: 13.397.160; NP3) sono costati: 3.931.000; NP4) sono costati: 7.000.000. Nella perizia suppletiva del 27 dicembre 1989 si legge fra l'altro: "La presente perizia suppletiva e di variante pur rispettando scrupolosamente il concetto base del progetto originale, nasce da due principali esigenze riscontrate nel corso di esecuzione... 1) necessita' di risoluzione delle gravi carenze statiche delle fondazioni costruite precedentemente. Importo da completare l'opera ... lire 216.719.664, la differenza rispetto al 2^ lotto verra' recuperata dal comune di Nizza Monferrato chiedendo un prestito alla cassa pubblica che il comune di Nizza e quindi i cittadini restituiranno con ratei mensili. Fine del quarto episodio. Ora il ponte sul Rio Nizza e' completato, aperto al traffico ma c'e' ancora molto da capire, basta leggersi l'ordine del giorno del consiglio comunale del 13 settembre 1990 punti 12. 13. 14. 15: 12) approvazione del piano finanziario relativo a perizia di variante III lotto lavori Ponte sul Rio Nizza. Importo previsto lire 46.708.245; 13) approvazione piano finanziario relativo a completamento finale lavori Ponte sul Rio Nizza. Importo previsto lira 90.849.478; 14) lavori di costruzione nuovo ponte sul Rio Nizza - 3^ lotto - 8 leggi regionali n. 18/84 e n. 43/87. Approvazione perizia suppletiva e di variante ed atto di sottomissione; 15) lavori di costruzione nuovo ponte sul Rio Nizza. Approvazione progetto di completamento. Il tutto ad opera ormai conclusa ed aperta al pubblico. Che qualcosa non funzionasse, in verita', se ne e' accorta anche la giunta di Nizza che in data 5 settembre 1989 con delibera n. 368 incarico' un avvocato di Acqui Terme per "una controversia sorta con l'impresa appaltatrice" (lire 900.000 in bilancio per spese legali). Mai nessuna comunicazione e' stata data in merito al consiglio comunale, ne' denunce sono state presentate, ne' tantomeno una lira e' stata recuperata, tutto a posto insomma. Non solo risulta che vi sara' anche un quarto lotto per la realizzazione del raccordo stradale con il suddetto ponte per un importo di 90 milioni. Risulta che tale opera sia stata realizzata su terreni di privati cittadini che ora pretendono somme cospicue per cedere il terreno. Sintetizzando: 9 anni per realizzare un ponticello su Rio e salvo errori lire 100.000.000 per il 1^ lotto (impresa Passerino) ; lire 33.000.000 per completamento 1^ lotto (impresa Passerino); lire 166.707.434 piu' aumento del 25,40 per cento per il 2^ lotto (societa' Alpe strade); lire 95.000.000 piu' aumento del 15,40 per cento per il 3^ lotto (societa' Alpe strade); lire 65.000.000 passati poi a 90. Contro le succitate deliberazioni 196-197-198-199-200 del c/c dell'1 novembre 1990 veniva prodotto ricorso (raccomandata) alla procura della Repubblica di Acqui Terme ed al CORECO di Asti in data 28 novembre 1990; Avendo il CORECO di Asti respinto la deliberazione 199-8 novembre 1990, la giunta municipale adottava propria deliberazione in data 17 febbraio 1991 con n. 78. Contro tale deliberazioni veniva inoltrato ricorso in data 14 marzo 1991 a: Procura della Repubblica di Torino; procura della Repubblica di Acqui Terme; procura della Repubblica di Asti; alla Cassa depositi e prestiti Roma; alla Corte di conti Roma; presidenza regione Piemonte Torino; comando Guardia finanza Asti; comando Carabinieri Asti; al consigliere regionale Torino. A seguito del succitato ricorso la regione Piemonte rifiutava l'erogazione dei contributi in conto mutui e la Cassa depositi e prestiti i relativi finanziamenti - il 7 ottobre 1991 non tutta la maggioranza in c/c approvava i piani di finanziamento per il predetto ponte, mutui da contrarre a tassi ordinari con Istituti di credito, e durante la seduta non viene permesso nessun intervento ma solo la votazione; contro tali deliberazioni veniva inoltrato altro ricorso in data 14 ottobre 1991 a: procura della Repubblica di Torino; procura della Repubblica di Acqui Terme; procura della Repubblica di Asti; al signore Presidente della Repubblica di Roma; alla Corte dei conti di Roma; all'Alto commissario per la lotta alla mafia Roma. B) Il consiglio comunale con atto n. 13 del 5 aprile 1991 approvava l'assegnazione a trattativa privata dell'appalto della "raccolta rifiuti solidi urbani" alla ditta assegnataria del precedente appalto con una spesa, in sei anni di 5.000 - 6.000 milioni con un aumento annuo quasi doppio dall'appalto precedente, cui non corrisponde di certo il doppio impegno e servizio. Contro tale deliberazione veniva inoltrato ricorso al CORECO di Asti in data 18 aprile 1991 da cui risultavano mancanti le tre condizioni fondamentali per la trattativa privata: urgenza: (il contratto scadeva il 31 dicembre 1991); convenienza: (spesa quasi doppia); grave rischio (nessuna denuncia, infezione ... ecc..); Infine in data 22 luglio 1992 veniva inviato (tale ricorso) anche alla procura della Repubblica di Torino, Acqui Terme, Asti" -: se intendano verificare la veridicita' dei fatti esposti nella relazione in oggetto e, nel caso tali fatti risultino veri, quali siano gli intendimenti in merito; per quali motivi gli esposti ed i ricorsi di cui sopra siano rimasti "lettera morta". Quanto precede, anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella XI legislatura n. 4-12080 del 16 marzo 1993. (4-00262)

 
Cronologia
giovedì 28 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica conferisce a Silvio Berlusconi (FI) l'incarico di formare il nuovo Governo.

mercoledì 11 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Berlusconi scioglie positivamente la riserva e forma il suo primo Ministero composto da Forza Italia (FI), Lega Nord (LN), Alleanza Nazionale (AN), Centro Cristiano Democratico (CDD).