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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00263 presentata da ROSSI ORESTE (LEGA NORD) in data 19940505

Ai Ministri dell'ambiente, dell'industria, commercio ed artigianato e incaricato per le funzioni connesse al riordinamento delle partecipazioni statali e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: con lettera prot. n. 730050 dell'11 gennaio 1993, il Ministero dell'industria, commercio e artigianato ha trasmesso all'Enel, e per conoscenza sia al Ministro dell'ambiente che alla regione Lombardia, il proprio decreto in data 2 gennaio 1992, che autorizza l'Enel ad eseguire gli interventi di risanamento ambientale (proposti dall'Enel stesso con le istanze del 25 maggio 1989, e del 7 luglio 1989), in merito alla centrale termoelettrica di Montanaso e Tavazzano, ovvero per le relative quattro sezioni della potenza di 320 MW ciascuna, due delle quali entrate in servizio negli anni 1981-82 e due nell'anno 1992; il sopracitato decreto del Ministero dell'industria e' basato sul parere favorevole espresso dal Ministero dell'ambiente, il quale, a sua volta, si fonda sul parere favorevole espresso dalla regione Lombardia con la deliberazione consiliare n. V/0292 del 17 ottobre 1991, in ottemperanza alle richieste del Ministro dell'ambiente n. 6851 del 24 maggio 1990, e n. 7261 del 31 maggio 1990; il parere favorevole della regione Lombardia era subordinato al fatto che l'Enel provvedesse, entro il termine del 17 aprile 1992, a documentare la disponibilita' (con ragionevole garanzia di continuita' ed a costi non eccessivi) di olio combustibile a basso tenore di zolfo (0,3 per cento), oppure, in alternativa, a presentare il progetto degli impianti di desolforazione per tutte le quattro sezioni da 320 MW della centrale termoelettrica in argomento; il Consigliere regionale della Lombardia Paolo Arrigoni ha presentato, con propria interpellanza n. 4307 del 14 novembre 1991, (tuttora priva di qualsiasi riscontro), una dettagliata critica al cosiddetto piano di risanamento della centrale Enel di Montanaso e Tavazzano, di cui alla citata deliberazione n. V/0292 del 17 ottobre 1991, del Consiglio regionale della Lombardia, chiedendone in particolare il riesame per approfondire ogni implicazione di carattere igienico-sanitario e socio-economico; il predetto Consigliere regionale Arrigoni ha presentato sull'oggetto l'ulteriore propria interrogazione n. 2328 del 5 maggio 1992, alla quale il Presidente della Giunta regionale della Lombardia riscontrava, con lettera prot. n. 99472 del 28 settembre 1992, una nota del Servizio Protezione Aria, nota dove si affermava che l'Enel non aveva ottemperato ad alcuna delle due condizioni alternative, cui era subordinato il parere favorevole espresso dalla regione Lombardia sul piano di risanamento della centrale termoelettrica in questione; conseguentemente il Consigliere regionale Arrigoni, con propria interpellanza n. 5064 del 29 ottobre 1992, (tuttora priva di riscontro), chiedeva di revocare o modificare quanto indicato nella citata deliberazione n. V/0292 del 17 ottobre 1991, considerando la nullita' del parere favorevole ivi espresso, a causa del mancato adempimento, da parte dell'Enel, delle prescrizioni cui tale parere era formalmente subordinato; il Corriere dell'Adda di Lodi ha pubblicato, rispettivamente in data 23 ottobre 1992, 6 novembre 1992 e 5 marzo 1993, tre articoli a firma dell'ingegner Noe' Ugo Rinaldi, dove si evidenziavano motivati rilievi alle soluzioni tecnologiche, approvate con la predetta deliberazione CRL n. V/0292 del 17 ottobre 1991, riguardanti la centrale termoelettrica in parola; tali rilievi non sono stati a tutt'oggi confutati, ne' dall'Enel, ne' dalla Giunta regionale della Lombardia, che pure era stata sollecitata ad esprimersi in merito con l'interpellanza n. 5064 del 29 ottobre 1992, mentre sono stati condivisi sostanzialmente dalla sezione di Lodi di Italia Nostra (articolo sul Corriere dell'Adda di Lodi in data 4 dicembre 1992) e dall'Associazione Lodigiana degli Ingegneri (articolo su Il Giorno in data 1^ dicembre 1992); nell'ambito delle contestazioni sollevate nei confronti della deliberazione CRL n. V/0292 del 17 ottobre 1991, e' stato tra l'altro segnalato il tentativo di legittimare surrettiziamente la mancata realizzazione degli impianti di abbattimento degli inquinanti, in particolare della SO2, presenti nelle emissioni dei due vecchi gruppi da 320 MW della centrale termoelettrica in oggetto, impianti che, secondo una convenzione del 1975 tra l'Enel ed i comuni di Montanaso e Tavazzano, avrebbero dovuto essere realizzati non appena commercialmente disponibili e tecnicamente affidabili, ossia almeno un decennio orsono; il mancato rispetto di questa e di altri obblighi previsti a carico dell'Enel, in virtu' della citata convenzione del 1975, sarebbe frutto del comportamento omissivo tenuto da una specifica Commissione di Controllo, cui era demandato il compito di verificare l'esatto adempimento della convenzione suddetta; a riguardo, il Consigliere regionale della Lombardia Paolo Arrigoni, con propria interrogazione numero 2548 del 6 maggio 1993, ha chiesto notizie sull'effettiva esistenza di tale Commissione di Controllo e sull'operato svolto dalla medesima; l'Enel avrebbe denunciato al Ministero dell'ambiente, per la Centrale termoelettrica di Montanaso e Tavazzano, l'emissione, nell'anno 1991, di 13.950 tonnellate di SO2 e di 7.800 tonnellate di NOx, mentre la deliberazione CRL n. V/0292 del 17 ottobre 1991, autorizza la centrale stessa ad emettere, per il periodo 1992-2002, ben 20.400 t/a di SO2 e 12.600 t/a di NOx, consentendo cosi' l'emissione di quantitativi inquidanti superiori a quelli sviluppati nel 1991, contraddicendo sostanzialmente l'impegno dell'Italia, assunto in sede internazionale, a ridurre progressivamente le emissioni di ossidi di zolfo e di azoto; le centraline per il controllo della qualita' dell'aria, previste per la verifica delle emissioni inquinanti da parte della centrale Enel in questione, risultano o fuori servizio o dimenticate per anni in stato di abbandono (vedi il Corriere della Sera in data 18 marzo 1993, ed Il Cittadino di Lodi in data 13 gennaio 1993); su Il Cittadino di Lodi, in data 15 aprile 1993, e' apparso un articolo dal titolo "Le manovre delle Coop Rosse per la Centrale di Tavazzano", nel quale si citano episodi di corruzione riguardanti l'affidamento degli appalti per i lavori di ambientalizzazione di tale centrale, lavori previsti sia nella deliberazione CRL n. V/0292 del 17 ottobre 1991, che nel decreto del Ministero dell'industria in data 2 gennaio 1993; su Il Cittadino di Lodi, in data 15 maggio 1993, e' apparso un articolo dal titolo "Confermato lo slittamento dei lavori alla centrale", nel quale si riferisce che l'Enel, a fronte di non meglio specificati "problemi tecnici", avrebbe chiesto una proroga dei termini per l'esecuzione dei lavori previsti dal decreto del Ministero dell'industria in data 2 gennaio 1993; il Corriere della Sera, in data 28 maggio 1993, ha pubblicato un articolo dal titolo "l'Enel non smette di fumare", nel quale si riferisce di una interrogazione, presentata ai Ministri dell'industria, per ambiente e del tesoro da parte dei parlamentari onorevole Osvaldo Felissari, onorevole Angelo Mazzola ed onorevole Duccio Castellotti, nella quale si richiede di impegnare l'Enel al rispetto dei termini previsti per la realizzazione degli impianti di cui sopra che, come prima rilevato, potrebbero essere peraltro stati oggetto di fenomeni di corruzione; il cosiddetto piano di risanamento della centrale termoelettrica Enel di Montanaso e Tavazzano non tiene conto delle interazioni ambientali, derivanti dalle emissioni inquinanti, tra la centrale stessa e quella dell'AEM di Cassano d'Adda, che risulterebbe anch'essa priva di impianti per l'abbattimento dei gas tossici, centrale di cui e' altresi' previsto il potenziamento da 320 MW a 520 MW, in base alla deliberazione della Giunta regionale della Lombardia n. V/5050 del 22 gennaio 1991, attualmente non ancora approvata dal competente Consiglio regionale -: se non ritengano opportuno riesaminare il parere positivo a suo tempo espresso dal Ministero per l'ambiente sul piano di risanamento della centrale termoelettrica Enel di Montanaso e Tavazzano, parere sul quale si e' quindi basato il relativo decreto di autorizzazione emesso dal Ministero dell'industria; se il Ministero per l'ambiente non convenga sulla necessita' di nominare una commissione di esperti, avulsa da ogni caratterizzazione partitica e che non preveda la presenza di alcun funzionario di amministrazioni, organismi ed enti pubblici, al fine di evitare alcun coinvolgimento tra controllori e controllati, commissione che dovrebbe espletare i seguenti compiti: a) accertare le responsabilita' della specifica Commissione di Controllo a suo tempo prevista per le verifiche di cui alla Convenzione del 1975 tra Enel e comuni di Montanaso e Tavazzano, in ordine al mancato rispetto di quanto indicato da tale Convenzione, con particolare riferimento all'elusa installazione, da parte dell'Enel, di tutti gli impianti di abbattimento delle emissioni inquinanti prodotte dalla centrale termoelettrica in argomento; b) accertare la responsabilita' degli Assessorati Ambiente-Ecologia ed Energia della Giunta regionale della Lombardia, in relazione al mancato rispetto delle prescrizioni contenute nella deliberazione CRL n. III/793 del 8 luglio 1982, nonche' alla mancata installazione degli impianti per l'abbattimento della SO2, prescritti per la centrale termoelettrica in parola dalla valutazione di impatto ambientale eseguita in merito dall'ENEA nel 1987; c) accertare il danno procurato alla salute della popolazione residente ed all'ambiente in genere dal mancato rispetto degli adempimenti citati ai punti a) e b); se i Ministri per l'ambiente, della sanita' e dell'industria non ritengano di ripristinare ogni legalita', riconoscendo carattere prioritario al "diritto alla salute" da parte dei cittadini, subordinando quindi l'esercizio della centrale termoelettrica Enel di Montanaso e Tavazzano alla preventiva realizzazione degli impianti per l'abbattimento alla fonte di tutte le emissioni inquinanti, sulla scorta della migliore tecnologia disponibile in base ad una corretta ed esplicita valutazione del rapporto costi/benefici, assolutamente esente da ogni pratica a carattere tangentizio; in ogni caso i valori delle effettive emissioni di ossidi di zolfo e di azoto da parte della centrale termoelettrica Enel di Montanaso e Tavazzano negli anni 1988/89/91/92, valori che l'Enel stessa dovrebbe aver comunicato al Ministero dell'ambiente, in adempimento al disposto di cui alla lettera B dell'allegato 10 al decreto ministeriale 8 maggio 1988, nonche' la quantita' e la qualita' dei combustibili utilizzati in tale centrale, per ciascuno degli anni sopraindicati, documentate in base ai certificati rilasciati dai produttori dei combustibili, in ordine all'articolo 14 della legge n. 615 del 1966. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella XI legislatura, n. 4-15125 del 10 giugno 1993. (4-00263)

 
Cronologia
giovedì 28 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica conferisce a Silvio Berlusconi (FI) l'incarico di formare il nuovo Governo.

mercoledì 11 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Berlusconi scioglie positivamente la riserva e forma il suo primo Ministero composto da Forza Italia (FI), Lega Nord (LN), Alleanza Nazionale (AN), Centro Cristiano Democratico (CDD).