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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00336 presentata da ROSSI ORESTE (LEGA NORD) in data 19940505

Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: l'interrogante ha preso visione delle gravi denunce apparse in un articolo pubblicato dal periodico Valle Bormida Pulita del 17 luglio 1992 che di seguito si riporta: "La politica di Ruffolo e C. "Risanare si puo'", ha fatto perdere allo Stato oltre 500 miliardi. Si tratta di un calcolo per difetto, perche' non comprende i danni all'agricoltura, i danni per il mancato utilizzo dell'acqua del fiume, i danni per la svalutazione immobiliare subita dalle abitazioni di Saliceto e di Cengio (senza parlare di salute: quella non si puo' monopolizzare!). Ed ecco un primo conto sommario degli sprechi firmati da Ruffolo e dall'attuale gestione della chimica italiana: 239 miliardi di deficit dello stabilimento di Cengio negli ultimi 4 anni (16 miliardi nel 1988; 62,2 miliardi nel 1989; 77,6 nel 1990; 83 nel 1991); 282 miliardi (fonte ordine del giorno consiglio regionale ligure dell'8 luglio 1992) spesi per "il risanamento ambientale del sito Acna - come sostiene la regione Liguria - propedeutico al mantenimento ed allo sviluppo dell'attivita' produttiva dello stabilimento": sarebbero tutti i lavori fatti (male, ovviamente!) per costruire le barriere di contenimento del percolato e per impermeabilizzare i lagoons che contengono i rifiuti tossici liquidi. Di questi 282 miliardi solo una piccola parte sono stati ammortizzati nei bilanci '89-'90-'91; oltre 50 miliardi spesi (in Piemonte e Liguria) considerati dal Ministro Ruffolo come prime voci del "piano di risanamento della Valbormida"; 50 miliardi per smaltire fuori dell'Acna le 100 mila tonnellate di rifiuti liquidi che resteranno nei lagoons (a 500 Lit/Kg: per alcuni rifiuti il costo e' superiore); 2,3 miliardi dati all'Ansaldo per la prima bozza del "piano di risanamento" (il cosiddetto "piano-fotocopia", perche' fotocopiato dal piano di risanamento del Lambro-Seveso, modificando le cifre di spesa, come gia' denunciato 4 anni fa da Valle Bormida Pulita); 640 milioni dalla regione Piemonte a politecnico e universita' per "piani di disinquinamento e bonifica della valle Bormida". A queste cifre andrebbero aggiunti costi per costruire e gestire l'inceneritore; per 8 riunioni del consiglio regionale ligure (e altrettanti del consiglio regionale piemontese) e per discutere di "risanamento dell'Acna", di 6 riunioni della Camera dei deputati; i costi dei vari tecnici ministeriali e consulenti vari (pagati profumatamente); degli schieramenti di polizia per le varie manifestazioni (sono centinaia e centinaia di milioni difficilmente quantificabili); dei viaggi di commissioni dei consigli regionali, del Ministro, di parlamentari, eccetera. Tutto questo per fare cosa? Per essere dopo 5 anni all'anno zero: oggi infatti non esiste una mappatura dei rifiuti contenuti nel sito Acna per consentire la predisposizione di un piano di bonifica, ne' esiste un monitoraggio completo del fiume Bormida per poter avviare un vero piano di risanamento della Valle. Conteggiando i tanti sprechi di questi 5 anni vissuti all'insegna della "scommessa ruffoliana" si raggiungerebbe una cifra piu' vicina ai mille che ai 500 miliardi. Ma limitiamoci a ragionare su 500 miliardi spesi dallo Stato con lo scopo dichiarato di salvare 600 posti di lavoro a Cengio. Se pensiamo che creare un nuovo posto di lavoro costa circa 100 milioni, possiamo facilmente desumere che in questi anni Ruffolo e C. a Cengio hanno dilapidato un patrimonio pubblico equivalente a 5 mila posti di lavoro!!! Sono conti inquietanti e cosiderazioni amare, che ci portano comunque a chiedere: "La Corte dei conti chiedera' mai conto a Ruffolo e soci di questi miliardi dello Stato dilapidati in modo quanto meno irresponsabile?" Ma non finisce qui. Alle cifre dilapidate a Cengio vanno aggiunti i 3.800 miliardi regalati dallo Stato a Gardini e alla Montedison per acquistare l'Acna e alcuni altri "rottami industriali". E allora chiediamo ai parlamentari piu' responsabili di avviare la costituzione di due Commissioni parlamentari d'inchiesta sulla disastrosa gestione della chimica italiana e sulla disastrosa gestione del Ministero dell'ambiente in questi ultimi 5 anni: i cittadini che oggi sono chiamati a sacrifici per risanare il bilancio dello Stato hanno diritto di sapere perche' sono state dilapidate risorse cosi' ingenti, utilizzabili invece - e' appena il caso di ricordarlo - per creare nuovi posti di lavoro e risanare la Val Bormida. Il Ministro Ruffolo ha sprecato questa montagna di miliardi, lasciando in eredita' al suo successore una fabbrica in fallimento, 600 prossimi disoccupati e un piano di risanamento ancora tutto da studiare e da costruire. E ora pagheremo, ancora una volta, tutti insieme. E in Valbormida e a Cengio pagheremo un po' di piu'" -: se quanto sopra risponda a verita' e se conseguentemente non si intenda verificare la regolarita' dell'operato dell'ex ministro dell'ambiente Ruffolo in Valle Bormida. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale riscontro, restato privo di riscontro nella XI legislatura, n. 3-00193 del 22 luglio 1992. (4-00336)

 
Cronologia
giovedì 28 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica conferisce a Silvio Berlusconi (FI) l'incarico di formare il nuovo Governo.

mercoledì 11 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Berlusconi scioglie positivamente la riserva e forma il suo primo Ministero composto da Forza Italia (FI), Lega Nord (LN), Alleanza Nazionale (AN), Centro Cristiano Democratico (CDD).