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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00365 presentata da PARLATO ANTONIO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940505

Ai Ministri dell'industria, commercio e artigianato e delle partecipazioni statali. - Per conoscere - premesso che: la Societa' Terme di Agnano appartiene all'EFIM, provenendo dall'ex Eagat incorporata nell'Ente di Stato, a sua volta disciolto ed al centro di un programma, mai verificato dal Parlamento, di (s)vendite aziendali; la societa' impiega circa 50 dipendenti oltre ad altrettanti stagionali ed e' stata ed e' gestita con metodi clientelari, attraverso designazioni partitocratiche; il suo patrimonio immobiliare, quanto alle presenze archeologiche e liberty e' stato inspiegabilmente saccheggiato e distrutto, permanendone tuttavia parti significative ma in via di degrado; dal punto di vista terapeutico, ed anche delle attrezzature disponibili, la Societa' Terme di Agnano vanta un invidiabile patrimonio e altrettanto valide potenzialita' (nel bacino termale di riferimento, vasto 132 ettari, sgorgano 72 sorgenti); essa possiede inoltre beni immobiliari esterni, come l'adiacente, verde collina di Montespina, valutata 8 miliardi nel quadro di un ignobile progetto di cementificazione che, ove mai lecito, farebbe ascendere il prezzo dei terreni al triplo; la gestione della societa' registra enormi passivi in parte dovuti alle ovvie carenze di efficienza tipica della partitocrazia, in parte legata a contenziosi giudiziari, in parte dall'improvvida decisione, fatta propria dal Governo e dalla maggioranza parlamentare che lo sostiene, del Ministro della sanita' De Lorenzo e consistente nell'umento del ticket terapeutico, in parte ancora a crediti insoddisfatti, infine ai tagli che il medesimo Governo e la medesima maggioranza hanno effettuato ai contributi pubblici; il passivo infatti ascende a circa 2 miliardi, mentre le entrate nel 1992 registrano un calo di un miliardo e mezzo rispetto al 1991 anche perche' la domanda di cure termali e' scesa del 35 per cento; la Societa' Terme di Agnano vanta peraltro un credito di ben 3 miliardi dal comune di Napoli e 2 dalla regione Campania, mentre e' in causa con la MIX MEDICAL, locataria di alcuni spazi, che assume non aver potuto interamente utilizzare per le cure estetiche e specialistiche di sua competenza: sicche' nei giorni scorsi vi e' stato un pignoramento di beni della societa', a fronte di un assertito credito di 400 milioni; immediatamente, anziche' pensare ad assumere ogni opportuna iniziativa per il recupero dei crediti vantati e per un chiarimento sostanziale con il commissario Predieri ed il Governo, si e' pensato di (s)vendere parte del cospicuo patrimonio immobiliare (valutato 100 miliardi) offrendo cosi' il destro ad inquietanti operazioni di cementificazione e di speculazione immobiliare -: avuto riguardo a quanto precede - che deriva da notizie ufficiali - cosa si attenda a mettere in mora ed a procedere esecutivamente, previa diffida in sede politica, comune e regione, inadempienti e morosi; quale sia stato il contesto dei rapporti intercorsi tra la MIX MEDICAL e la Societa' Terme di Agnano e se essi siano legittimi; quali tesi sostenga la Societa' Terme di Agnano in opposizione alla domanda di risarcimento del danno formulata dalla MIX MEDICAL; quale sia la consistenza, il valore, l'ubicazione, la destinazione urbanistica, dei beni immobili della Societa' Terme di Agnano; quali interventi il Governo ed il commissario Predieri abbiano svolto od intendano svolgere in tempi brevi prima che la situazione precipiti e magari che si debbano adottare provvedimenti di cassa integrazione guadagni per i dipendenti ed a medio termine in quale concreto programma sia stato inserito o si voglia inserire il destino della Societa'. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella undicesima legislatura, n. 4-09137 del 22 dicembre 1992. (4-00365)

 
Cronologia
giovedì 28 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica conferisce a Silvio Berlusconi (FI) l'incarico di formare il nuovo Governo.

mercoledì 11 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Berlusconi scioglie positivamente la riserva e forma il suo primo Ministero composto da Forza Italia (FI), Lega Nord (LN), Alleanza Nazionale (AN), Centro Cristiano Democratico (CDD).