Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00369 presentata da PARLATO ANTONIO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940505

Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'industria, commercio e artigianato e delle partecipazioni statali, dell'ambiente, per i beni culturali e ambientali, per il coordinamento delle politiche comunitarie e gli affari regionali. - Per conoscere - premesso che: dal 1961, su conferimento del Ministero per le PPSS, i patrimoni netti delle aziende demaniali dello Stato, dei laghi Fusaro e Miseno per la provincia di Napoli e del Mar Piccolo per la provincia di Taranto, sono stati assegnati alla Spa Centro Ittico Tarantino Campano; tale patrimonio demaniale, per la provincia di Napoli, comprende le lagune salmastre da pesca del Fusaro e del Miseno, con circa 120 ettari di splendidi terreni costieri circostanti, la Casina di Caccia borbonica ed il parco monumentale progettato da Carlo Vanvitelli al Fusaro con decine di immobili, per complessivi 270 ettari, pari al 20 per cento della superficie dell'intero comune di Bacoli, e che in provincia di Taranto comprende l'intera laguna del Mar Piccolo, tradizionalmente utilizzata come luogo di pesca e di allevamento di mitili; il 21 ottobre 1978, fu varata la legge n. 641 che sanciva la soppressione dell'Ente autonomo per la gestione delle aziende termali (EACAT) e stabiliva che le partecipazioni azionarie di tale Ente parastatale nella SpA Centro Ittico Tarantino Campano dovevano essere assegnate in via temporanea all'EFIM; la stessa legge assegnava all'EFIM il compito di provvedere nei modi e nei termini previsti da apposito provvedimento legislativo, al trasferimento di beni e competenze della Spa Centro Ittico Tarantino Campano alle regioni Campania e Puglia per la parte a ciascuna di esse spettante; nelle passate legislature, diverse proposte di legge, presentate in Parlamento per regolare lo scioglimento della Spa Centro Ittico Tarantino Campano ed il passaggio dei beni demaniali alle due regioni interessate sono state lasciate decadere, per cui la societa' non e' stata ancora sciolta ed il suo pacchetto azionario continua ad essere a 15 anni dalla approvazione della legge n. 641 del 1978, controllato, in via temporanea dall'EFIM; inoltre l'interrogante ha gia' presentato sull'argomento l'atto ispettivo n. 4-08906 del 18 dicembre 1992, non ricevendo ancora riscontro; l'EFIM e' stato sciolto ed il suo patrimonio si avvia ad essere liquidato; l'EFIM e' al centro di una situazione finanziaria disastrosa che lo vede esposto nei confronti di banche estere per oltre 3000 miliardi di lire e i suoi creditori intendono rivalersi in ogni modo nei confronti dell'Ente per recuperare le somme ad essi dovute; lo sfaldamento e l'esposizione finanziaria dell'EFIM pongono la Spa Centro Ittico Tarantino Campano di fronte ad una situazione gravissima e, per molti versi, imprevedibile, tale da esporre a gravi incognite anche il patrimonio demaniale a suo tempo conferitole dal Ministero delle PPSS; il Consiglio Regionale della Campania ha approvato all'unanimita' una mozione in cui si da' mandato alla giunta regionale di chiedere al Governo, di concerto con la giunta regionale della Puglia, l'urgente emanazione di un decreto legge che disponga in tempi rapidissimi il definitivo scioglimento della Spa Centro Ittico Tarantino Campano con il conseguente passaggio di beni e competenze alle regioni Campania e Puglia, destinatarie, per legge, del patrimonio demaniale in questione -: se non ritengano, dopo 15 anni di inammissibile inerzia, giunto il momento di procedere allo scioglimento della Spa Centro Ittico Tarantino Campano e di disporre il conseguente passaggio di beni e di competenze alle regioni Campania e Puglia, in conformita' con il dettato della legge n. 641 del 21 ottobre 1978, ed in sintonia con le aspirazioni delle comunita' locali di Bacoli (Napoli) e di Taranto che da decenni attendono di potersi riappropriare di beni ambientali, culturali e territoriali da utilizzare correttamente in funzione del proprio sviluppo sociale ed economico e del miglioramento dei propri livelli di vivibilita'; se non giudichino urgente la nomina di una commissione ministeriale che chieda conto ai dirigenti della Spa Centro Ittico Tarantino Campano dello stato di completo abbandono in cui sono stati lasciati i beni demaniali tanto nel comprensorio tarantino dove il Mar Piccolo ha subito aggressioni ambientali di gravissima entita', quanto nel comprensorio napoletano con i laghi Fusaro e Miseno trasformati in immense cloache a cielo aperto, il patrimonio monumentale in via di progressivo deterioramento, le aree costiere scampate alle vendite degli anni scorsi aggredite dalle occupazioni abusive e dalla cementificazione della speculazione edilizia; se non ritengano necessaria l'urgente imposizione del vincolo monumentale ex lege 1089 del 1939, sui bacini dei laghi Fusaro e Miseno, in provincia di Napoli, in conformita' alla pratica a suo tempo istruita dalla Soprintendenza archeologica di Napoli e Caserta ed alla richiesta in questo senso avanzata dall'ufficio italiano della Federazione Internazionale per la difesa del Mediterraneo (FIDM), in quanto sedi degli antichi porti della colonia greca di Cuma prima e della Classis Praetoriana Misenensis dopo e per l'intera durata dell'impero romano d'occidente, prima che la devastazione attualmente in atto non ne comprometta definitivamente l'assetto. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella undicesima legislatura, n. 4-11265 del 23 febbraio 1993. (4-00369)

 
Cronologia
giovedì 28 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica conferisce a Silvio Berlusconi (FI) l'incarico di formare il nuovo Governo.

mercoledì 11 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Berlusconi scioglie positivamente la riserva e forma il suo primo Ministero composto da Forza Italia (FI), Lega Nord (LN), Alleanza Nazionale (AN), Centro Cristiano Democratico (CDD).