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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00370 presentata da PARLATO ANTONIO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940505

Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro del tesoro. - Per conoscere: se risponde al vero che per la pubblicita' necessaria a sviluppare propagandisticamente le privatizzazioni, si ritiene di spendere quantomeno la spaventosa cifra di 100-110 miliardi per quel che riguarda l'IMI, l'INA, il CREDIT (40 miliardi circa) e COMIT, ENI e STET (50-60 miliardi) salvo quanto altro relativo ad altre aziende da privatizzare; il solo CREDITO ITALIANO avrebbe un programma di spesa pubblicitaria di 10 miliardi (oltre 2 miliardi per le pubbliche relazioni) e beneficiaria ne sarebbe l'agenzia di Sergio Dabovich che, senza alcuna gara sembra, sarebbe stata gia' privilegiata negli ultimi anni da un rapporto "organico" con il CREDIT; inutile dire che anche per quel che riguarda questa nuova, cospicua campagna pubblicitaria, l'agenzia in questione avrebbe avuto l'aggiudicazione senza alcuna gara pubblica; sembrerebbe inoltre che a vincere, sempre senza gara, l'affidamento pubblicitario relativo alla IMI ed all'INA, sarebbe stata l'agenzia DEWE ROGERSON, (per altri trenta miliardi circa...) e che, stante la mancanza da parte di questa agenzia di una sua rete italiana, essa verrebbe fornita dalla BARABINO & PARTNERS per l'IMI e dalla HILL & KNOWLTON per l'INA, la quale avrebbe gia' versato alla MC CANN 8 miliardi di lire per quella parte della campagna pubblicitaria volta agli investitori istituzionali; non e' minimamente accettabile che la campagna pubblicitaria delle privatizzazioni derivi da affidamenti privi di ogni garanzia di economicita' ed efficienza come solo le pubbliche gare possono assicurare ed evitando anche che abbiano spazio tentativi di dubbia moralita' come e' tipico degli affidamenti senza altre regole che quelle di natura privata e particolare, anche perche' le aziende da vendere sono ancora pubbliche e la loro vendita dal principio alla fine deve rispondere ad interessi pubblici -: se intendano dare immediati e dettagliati chiarimenti ed assicurazioni: a) sulla entita' degli investimenti pubblicitari previsti per ciascuna delle societa' da privatizzare; b) sulle metodologie, pubbliche e trasparenti, da seguire per l'affidamento degli appalti relativi alla pubblicita' delle privatizzazioni esclusivamente attraverso pubbliche gare; c) sulla revoca di ogni e qualsiasi affidamento che non abbia seguito le procedure e le regole di un pubblico appalto con il concorso di plurime offerte da selezionare, essendo i metodi (prescindendo dal merito) adoperati piu' degni di un attestato di coerenza con "Tangentopoli" che con il diritto amministrativo e penale. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella undicesima legislatura, n. 4-19674 del 9 novembre 1993. (4-00370)

 
Cronologia
giovedì 28 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica conferisce a Silvio Berlusconi (FI) l'incarico di formare il nuovo Governo.

mercoledì 11 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Berlusconi scioglie positivamente la riserva e forma il suo primo Ministero composto da Forza Italia (FI), Lega Nord (LN), Alleanza Nazionale (AN), Centro Cristiano Democratico (CDD).