Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00379 presentata da PARLATO ANTONIO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940505
Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per conoscere: quali sia l'avviso del Governo, punto per punto, in ordine al seguente documento diffuso dai dipendenti dell'EFIM e che all'interrogante sembra non privo di fondamento: "L'EFIM e' un Ente pubblico economico, istituito con legge (e, quindi, soppresso con legge). La nomina degli amministratori e' di competenza del Governo ed e' sottoposta al parere del Parlamento, il controllo e' esercitato dalla Corte dei Conti ai sensi della legge n. 259 del 1958. Il rapporto di lavoro dei dipendenti degli Enti pubblici economici assume configurazione privatistica e, quindi, tutelabile davanti al giudice ordinario, nel caso di provvedimenti incidenti direttamente sulla posizione del dipendente (retribuzione, qualifica, carriera, ecc.), in quanto detti atti sono espressione del potere direttivo che nella conduzione della propria azienda ha ogni imprenditore. Detto rapporto assume invece configurazione pubblicistica nel caso di esercizio da parte dell'Ente del suo potere di autorganizzazione interna e cioe' del potere che si esplica mediante provvedimenti generali volti ad istituire o sopprimere organi ed uffici o ad organizzare i ruoli e le mansioni del personale. Di fronte all'esercizio di tale potere fanno riscontro nel dipendente posizioni di interesse legittimo, tutelabile davanti al giudice amministrativo (v. sentenze TAR, Cassazione SS.UU., pareri Consiglio di Stato). I dipendenti dell'EFIM, proprio in quanto Ente pubblico economico, non fruiscono della Cassa integrazione guadagni (che e' riservata alle societa' pubbliche e private), possono prestare servizio in posizione di comando presso la Pubblica Amministrazione ecc. (infatti, per consentire al personale degli Enti pubblici trasformati in S.p.A. - IRI, ENI, ENEL, ecc. - posto in posizione di comando, di continuare a prestare servizio per altri sei mesi presso la Pubblica Amministrazione, e' stato necessario emanare un provvedimento legislativo ad hoc: D.L. 15 gennaio 1993, n. 5). Nel caso dell'EFIM, trattandosi di soppressione dell'Ente, gli atti relativi, compresi quelli messi in atto dal Commissario di nomina governativa (assimilabile quindi ad un pubblico ufficiale), incidono su interessi legittimi dei dipendenti la cui tutela e' quindi demandata al TAR. Cio' premesso, non si comprende perche' nel caso dell'EFIM, si voglia dimenticare che si tratta di un Ente pubblico economico e si spendano tante energie per applicare, a tutti i costi, ai suoi dipendenti istituti previsti per le societa' (cassa integrazione speciale e mobilita' e cioe', di fatto, un licenziamento mascherato) e, nel contempo, si applicano alle societa' (private e pubbliche), e financo ad associazioni private, istituti previsti per gli enti pubblici (per il collocamento dei dipendenti Olivetti, Federconsorzi, Enichem, Agusta: v. art. 1 legge n. 460 del 1992; per il collocamento dei dipendenti del Dipartimento per gli Interventi Straordinari nel Mezzogiorno e dell'Agensud soppressi: v. art. 3, lettera c) legge n. 488 del 1992; per il collocamento degli spedizionieri doganali: v. art. 5 schema decreto-legge interventi in favore degli spedizionieri doganali. Nel caso di Monopoli dello Stato poi, dopo tanto clamore, si fa marcia indietro). Si profila in tal modo nei confronti dei dipendenti dell'EFIM una doppia disparita' di trattamento sia con riferimento a casi analoghi di Enti pubblici soppressi (in senso lato), sia con riferimento ai dipendenti delle suddette societa' ed associazioni private. Qualora poi si consentisse, mediante un apposito provvedimento di legge, il definitivo trasferimento nella Pubblica Amministrazione dei dipendenti degli Enti trasformati in S.p.A., posti in posizione di comando e trattenuti in tale posizione per effetto del reiterato D.L. n. 5/93, si produrrebbe un ulteriore elemento di discriminazione". Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto, restato privo di riscontro nella undicesima legislatura, n. 4-10377 del 2 febbraio 1993. (4-00379)