Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00393 presentata da PECORARO SCANIO ALFONSO (PROG.FEDER.) in data 19940505
Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: e' stato dichiarato da piu' parti il massimo impegno per la gravissima emergenza occupazionale esistente nella citta' di Napoli, dove, secondo le inchieste in corso da parte della Magistratura e le stesse ammissioni da parte di molti indagati, vengono contestate a ex ministri, ex sindaci, ex assessori, ad attuali parlamentari e a molti imprenditori e funzionari pubblici dei vari settori dell'Amministrazione dello Stato, con particolare riferimento a quello della sanita' e delle opere pubbliche, ingenti guadagni illeciti attraverso tangenti, con patrimoni che, secondo stime realizzate anche da riviste specializzate in economia, possono aggirarsi attorno ad alcune migliaia di miliardi; sicuramente sono stati scoperti, nel solo caso del Direttore generale del Servizio farmaceutico nazionale, dottor Poggiolini, circa 300 miliardi; e' di particolare importanza scovare gli altri "tesori" di tangentopoli esistenti nel capoluogo campano; a tutt'oggi, salvo alcune dichiarazioni di principio e la volonta' di finanziare con il danaro confiscato un fondo per il ripianamento del deficit dello Stato, non si vedono interventi decisi del Governo ne' per agevolare la confisca almeno dei patrimoni che per ammissione degli stessi responsabili sono frutto di tangenti, ne', d'altra parte, per favorire un impegno particolare della Guardia di Finanza per scovare questi soldi -: se non intenda intervenire urgentemente, anche economicamente, rispetto all'emergenza occupazionale a Napoli; se non intenda disporre l'invio straordinario di una task-force della Guardia di Finanza, congiuntamente alle altre forze di polizia, con l'obiettivo specifico di scovare i patrimoni accumulati con la corruzione; quali iniziative, anche di carattere legislativo, intenda assumere recependo la volonta' espressa dalla Camera il 7 luglio 1993, la quale ha approvato all'unanimita' l'istituzione di una Commissione parlamentare d'inchiesta sugli illeciti arricchimenti, che permettano l'applicazione ai politici corrotti delle procedure di sequestro e confisca gia' previste nei confronti dei patrimoni mafiosi, migliorandone anzi le modalita'. (4-00393)