Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00396 presentata da PECORARO SCANIO ALFONSO (PROG.FEDER.) in data 19940505
Al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: la striscia del Bosco Pantano Soprano di Policoro (Matera), racchiusa tra il lato sinistro del fiume Sinni e la strada fondovalle Sinnica, che parte dalla strada statale 106 fino alla traversa sul Sinni, e' sempre stata sottoposta a tutela ai sensi delle leggi n. 1497 del 29 giugno 1939 e n. 431 dell'8 agosto 1985; agli inizi degli anni '80 questa striscia di bosco fu devastata da un incendio doloso e che subito dopo il terreno fu messo a coltura; il corso del fiume Sinni, che va dallo sbarramento della diga di Monte Cotugno-Senise (Potenza) alla foce e' completamente prosciugato, visto che le acque rimangono tutte raccolte nell'invaso; il citato bosco, che, essendo di tipo golenale, costituiva uno degli ultimi esempi di bosco umido planiziale meridionale di estremo interesse ambientale e naturalistico, sta scomparendo per mancanza di linfa vitale dovuto al prosciugamento del fiume Sinni il quale attraverso gli allagamenti determinava le naturali condizioni di umidita'; la diga di Monte Cotugno-Senise non ha portato nessun beneficio economico, sia per la zona del senisese che per la zona metapontina, quanto uno stravolgimento dell'ecosistema della zona; da quando e' in funzione tale diga si e' verificato l'arretramento e l'erosione dell'arenile della spiaggia di Policoro, la quale impedisce il deflusso dei detriti fluviali, in special modo in quest'ultimo periodo che il fiume Sinni e' prosciugato; e che la scomparsa dell'arenile sta facendo posto a sassi, ciottoli e ghiaia, anche a causa dello sconsiderato ed eccessivo prelevamento degli inerti fluviali; la Corte di Cassazione (sentenza del 2 dicembre 1981 della III sezione) ha stabilito "le bellezze paesaggistiche sono il risultato di componenti varie, fra cui la conformazione del terreno, la vegetazione naturale, la distribuzione, il tipo e l'ubicazione dei fabbricati esistenti, il paesaggio e' la cornice complessiva", per cui anche il semplice spianamento del terreno e la distruzione della vegetazione integrano il reato di cui all'articolo 734 del codice penale -: se non ritenga di attivarsi perche' vengano rispettate le leggi di tutela ambientale e venga previsto il rimboschimento di questa striscia; se non ritenga opportuno, nell'ambito delle proprie competenze, intervenire presso gli Enti che gestiscono la diga citata affinche' l'invaso non trattenga tutte le acque ma permetta lo scorrimento di una certa quantita' fino alla foce in modo da poter ridare al fiume Sinni il suo naturale corso d'acqua. (4-00396)