Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00576 presentata da MUZIO ANGELO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19940516
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: la situazione degli agenti di polizia penitenziaria della regione Piemonte e in particolare Cuneo, Alessandria-Asti-Torino sta diventando insostenibile; a fronte di un aumento costante della popolazione carceraria, corrisponde un trattamento sempre meno rispettoso dei diritti individuali, primo tra tutti il diritto alla sicurezza personale, messa in forse dalla costante paura delle sommosse, che potrebbero insorgere se si confermassero le restrizioni per i detenuti; i turni hanno una scarsa programmazione tanto che se qualcuno si ammala altri non possono usufruire del riposo festivo o delle ferie, per le carenze di organico che si perpetuano; dall'11 gennaio 1991, cioe' da 17 mesi, e' in vigore la legge n. 395 del 1990, che ha smilitarizzato il Corpo; entro luglio 1991 dovevano essere emanati i regolamenti attuativi della legge, mentre si applica ancora il regolamento per il disciolto Corpo degli agenti di custodia costituito nel lontano 1937; chi ha il potere all'interno degli istituti continua ad esercitarlo con piglio militare ed anche con pressioni; dal 1970 lo Statuto dei lavoratori e' diventato legge dello Stato mentre gli agenti di custodia stanno ancora attendendo diritti uguali a milioni di lavoratori -: quali provvedimenti i Ministri competenti intendano adottare affinche' sia assicurato un organico sufficiente a tutti gli istituti (41 dei quali non possono aprire) e affinche' siano rispettati i diritti fondamentali, cioe' i riposi, le ferie, turni accettabili, ed un lavoro che rispetti la personalita' umana; quali provvedimenti si intendano adottare perche' siano rispettate le liberta' sindacali e di parola, comprese le interviste alla stampa fatte oggetto di quesiti ministeriali fatti da parte di direttori; quali provvedimenti vogliano adottare affinche' tra sovraintendenti ed agenti ci sia collaborazione proficua e piu' non si verifichi che un agente venga punito con la riduzione dello stipendio, "perche' nel corso della conferenza di servizio teneva le braccia conserte"; se il ministro intenda emanare e in quali tempi, i decreti attuativi della riforma ed il regolamento organico al fine di regolare i rapporti tra "preposti" e subordinati con norme certe. (4-00576)